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L’ultima per ordine di esposizione ma forse prima per importanza motivazione per l’acquisto di un giardino vicino casa è che esso riesce a costituire un efficacissimo antistress. Domanda: qualcuno si è mai stressato a passeggiare in una pineta, a star seduto al parco oppure a girovagare in un boschetto? Siamo sicuri di no, perché è oggettivamente impossibile; su questi principi si basa il fatto che il giardino venga utilizzato come antistress quotidiano da milioni di persone nel mondo: tornati da lavoro o da una giornata fitta di impegni, trovare a casa un luogo tutto per noi, silenzioso e colorato da una natura semplice e profumata, che ci accoglie e ci lascia tranquilli senza alcun disturbo riesce ad alleviare lo stress di chiunque, riesce a far dimenticare i pensieri del giorno che sta per finire, permette di scaricare tensioni e nervosismi accumulati ed in pratica ci permette di avere anche una vita sociale dopo il lavoro, rilassando il nostro carattere ed evitando che i nostri partner, i nostri figli o comunque chi convive con noi ci rinfacci di essere intrattabili. E’ l’effetto positivo della natura, che da sempre viene sfidata dall’uomo ma che in realtà gli dona tanto e soprattutto gli permette momenti indimenticabili e fondamentali per la salute psichica dell’essere umano come quelli appena descritti.
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Perché il giardino possa avere il suo effetto straordinario sulla nostra mente (e, di riflesso, sul nostro corpo), esso deve essere ideale, ideale per noi. Ciò introduce subito l’importante discorso da affrontare, ovvero quello della progettazione e costruzione del giardino; ci sono ditte e società specializzate che offrono servizi di progettazione, rendering (cioè prototipazione virtuale del risultato finale da raggiungere) ed allestimento giardini. E’ un’offerta ampia, ma adatta a coloro che hanno grandi possibilità economiche e soprattutto che non sono interessati a provare la felicità e la soddisfazione di veder crescere il proprio giardino, pensandolo e costruendolo con le proprie mani. La parte più bella ed allo stesso tempo il modo più semplice perché il vostro giardino vi risulti perfetto è costruirlo pezzo per pezzo, aggiungendo un arredo al giorno, comprando quell’oggetto in vetrina o in esposizione (in quei grandissimi e forniti negozi di faidate e bricolage sempre più diffusi) che ci ha conquistati, facendo quei ritocchini che poi sono la ciliegina sulla torta di un giardino costruito su un unico disegno, quello che è nella nostra mente e nei nostri sogni da sempre, da bambini quando si sognava di tutto, da giovani quando si hanno i primi obiettivi, da lavoratori quando si pensa che lo stipendio ci porterà lontano. E’ chiaro che questo non è l’unico modo per costruirsi un proprio giardino, e né si tratta della tecnica ideale perché tanti potranno obiettare, però è certo che questo è un modo soddisfacente di muoversi per il proprio giardino.
Affinché il giardino di casa nostra possa, oltre che essere bello e coincidente con quello dei nostri sogni, anche essere funzionale e vivibile serenamente, è necessario che si predispongano una serie di impianti, attrezzi e comodità in modo sensato e, da un certo punto di vista, professionale. Si tratta di predisporre un impianto di irrigazione automatico o comunque uno che permetta di raggiungere ogni angolo del giardino, di implementare un impianto di illuminazione adatto a rendere sicuro e vivibile il giardino anche di notte o nelle condizioni di illuminazione peggiori, di prevedere “sentieri” per passeggiare comodamente su una superficie solida e pulita senza dover per forza calpestare prato e terra. Queste sono solo alcune delle cose da fare, ed ammettiamo che per molte di esse occorrerebbe la professionalità e l’esperienza di operatori del settore; se non si ha nessuna praticità con lavori manuali del genere, allora è meglio chiamare ditte specializzate che, anche se sotto compenso, garantiranno un lavoro ben fatto ed a norma di legge. Però sarà pensato da noi, mentre ciò a cui ci riferivamo nel paragrafo precedente è il delegare tutto ad una società esterna, che farà ciò che si deve dalla A alla Z, e non possiamo mai prevedere se il risultato sarà o meno di nostro gradimento.
Uno dei tre esempi di lavoro manuale da fare o da far fare in giardino citati in precedenza è quello dell’impianto di irrigazione; in effetti, la soluzione che prevede una pompa avvolgibile legata ad un rubinetto è abbastanza superata, e se viene fatta ancora è solo perché viene eseguita in un secondo momento, decidendo di non stravolgere il giardino già esistente con scavi ed impiantistica interrata. Si tratta di una soluzione di facilissima applicazione e dal costo molto limitato; però, a fare da contraltare, c’è una certa poca praticità di utilizzo (soprattutto per grandi giardini, dove si deve srotolare tutta la pompa e dopo rimetterla a posto soprattutto), il tempo necessario ed una quota di pericolo di sconvolgere un po’ le piante su cui si passa o dove si passa la pompa. Molto più facili da utilizzare e belli da vedere sono gli impianti di irrigazione; essi vengono costruiti col giardino, quindi si è liberi di predisporli nel modo migliore e più efficiente che si trova. Sono costituiti da una serie di tubazioni interrate oppure fissate a sostegni ed altro, collegate a degli ugelli dal compito di spruzzare acqua nell’area decisa e con una certa modalità (solitamente “a pioggia”) e tutte alimentate da un’unica presa d’acqua che si può chiudere ed aprire per far smettere o funzionare l’impianto.
Tra le varie conformazioni di impianto di irrigazione presenti sul mercato, la più interessante ed ambita è di certo quella che vede l’impianto di irrigazione interrato. Essa, come del resto le altre, necessita di essere predisposta all’atto dell’allestimento del giardino, se si vuole evitare che poi per impiantarla in un secondo momento si debbano fare dei lavori radicali e “sconvolgenti” del giardino stesso. Da un punto di vista economico è chiaro che l’impianto di annaffiaggio interrato necessiti di una certa spesa, sia per i materiali (costo molto variabile con la dimensione del giardino stesso, causa lunghezza delle tubature ed eventuali pompe ausiliarie) che per la manodopera necessaria, la quale deve essere della giusta esperienza e preparazione proprio perché eventuali correzioni potrebbero voler dire lavori profondi e lunghi. Però bisogna dire che il colpo d’occhio, la funzionalità e la comodità che l’impianto interrato regala non hanno prezzo, anzi valgono tutta la spesa fatta: è soddisfacente vedere che con l’apertura di una chiavetta, oppure con il premere un bottone, si possa attivare l’irrigazione di tutto il giardino, restando lì a godersi lo spettacolo in totale relax e senza muovere un altro dito. Volendo può anche essere un’idea per qualche scherzo da fare ad amici o parenti ignari di questa soluzione adattata, diciamo come modo simpatico per presentargliela. C’è però ancora di meglio, qualcosa che non vi fa muovere nemmeno “quel” dito che serve ad attivare il sistema, prodigi dell’automazione.
Abbiamo voluto chiamare questo paragrafo come l’ultima espressione del paragrafo precedente, per un senso di continuità ed anche per esaltare l’argomento automazione. Il “non plus ultra” degli impianti di irrigazione è l’impianto di irrigazione interrato automatico: è un classico impianto di irrigazione interrato come descritto in precedenza, con in più la dotazione di una centralina che permetta all’impianto di attivarsi in orari e/o condizioni stabilite. All’origine questa soluzione prevedeva un semplice timer (simile a quello del forno), che però aveva una funzione ripetitiva giornaliera che permetteva il ripetersi dell’operazione fino a contrordine. Oggi grazie alla tecnologia in enorme evoluzione si possono avere centraline che controllano lo stato di umidità e aridità del terreno, che sanno da quanto tempo non piove ed il calore del sole degli ultimi giorni, per prevedere con importanti algoritmi se è il caso o meno di attivare l’irrigazione. Sono azioni strabilianti, che però a volte possono provocare degli scherzetti in quanto la centralina attiva l’impianto mentre noi facciamo un lavoretto in giardino … bagno totale! Però in realtà ci sono tante impostazioni più utili, come l’annaffiatura a settori, con pezzi di giardino lasciati senz’acqua perché magari le piante non la richiedono spesso come altre oppure per altri motivi; ci si può sbizzarrire, e la centralina di attivazione non costa nemmeno eccessivamente rispetto all’impianto già interrato.
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