sequoia gigante

Alberi Conifere

Sequoia gigante

Un albero imponente, dal tronco largo e forte coperto da una bellissima corteccia rosso scuro molto ornamentale, estremamente longevo.

di Redazione

15 novembre 2011

Generalità

La Sequoia gigante (Sequoiadendron giganteum) è un albero di enormi proporzioni, il più grande al mondo in termini volumetrici, appartenente alla famiglia delle Cupressaceae. Pur non raggiungendo l’altezza della Sequoia sempervirens la supera in volume, raggiungendo diametri alla base, dove è più larga, di 9 m. In altezza raggiunge i 95 m, e in quanto a longevità può superare i 3000 anni, anche se è difficile stimare di quanto esattamente. E’ quindi un essere vivente di proporzioni colossali, maestosa e bellissima, che ispira rispetto e meraviglia in chiunque la veda. La chioma è conico-piramidale in giovane età, poi diventa più rada e espansa lasciando libero gran parte del tronco. La bella corteccia scura dalla sfumatura rossa è solcata longitudinalmente. Può raggiungere 90 cm di spessore alla base della pianta e costituisce un’efficace protezione dal fuoco. Le ramificazioni tendono a scendere verso il basso, le foglie sempreverdi sono una via di mezzo tra le squamiformi e le aghiformi, color verde scuro, lunghe 5-6 mm e disposte a spirale sui rametti che ricoprono per intero. La fioritura avviene tra aprile e maggio, con i microsporofilli maschili ascellari di colore giallo-bruno e i macrosporofilli femminili apicali di colore verde. I coni o strobili maturano nella tarda estate dell’anno seguente anche se possono restare sulla pianta anche 20 anni. Sono lunghi 4-7 cm, formati da 30-50 scaglie spiralate romboidali e contenenti più di 200 semi alati lunghi circa 4-5 mm che vengono dispersi durante le calde estati oppure quando il calore di un incendio le fa disgregare. Questo è un adattamento tipico delle Cupressaceae che approfittano del “campo libero” che si genera subito dopo un massiccio incendio per colonizzare vaste aree soleggiate e per di più fertilizzate dalle ceneri. L’apparato radicale inizialmente è di tipo fittonante poi comincia a estendersi su un largo raggio. Entra in simbiosi micorrizica con i funghi presenti nel terreno.

Clima e terreno

In Italia la Sequoia gigante è presente solo come essenza ornamentale introdotta dall’uomo. Si ricorda il parco del castello di Sammezzano in Toscana, dove ci sono un centinaio di sequoie una delle quali tocca i 46 m. Il suo habitat ideale si situa tra i 900 e i 2700 metri sul livello del mare, e prevede un clima umido ma con estati secche e calde e il pieno sole assolutamente sempre disponibile, soprattutto in fase giovanile. L’ideale sarebbe un clima che possa fornire alla pianta la maggior parte dell’acqua che le serve sotto forma di neve e un suolo che ne trattenga una parte sufficiente per affrontare la stagione estiva. Anche la nebbia fornisce una parte importante di umidità alla pianta. Sia il caldo eccessivo che il freddo molto intenso e improvviso possono danneggiare se non addirittura uccidere la Sequoia gigante, che comunque può tollerare temperature minime fino a -24°C circa e le massime fino a 40°C.

Impianto e tecniche di coltivazione

La propagazione della Sequoia gigante può avvenire per talea semilegnosa alla fine dell’estate o tramite i polloni radicali. Oppure si può procedere per seme, in primavera previa stratificazione a freddo per 8 settimane seguita da un ammollo in acqua per circa 2 giorni, oppure direttamente dopo la raccolta dei semi in autunno. I semi non vanno coperti eccessivamente e nel giro di un mese si assisterà alla germinazione anche se in bassa percentuale. I semenzali vanno tenuti al riparo dalla luce solare diretta durante la prima estate, e al riparo dal freddo eccessivo durante il primo inverno. Una volta raggiunti i 30 cm di altezza la Sequoia può essere messa a dimora, in primavera o all’inizio dell’estate, in un luogo che non ne limiti la veloce crescita iniziale. Per le sue caratteristiche la Sequoia gigante è adatta solo a zone di grandi dimensioni con ettari di prato a circondare l’esemplare isolato, oppure ancora meglio a zone in cui impiantare un vero e proprio boschetto a sequoie, per ricreare l’habitat naturale della specie.

Parassiti e malattie

La Sequoia gigante è sensibile agli attacchi fungini a carico del legno ad opera per esempio di Armillaria, Heterobasidon e Poria. Può essere attaccata dalle formiche, ma in Italia non esiste la specie di formica in grado di danneggiarla seriamente.

Caratteristiche del legno

Il legno di Sequoia gigante non ha utilizzi in edilizia, dato che è fragile, ma è durabile.

Varietà

Tra le molte varietà di Sequoia gigante segnaliamo “Bultinck Yellow” con i nuovi getti giallo brillante, “Glaucum” con foglie argentee, “Variegatum” a fogliame variegato, “Hazel Smith” con aghi verde-blu meno intensi di “Glaucum” (però la crescita è più vigorosa) e forma piramidale, “Pygmaeum” che è un po’ un controsenso se si cerca la Sequoia, ma comunque è una forma compatta e nana della specie tipica con aghi più teneri e altezza contenuta entro i due metri circa, e accrescimento molto lento, e infine “Pendulum” solo per gli amanti delle stranezze, forma colonnare e incurvata, sembra la coda di un gatto d’angora bagnato, né più né meno.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la Sequoia gigante e la Sequoia sempreverde?
    La differenza fondamentale risiede nelle dimensioni e nell'habitat. La Sequoia gigante (Sequoiadendron giganteum) è l'albero più grande del mondo in termini di volume, con tronchi che possono superare i 9 metri di diametro, mentre la Sequoia sempreverde (Sequoia sempervirens) detiene il record per l'altezza, potendo superare i 100 metri. Inoltre, la Sequoia gigante predilige quote più elevate (900-2700 metri) con estati secche, mentre la sua parente cresce nelle foreste costiere umide della California. Entrambe appartengono alla famiglia delle Cupressaceae e condividono adattamenti al fuoco, ma la gigante è più robusta termicamente e richiede spazi enormi per svilupparsi.
  • Come si coltivano i semi di Sequoia gigante per ottenere nuove piante?
    Per germinare i semi di Sequoia gigante è necessario simulare le condizioni naturali invernali. Il metodo più efficace prevede una stratificazione a freddo per almeno 8 settimane, seguita da un ammollo in acqua per circa 2 giorni. Successivamente, i semi vanno interrati superficialmente in primavera; la copertura deve essere minima poiché necessitano di luce per germogliare. La germinazione avviene generalmente entro un mese, seppur con percentuali variabili. È cruciale proteggere i giovani semenzali dal sole diretto nella prima estate e dal gelo intenso nel primo inverno, mantenendo il substrato costantemente umido ma non zuppo.
  • Quanto resiste al freddo la Sequoia gigante e quali temperature sopporta?
    La Sequoia gigante è sorprendentemente resistente al freddo nonostante sia originaria di regioni montane. Può tollerare temperature minime fino a circa -24°C senza subire danni letali. Tuttavia, è sensibile ai repentini sbalzi termici e al gelo intenso prolungato. Al contrario, tollera bene il caldo, resistendo a picchi fino a 40°C, purché abbia accesso a sufficiente umidità nel suolo. In Italia, dove il clima varia molto, è essenziale piantarla in posizioni riparate dai venti freddi invernali e garantire un'umidità ambientale adeguata, specialmente durante le estati aride.
  • È possibile piantare una Sequoia gigante in giardino domestico standard?
    Generalmente no, a meno che non si disponga di un'area molto vasta. La Sequoia gigante è progettata per crescere in spazi aperti, come praterie o boschetti, e il suo apparato radicale si espande notevolmente. In un giardino domestico medio, la pianta soffrirebbe per mancanza di spazio e potrebbe danneggiare infrastrutture vicine. Se si desidera coltivarne una, è consigliabile scegliere cultivar nane come 'Pygmaeum', che rimane sotto i 2 metri, o optare per esemplari giovani da tenere in vaso per alcuni anni, trasferendoli in terreni ampi solo quando hanno sviluppato un sistema radicale robusto.
  • Quali sono le principali minacce fitosanitarie per la Sequoia gigante?
    Le principali minacce derivano da funghi patogeni che attaccano il legno, come Armillaria, Heterobasidion e Poria. Questi funghi causano marcescenza radicale o del fusto, indebolendo strutturalmente l'albero. Un altro fattore di rischio, sebbene raro in Italia, è l'attacco da parte di formiche che possono nidificare nel legno già compromesso. Per prevenire queste problematiche, è fondamentale evitare ristagni idrici nel terreno, garantire una buona circolazione dell'aria intorno alla base del tronco e monitorare regolarmente lo stato di salute della corteccia e delle radici, intervenendo tempestivamente con trattamenti specifici se necessari.

Scheda Tecnica

Sequoiadendron giganteum

Nome scientificoSequoiadendron giganteum
FamigliaCupressaceae
Tipo di piantaAlbero conifero evergreen
OrigineNord America (Catene montuose della Sierra Nevada)
EsposizionePieno sole
TerrenoProfondo, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, preferibilmente con pioggia/neve; tollera siccità estiva grazie alle radici profonde
FiorituraAprile-Maggio (coni maschili gialli-bruni e femminili verdi)
AltezzaFino a 95 m
PotaturaNessuna necessaria; eventuale rimozione rami secchi
MoltiplicazioneSeme (stratificazione fredda), talea semilegnosa, polloni radicali
Malattie e parassitiFunghi lignicoli (Armillaria, Heterobasidon, Poria); attacco formiche (raro in Italia)
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede spazio ampio e condizioni climatiche specifiche)

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