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L’autunno avanzato rappresenta il miglior momento per una manutenzione profonda degli spazi e per l’inserimento di nuovi elementi.
I giardinieri appassionati aspettano sempre con trepidazione la fine dell’inverno…non vedono l’ora di ammirare la fioritura delle piante nuove che andranno a donare nuova armonia agli spazi, mescoland... ![]() | Esschert Design, grembiule da giardino in iuta con stampa di rose, 46 x 1 x 74 cm, con marsupio, chiusura a clip, con passante per il collo Prezzo: in offerta su Amazon a: 15,22€ (Risparmi 0,1€) |
La fioritura delle bulbose è una delle meraviglie della primavera. Il ritorno della bella stagione è annunciato da bucaneve e crocus, ma non tardano a sbocciare anche muscari, narcisi, giacinti e infine i variopinti tulipani. Per goderci questo spettacolo dobbiamo però impegnarci a fondo in autunno. Il periodo migliore per questa lavorazione va da inizio ottobre a metà dicembre, attendendo temperature abbastanza basse, ma evitando di operare su di un terreno ghiacciato.
Con l’arrivo delle basse temperature molte perenni erbacee cominciano a seccare, preparandosi a perdere tutta la parte aerea. Attendiamo pazientemente che il processo sia finito e che foglie e steli non siano più vitali: possiamo poi passare alla pulizia tagliando alla base ed eliminando gli scarti.
L’inverno mette a dura prova le nostre piante. Il freddo può danneggiarle severamente, specie se arriva ad interessare le radici. Un altro elemento da non sottovalutare è il vento, principale causa di disseccamento e disidratazione. È importante attivarsi per tempo distribuendo prima di tutto una grande quantità di ammendante organico (concime sfarinato o compost) che, oltre a proteggere, arricchisce il terreno. Un ulteriore e indispensabile aiuto viene poi dalla pacciamatura: utilizziamo foglie sane, paglia, fieno e cippato di legna per coprire il più possibile i rami.
È un momento critico per il manto erboso. Le foglie degli alberi vanno rimosse con prontezza: possono creare uno strato umido e compatto favorendo crittogame e ampie zone diradate (specialmente se le piogge sono frequenti e l’esposizione ombreggiata). Raccogliamole con un rastrello. I residui più fini possono poi essere eliminati tosando il prato: l’ultimo passaggio si effettua da inizio a metà novembre. Preferiamo le ore serali per lavorare su di un manto il più asciutto possibile. Ricordiamoci di non tagliare troppo basso: in questa stagione l’ideale è regolare il tagliaerba a circa 5 cm dal suolo.
Prima dell’arrivo del freddo bisogna occuparsi della manutenzione dei nostri arnesi. In particolare controlliamo lo stato di vanghe, zappe e cesoie: occupiamoci di pulirle, affilarle e successivamente oliarle.
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