Giardinaggio.org · guide e consigli pratici
Orto · Aromatiche

Piantare rosmarino

Aggiornato il 03 novembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Ramo di rosmarino

Cos'è il rosmarino

Il rosmarino è un arbusto spontaneo appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Ha radici profonde e resistenti, proprio come le sue particolari foglie e raggiunge, nella maggior parte dei casi, altezze tra il mezzo metro i tre metri. Come è ben noto, si tratta di una pianta abbondantemente usata nel settore alimentare, soprattutto per aromatizzare cibi come arrosti, verdure, focacce e patate. Inoltre, il rosmarino è ampiamente utilizzato nel settore della cosmetica e, grazie alle proprietà terapeutiche delle sue foglie, si impone come pianta medicinale. Proprio dalle foglie si estrae l'olio essenziale di rosmarino, il quale funge sia da infiammatorio che da antispastico. Oltre ai predetti usi, il rosmarino è spesso adoperato nei giardini come siepe o come pianta ornamentale.

Dove coltivare il rosmarino

Il rosmarino è un arbusto estremamente semplice da coltivare e da trapiantare, anche in ambienti domestici. Essendo una pianta molto resistente, non occorrono particolari condizioni climatiche per favorirne lo sviluppo, anche se è preferibile riservare, per la sua coltivazione, un luogo soleggiato e non eccessivamente freddo, possibilmente riparato da muri. Il rosmarino può essere trapiantato nella maggior parte dei terreni e non teme la presenza di insetti. Si presta, inoltre, ad essere coltivato nelle vicinanze del mare, poiché non soffre né il sale, né la brezza marina. Nel periodo estivo, il rosmarino tende a diminuire, e in alcuni casi anche ad arrestare temporaneamente, la sua vegetazione. I fiori, presenti in ogni periodo dell'anno, possono assumere diverse colorazioni, dal rosa all'azzurro.

Trapiantare il rosmarino in un vaso

Innanzitutto è necessario scegliere un vaso di generose dimensioni. Il miglior periodo per piantare rosmarino è quello primaverile, ma la semina può avvenire anche durante il resto dell'anno. Il metodo più consigliato è quello della talea, attuabile servendosi di un ramo di rosmarino preso da un'altra pianta. Successivamente bisogna interrare il ramo nel vaso, creando un composto di terra, di sabbia grossa e di torba. Sebbene il rosmarino attecchisca meglio su terreni secchi, immediatamente dopo averlo trapiantato, sono necessarie delle abbonanti innaffiature, senza eccedere e diminuendo l'intensità con il passare dei giorni. Quando si coltiva l'arbusto su un vaso, bisogna fare attenzione alle dimensioni dello stesso e alla crescita delle pianta, effettuando delle costanti potature.

Piantare rosmarino in giardino

Se, invece, si opta per trapiantare il rosmarino in giardino, la pianta avrà modo di completare il suo pieno sviluppo. In questo caso le innaffiature possono essere meno frequenti, poiché all'arbusto è sufficiente l'acqua piovana. Per la piantatura non vi è bisogno di concimare il terreno, mentre sono necessarie delle costanti potature, soprattutto se l'arbusto è stato trapiantato per fini ornamentali. I rametti di rosmarino raccolti per essere utilizzati in cucina o in altri settori, vanno conservati in un luogo asciutto e fresco. La raccolta delle foglie può avvenire in ogni periodo dell'anno, anche se la stagione più adatta è la primavera, il cui clima mite ne favorisce la crescita. Le foglie possono essere utilizzate subito dopo la raccolta e, in alternativa, possono essere essiccate.

Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per piantare il rosmarino?
    Il periodo ideale per la messa a dimora del rosmarino è la primavera, quando le temperature iniziano a mitigarsi e il rischio di gelate tardive diminuisce. Tuttavia, grazie alla sua resistenza, è possibile effettuare il trapianto anche durante gli altri periodi dell'anno, purché si evitino le fasi di gelo intenso o caldo estremo eccessivo. Se si utilizzano talee, la primavera offre le condizioni ottimali per l'attecchimento radicale.
  • Come devo annaffiare il rosmarino appena piantato?
    Subito dopo il trapianto, il rosmarino richiede annaffiature abbondanti per favorire l'attecchimento delle radici nel nuovo substrato. È fondamentale però non eccedere, garantendo un ottimo drenaggio per evitare il marciume radicale. Con il passare dei giorni, bisogna ridurre progressivamente l'intensità e la frequenza delle irrigazioni. Una volta stabilito, il rosmarino adulto sopporta bene la siccità e, specialmente in giardino, spesso si affida solo all'acqua piovana.
  • Posso coltivare il rosmarino vicino al mare?
    Assolutamente sì. Il rosmarino è una pianta particolarmente adatta alle zone costiere perché non soffre né la salinità del suolo né la brezza marina. Anzi, questi fattori ambientali spesso ne favoriscono uno sviluppo vigoroso. Basta assicurarsi che la posizione sia comunque soleggiata e, se possibile, parzialmente riparata dai venti più aggressivi invernali, garantendo così la massima resistenza e salute alla pianta.
  • Come posso conservare le foglie di rosmarino raccolte?
    Le foglie di rosmarino possono essere raccolte in qualsiasi periodo dell'anno, anche se la primavera ne garantisce la massima freschezza. Dopo la raccolta, hai due opzioni principali: utilizzare le foglie immediatamente in cucina per aromatizzare piatti, oppure conservarle. Per la conservazione, mettile in un luogo asciutto e fresco, dove potranno essiccarsi naturalmente mantenendo intatti aroma e proprietà aromatiche per lunghi periodi.
  • È necessaria la concimazione del terreno prima di piantare il rosmarino?
    No, generalmente non è necessario concimare il terreno prima della piantagione del rosmarino. Questa pianta proviene da ambienti mediterranei poveri di nutrienti e si sviluppa ottimamente in terreni secchi e ben drenati. Un apporto eccessivo di fertilizzanti potrebbe addirittura risultare dannoso, favorendo una crescita troppo rapida e debole. La potatura costante è più importante della concimazione per mantenere la forma e la salute dell'arbusto.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche