cipresso lawson

Alberi Conifere

Cipresso di Lawson

una conifera bellissima, dalle innumerevoli varietà adatte a qualunque esigenza, dalla siepe al contenitore.

di Redazione

29 novembre 2011

Generalità

Il Cipresso di Lawson (Chamaecyparis lawsoniana) è una conifera sempreverde che può raggiungere anche 60 m di altezza, anche se in Italia non supera i 30 m, caratterizzata da una chioma irregolare e piramidale, compatta, risultante dalle ramificazioni orizzontali e fitte, a palchi, con la parte terminale pendente. Il tronco è dritto, ramificato fin dal basso, può biforcarsi in cima con l’andare del tempo e ha una corteccia rossiccia e liscia prima, sfaldata a strisce e rugosa poi. Le foglie sono scaglie triangolari opposte, verdi, a volte macchiate di azzurro, e avvolte tutto attorno ai rametti piatti e penduli alle estremità. Emanano un odore pungente quando vengono schiacciate. La fioritura avviene tra fine inverno e l’inizio della primavera con macro e microsporofilli separati. I microsporofilli maschili formano coni terminali lunghi 3-4 mm e rossicci, i macrosporofilli femminili formano coni globosi costituiti da 8 squame e di color verde sfumato di rosso. La maturazione dei coni fecondati porta a galbuli sferoidali, verdi prima e scuri e legnosi poi, di circa 1 cm di diametro. Piuttosto longevo, cresce velocemente all’inizio, anche 1 m all’anno, poi si assesta sui 30 cm annui.

Clima e terreno

Il Cipresso di Lawson è presente in Italia come ornamentale e si è naturalizzata in Piemonte, tra 0 e 1220 m di altitudine. E’ una pianta tipica di climi temperato freddi che ama suoli ricchi, umidi e profondi, e una posizione riparata soprattutto dai venti forti e insistenti. Se esposta ai venti, infatti, tende a bruciarsi e si riprende con difficoltà in certi casi. Può comunque tollerare una certa varietà di terreni, compresi quelli secchi e alcalini, anche se non vegeta al massimo del suo potenziale. Può tollerare posizioni semi ombreggiate soprattutto in gioventù, ma è bene fornirle quando possibile il pieno sole. Volendo, sopporta un moderato inquinamento atmosferico, ma sarebbe bene non coltivarla in siti eccessivamente inquinati dato che tende a diventare piuttosto brutta. Non è in grado di resistere ai venti salmastri. Abbastanza rustica.

Impianto e tecniche di coltivazione

Il Cipresso di Lawson si propaga per seme in marzo-aprile in un semenzaio direttamente all’aperto, ma la germinazione può richiedere anche 18 mesi. Una stratificazione calda di 4 settimane seguita da altrettanto tempo in stratificazione fredda possono dare buoni risultati nel promuovere la germinazione. Appena possono essere maneggiati i semenzali vanno ripicchettati e tenuti in serra fino alla fine del loro primo inverno, dopodiche a primavera inoltrata o all’inizio dell’estate possono essere messi a dimora. Le cultivar invece vengono propagate per talea apicale presa tra dicembre e febbraio dai rami principali della parte bassa della chioma di alberi giovani. La sua crescita è molto influenzata dai fosfati nel terreno, in loro assenza si arresta quasi del tutto. Per le sue caratteristiche e dato che gli uccelli lo utilizzano volentieri per appollaiarvisi e nidificare (data la densità della sua chioma), la specie tipica di Cipresso di Lawson è l’ideale nei giardini a vocazione naturale, laddove si cerchi di incoraggiare l’arrivo di specie canore. Inoltre, data l’enorme varietà di cultivar, questo albero si adatta a quasi ogni situazione, compresa la coltivazione in contenitore (“Stardust”, “Sunkist”, “Wisselii”, “Ellwood’s Empire”, “White spot”, “Ilona”). Le varietà a fogliame dorato come “Barrys Gold”, “Luteocompacta” oppure “Aurea densa”possono creare un contrasto con altre conifere o latifoglie, oppure illuminare un angolo un po’ buio nel giardino, le varietà a fogliame con riflessi blu come “Pembury blue” e “Lycopodioides” possono fare altrettanto. Le varietà colonnari come “Columnaris glauca”, piantumate a gruppi in ampi spazi, possono dare slancio verso l’alto, oppure affiancarsi a viali seguendone il percorso. Anche negli spazi più piccoli e nei giardini rocciosi possono essere inserite cultivar di Cipresso di Lawson, come la “Minima glauca”. Infine l’albero è adatto anche come specie da siepe (“Yvonne”), come supporto vivo per rampicanti annuali come il Nasturzio, e per la potatura topiaria (per esempio la varietà “Elwodii”).

Parassiti e malattie

Tra i patogeni del Cipresso di Lawson ricordiamo soprattutto i funghi del genere Phytophthora.

Varietà

Come ricordato sopra, il Cipresso di Lawson ha un elevatissimo numero di cultivar che possono variare dalla specie tipica per andamento delle fronde (varietà “Imbricata Pendula” e “Dik’s Weeping” per esempio), per altezza (esistono varietà più basse, nane o addirittura minuscole), per colore (varietà dorate che differiscono tra loro per la tonalità di giallo che assumono, più o meno brillante, varietà glauche e blu, varietà a fronde variegate sia verdi che gialle come “Fleckellwood”), per forma (varietà fastigiate o compatte), per forma delle fronde (come nella varietà Lycopodioides che appunto ha le fronde molto sottili che ricordano i licopodi). Quando si sceglie il proprio Cipresso di Lawson, quindi, basta chiedersi dove piantarlo e che effetto si vuole ottenere, dopodiché non resta che scegliere la cultivar più idonea alle proprie esigenze.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quanto velocemente cresce il Cipresso di Lawson?
    La crescita iniziale è rapida, raggiungendo anche 1 metro all'anno nelle prime fasi. Successivamente, la velocità si stabilizza sui 30 centimetri annui. È una pianta longeva che mantiene un ritmo costante, diventando imponente nel tempo, specialmente se le condizioni di suolo ricco e umido favoriscono uno sviluppo ottimale.
  • Quali sono le migliori varietà per piccole dimensioni o giardini rocciosi?
    Per spazi ridotti e giardini rocciosi, la varietà 'Minima glauca' è ideale grazie alle sue dimensioni contenute. Altre opzioni compatte includono 'Ellwood’s Empire', 'Wisselii' e 'Ilona'. Queste cultivar nane mantengono l'estetica elegante della specie ma si adattano perfettamente a contenitori o aree limitate senza occupare troppo spazio verticale.
  • Il Cipresso di Lawson teme il vento?
    Sì, è sensibile ai venti forti e insistenti, che possono causare bruciature alle foglie difficili da recuperare. Va posizionato in zone riparate. Teme inoltre i venti salmastri e l'inquinamento atmosferico eccessivo, che ne compromettono l'estetica e la salute. Una protezione fisica o barriere frangivento sono consigliabili in aree ventose.
  • Come si propagano le cultivar di Cipresso di Lawson?
    Le cultivar si propagano principalmente per talea apicale, prelevandola tra dicembre e febbraio dai rami bassi degli alberi giovani. La propagazione per seme è possibile ma sconsigliata per le varietà selezionate perché non garantiscono le stesse caratteristiche cromatiche o morfologiche e richiede fino a 18 mesi per la germinazione.
  • Può essere usato come siepe o per la topiaria?
    Assolutamente sì. La varietà 'Yvonne' è eccellente per formare siepi dense e decorative. Inoltre, alcune cultivar come 'Elwodii' si prestano bene alla potatura topiaria, permettendo di creare forme artistiche. La fitta ramificazione a palchi facilita la modellazione, rendendolo versatile per giardini formali o informali.

Scheda Tecnica

Chamaecyparis lawsoniana

Nome scientificoChamaecyparis lawsoniana
FamigliaCupressaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineNord America (naturalizzata in Europa)
EsposizionePieno sole o semi-ombra, riparata dai venti forti
TerrenoRicco, umido, profondo, ben drenato; tollera anche secchi/alcalini
IrrigazioneRegolare, mantenere il substrato umido ma non zuppato
FiorituraFine inverno-inizio primavera (coni maschili e femminili separati)
AltezzaFino a 60m in natura, max 30m in Italia; molte varietà nane
ConcimazioneImportante presenza di fosfati per la crescita; concimazione bilanciata
PotaturaLeggera per forma, topiaria per alcune cultivar (es. 'Elwodii')
MoltiplicazioneSeme (lenta) o talea apicale (dicembre-febbraio)
Malattie e parassitiFunghi del genere Phytophthora; danni da vento salmastro e inquinamento
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a venti forti, siccità prolungata e inquinamento)

Potrebbe interessarti anche