douglasia

Alberi Conifere

Douglasia

Una conifera di grandi dimensioni, adattabile e rustica, con molte varietà interessanti.

di Redazione

21 dicembre 2011

Generalità

L’abete di Douglas o Douglasia (Pseudotsuga meziensii) è un’imponente conifera sempreverde appartenente alla famiglia delle Pinaceae che raggiunge altezze considerevoli, vicine a quelle delle sequoie, dato che nella sua area di origine (Nord America) può arrivare a 75-100 metri con un tronco che può raggiungere 2-4 metri di diametro. Ha chioma conica in bosco e tronco scoperto per circa la metà dell’altezza della pianta, oppure piramidale negli individui isolati, con le branche orizzontali o ascendenti nel terzo superiore, e discendenti e incurvate in quello inferiore, da cui si originano rametti penduli e il tronco colonnare, con una corteccia liscia con tasche resinose. Nel tempo la corteccia diventa rugosa, rossiccia, con una fessurazione irregolare, e suberosa. Le foglie sono aghiformi, lunghe 3-4 cm, color verde brillante sopra e grigie sotto, appiattite e flessibili. Emanano un aroma gradevole e sono disposte a spirale lungo i rami. La fioritura avviene tra marzo e giugno, con microsporofilli maschili gialli o rosso scuri che formano strutture ascellari lunghe lunghi 2 cm e macrosporofilli femminili che formano strutture apicali lunghe 3 cm verdi o rosso scure, provviste di brattee a forma di tridente molto caratteristiche. La maturazione dei coni fecondati richiede circa sette mesi e e produce pigne brune e legnose contenenti da 25 a 50 semi. L’apparato radicale varia molto a seconda del tipo di terreno su cui cresce la pianta, in condizioni ideali è fittonante all’inizio e poi sviluppa robuste radici laterali che si approfondiscono nel terreno con andamento obliquo. E’ abbastanza longeva.

Clima e terreno

La Douglasia è presente in diverse aree della nostra penisola non solo come specie ornamentale ma anche come essenza da rimboschimento. Può adattarsi a una grande varietà di terreni e climi, ma predilige terreni umidi ma ben drenati, una notevole umidità atmosferica sotto forma di neve, pioggia, e possibilmente nebbia, pH neutro o debolmente acido, mai alcalino, e una posizione in pieno sole ma riparata dato che non è resistente ai venti troppo forti che possono danneggiare seriamente l’albero adulto. E’ rustica ma in giovane età teme molto le gelate tardive. Può sopportare esposizioni marittime.

impianto e tecniche di coltivazione

La Douglasia si propaga per seme in serra fredda alla fine dell’inverno o subito dopo la raccolta, in quest’ultimo caso approfittando del freddo per sottoporre la semente in modo naturale a una sorta di stratificazione fredda. Dopo il ripicchettamento i semenzali vanno tenuti in ombra parziale e devono trascorrere uno, o ancor meglio due, inverni al riparo, poi possono essere messi a dimora nella primavera seguente dopo l’ultima gelata o in autunno. La propagazione vegetativa è piuttosto laboriosa soprattutto quando effettuata tramite colture di tessuti vegetali, inoltre in questi casi l’accrescimento resta plagiotropico (con la pianta che tende a crescere in larghezza e non in altezza) per parecchio tempo. Le cultivar vengono comunque propagate per innesto. L’accrescimento della Douglasia inizialmente è lento, poi diventa piuttosto veloce con una crescita annuale di 1,2 metri e resta tale per un certo periodo. La crescita risulta compromessa, invece, in posizioni troppo calde e secche. La Douglasia per le sue caratteristiche è una specie molto decorativa, adatta a ampi spazi, isolata o a gruppi, tenendo presente che l’auto potatura nella specie, che porta la pianta a liberarsi della parte inferiore della chioma man mano che cresce, avviene lentamente, quindi la chioma si mantiene piramidale a lungo. Può essere utilizzato come albero di Natale, e le sue cultivar possono essere inserite in giardini medio-ampi in collezioni di conifere o come sfondo di bordure.

Parassiti e malattie

Tra i patogeni della Douglasia ricordiamo i funghi dei generi Pythium, Fusarium, Botrytis, Rhizoctonia, e Phytophthora che possono causare marciumi ai semenzali, Armillaria e Phellinus che causano marciume radicale, e Rhabdocline che attacca gli aghi. Tra i parassiti segnaliamo gli afidi lanigeri, Megastigmus spermotrophus che danneggia i semi, Barbara colfaxiana e Dioryctria abietivorella che attaccano i coni, inioltre esistono oltreoceano alcuni limantridi e tortricidi in grado di danneggiare seriamente la pianta che però non sono presenti nel nostro paese.

Caratteristiche del legno

La Douglasia ha un legno robusto, elastico, resistente agli agenti atmosferici e leggero, che viene largamente impiegato per gli usi più svariati. Costruzione di barche, edilizia, ponti, traversine ferroviarie, per la produzione di carta, mobili e pannelli.

Varietà

Tra le varietà di Douglasia ricordiamo: “Fastigiata” a branche erette che formano una chioma densa grigioverde. “Glauca” varietà naturale a chioma più densa e eretta e aghi grigio-bluastri. “Blue” selezione ad aghi blu. “Little jon” nana e globosa, diventa più aperta col tempo. “Pendula” col tronco incurvato e le branche fitte che da allargate si fanno pendule. “Carnefix weeping” più rustica della specie precedente, ad aghi verde intenso. “Fletcheri” forma nana che arriva a due metri di altezza al massimo per uno di larghezza, con aghi verdi-blu, adatta a spazi di piccole dimensioni.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la velocità di crescita della Douglasia?
    La crescita iniziale della Douglasia è lenta, ma successivamente diventa piuttosto rapida, raggiungendo un incremento annuale di circa 1,2 metri per un certo periodo. Tuttavia, questa velocità è condizionata dall'ambiente: la crescita risulta compromessa in posizioni eccessivamente calde e secche. In condizioni ideali, con terreno umido e clima favorevole, la pianta mantiene un ritmo di sviluppo vigoroso, rendendola adatta a chi desidera vedere risultati concreti nel tempo, pur richiedendo ampio spazio per svilupparsi correttamente.
  • Come si moltiplica correttamente la Douglasia?
    La propagazione principale avviene per seme, preferibilmente in serra fredda alla fine dell'inverno o subito dopo la raccolta. In quest'ultimo caso, il freddo naturale effettua una stratificazione utile. I semenzali richiedono ombra parziale e devono passare almeno due inverni al riparo prima della messa a dimora primaverile. Per le cultivar, la moltiplicazione vegetativa è laboriosa e spesso plagirotropa (crescita in larghezza); pertanto, si consiglia l'innesto per garantire lo sviluppo verticale corretto e le caratteristiche varietali desiderate.
  • Che tipo di terreno e umidità necessita?
    La Douglasia predilige terreni umidi ma perfettamente drenati, con pH neutro o debolmente acido; è sconsigliato il terreno alcalino. Oltre all'umidità del suolo, la pianta richiede una notevole umidità atmosferica, favorita da piogge, neve o nebbia. Non tollera bene la siccità e il calore eccessivo, che compromettono la crescita. Nonostante sia adattabile, garantisce migliori risultati in ambienti che replicano le condizioni naturali nordamericane, evitando ristagni idrici ma mantenendo il substrato costantemente fresco.
  • È adatta come albero di Natale?
    Sì, la Douglasia è comunemente utilizzata come albero di Natale grazie alla sua bellezza e alla capacità di mantenere gli aghi per lungo tempo. Le sue varietà nane o compatte, come 'Little Jon' o 'Fletcheri', sono particolarmente indicate per giardini medio-ampi o collezioni di conifere, dove possono essere lasciate crescere permanentemente. Gli esemplari adulti, invece, richiedono spazi vastissimi per la loro imponenza. La scelta dipende dallo spazio disponibile: per interni temporanei va bene qualsiasi taglia, per il giardino permanente si scelgono cultivar adatte alla dimensione dello spazio.
  • Quali problemi fitosanitari può presentare?
    I principali nemici della Douglasia includono funghi come Pythium, Fusarium e Phytophthora, responsabili di marciumi radicali e nei semenzali, e Rhabdocline, che attacca gli aghi. Tra i parassiti animali, gli afidi lanigeri e insetti specifici come Megastigmus spermotrophus (danneggiatore dei semi) e Dioryctria abietivorella (attaccante dei coni) sono le minacce più comuni. In Italia non sono presenti alcune farfalle nocive diffuse oltreoceano, ma il monitoraggio regolare è essenziale per prevenire danni significativi, specialmente nelle piante giovani o stressate dalla siccità.

Scheda Tecnica

Pseudotsuga menziesii

Nome scientificoPseudotsuga menziesii
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineNord America
EsposizionePieno sole, riparata dai venti forti
Temperatura minimaRustica, teme gelate tardive in giovane età
TerrenoUmidì, ben drenati, pH neutro o debolmente acido
IrrigazioneNecessita di notevole umidità atmosferica e suolo umido
FiorituraMarzo-giugno (micro e macrosporofilli)
AltezzaFino a 75-100 metri in natura
PotaturaGeneralmente assente; auto-potatura lenta
MoltiplicazioneSeme (stratificazione fredda), innesto per cultivar
Malattie e parassitiFunghi (Pythium, Fusarium, Armillaria, Rhabdocline), afidi lanigeri, insetti dei semi e coni
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede spazio e umidità

Potrebbe interessarti anche