albero dei cervi, immagine della pianta

Alberi Latifolie

albero dei cervi

I semi tostati dell'albero dei cervi negli Stati Uniti si utilizzavano per la preparazione di una bevanda amara detta caffè del Kentucky. Inoltre si descrivono le esigenze pedoclimatiche e le cure colturali.

di Redazione

27 ottobre 2010

Generalità

L’albero dei cervi appartiene alla famiglia delle Leguminose, al genere Gymnocladus ed alla specie dioica. È un albero di dimensioni medio grandi, alto fino a 20 m, caratterizzato da uno sviluppo abbastanza rapido, infatti un esemplare di 10 anni raggiunge i 4 m di altezza, e da una notevole longevità. Il tronco è eretto e può superare il diametro di 1 m, la corteccia è di color grigio scuro, squamosa e col passare degli anni si formano delle fessurazioni profonde; le radici sono fibrose. A partire dai 3 m d’altezza il fusto si ramifica in 3-4 branche robuste che formano una chioma piramidale, la quale può raggiungere una larghezza di 12 m; le gemme sono rivestite da una peluria marrone. L’albero dei cervi è una pianta dioica, per cui i fiori maschili e femminili si trovano su piante diverse. I fiori sono di color bianco verdastro, di piccole dimensioni e riuniti in infiorescenze, quelle femminili pendule, lunghe 30 cm e profumate, mentre quelle maschili sono erette, più dense e lunghe 10 cm; la fioritura si verifica nel mese di giugno. I frutti sono dei legumi di colore marrone scuro, lunghi 20-25 cm e larghi 3-4 cm, contenenti 6-10 grossi semi scuri, circondati da una polpa spessa e marrone; i semi giungono a maturazione nel mese di ottobre. Per la formazione dei frutti è necessaria la presenza di impollinatori maschili, visto che l’albero dei cervi è una pianta dioica.

Foglie

Le foglie sono caduche, alterne, composte, provviste di picciolo e lunghe complessivamente 50-70 cm; ciascuna foglia è costituita da un picciolo sul quale si inseriscono 5-7 coppie di foglioline lunghe 4-5 cm, aventi una forma ovale-lanceolata con i bordi ondulati. A differenza della maggior parte degli alberi, l’emissione delle foglie avviene verso la tarda primavera. Inizialmente le foglie sono di colore rosa, poco dopo diventano verdi bronzate e lisce, mentre una volta sviluppatesi del tutto sulla pagina superiore sono di un colore giallo scuro tendente al verde ed inferiormente verdi chiare; in autunno le foglie assumono una colorazione gialla brillante.

Clima e terreno

L’albero dei cervi preferisce i climi temperati, però è in grado di adattarsi anche a quelli temperati caldi e freddi in quanto resiste molto bene alle temperature elevate in estate ed a valori termici di trenta gradi al di sotto dello zero. Le esposizioni migliori sono gli ambienti completamente soleggiati, mentre non gradisce particolarmente l’ombra. In fatto di terreno è una pianta molto adattabile, infatti cresce sui suoli sabbiosi, calcarei, alluvionali, salini ed acidi, però predilige i terreni profondi, umidi e limosi, mentre non gradisce quelli eccessivamente compatti, molto spesso soggetti ai ristagni idrici. Questa specie è originaria delle zone centro-nord orientali dell’America settentrionale, attualmente è presente in Europa come pianta ornamentale.

Propagazione

L’albero dei cervi si moltiplica per seme e per talea radicale. I semi vengono scarificati ed immersi per un giorno intero in acqua calda in modo da ottenere una germinazione rapida. La semina può essere effettuata direttamente in piena terra ad inizio estate o in semenzaio ad inizio primavera; per ottenere degli esemplari identici alla pianta madre si ricorre alla propagazione per talea. Nel mese di dicembre vengono prelevate delle porzioni di radice lunghe 4-5 cm ed aventi lo spessore di 1 cm, successivamente si mettono a radicare in un substrato costituito da sabbia e torba in parti uguali. Una volta avvenuta la radicazione le piantine sono pronte ad essere trapiantate.

Tecniche di coltivazione

L’albero dei cervi viene coltivato a scopo ornamentale nei parchi pubblici, nei giardini come esemplare isolato e per la formazione di alberature stradali in quanto tollera l’inquinamento atmosferico. Con la potatura vengono asportati i rami secchi, danneggiati e si effettuano degli interventi volti al mantenimento della forma piramidale. Con la concimazione vengono somministrati dei concimi fosfo-potassici qualora fosse necessario prima della ripresa vegetativa, mentre non va distribuito l’azoto in quanto le radici sono in simbiosi con dei batteri azotofissatori che trasformano l’azoto atmosferico nelle forme assorbite dalla pianta. Nei primi anni successivi all’impianto è necessario ricorrere all’irrigazione, una volta che la pianta è adulta si interviene nel caso si verificassero condizioni di siccità prolungata. L’albero dei cervi è una pianta rustica, per cui è poco soggetta agli attacchi dei parassiti, i funghi più pericolosi sono i marciumi radicali.

Utilizzo

I semi se consumati crudi sono tossici sia per l’uomo che per gli animali, per cui devono essere sottoposti ad una tostatura ad una temperatura di 150 °C per 3-4 ore in modo da eliminare le sostanze tossiche. I semi tostati venivano utilizzati dagli indigeni americani per la preparazione del caffè del Kentucky, una bevanda molto amara, infatti negli Stati Uniti l’albero dei cervi è noto come Kentucky coffee tree. I semi tostati sono dolci, ricordano il sapore del caramello e possono essere un surrogato del caffè, con la differenza che non contengono caffeina.

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Domande frequenti

  • Come si preparano i semi dell'albero dei cervi per renderli commestibili?
    I semi crudi sono tossici e non devono mai essere consumati. Per renderli sicuri e utilizzabili come surrogato del caffè, è necessario sottoporli a una tostatura accurata. La procedura corretta prevede di cuocere i semi a una temperatura di circa 150°C per un periodo di 3-4 ore. Questo processo elimina le sostanze tossiche e sviluppa un aroma dolce simile al caramello, privo di caffeina.
  • Quali sono le differenze morfologiche tra fiori maschili e femminili?
    Essendo una pianta dioica, i sessi sono separati su piante diverse. I fiori femminili sono riuniti in infiorescenze pendule, lunghe fino a 30 cm, profumate e di colore biancastro-verdastro. Al contrario, i fiori maschili formano infiorescenze erette, più dense e compatte, con una lunghezza inferiore, solitamente intorno ai 10 cm. Entrambi appaiono in giugno.
  • Perché non bisogna usare fertilizzanti azotati per questa pianta?
    L'albero dei cervi appartiene alla famiglia delle Leguminose e instaura una relazione simbiotica con batteri azotofissatori presenti sulle sue radici. Questi microrganismi trasformano l'azoto atmosferico in forme assimilabili dalla pianta, fornendole naturalmente il nutriente essenziale. Aggiungere azoto tramite concimazione è quindi inutile e potenzialmente dannoso, preferendo invece concimi fosfo-potassici prima della ripresa vegetativa.
  • Come si effettua la moltiplicazione per seme per garantire una germinazione rapida?
    La semina richiede una preparazione specifica per superare la durezza del tegumento. I semi devono essere prima scarificati meccanicamente e poi immersi in acqua calda per un giorno intero (24 ore). Questo trattamento ammorbidisce il guscio e stimola la germinazione. Successivamente, la semina può avvenire direttamente in piena terra a inizio estate o in semenzaio a primavera.
  • Quali caratteristiche ha il fogliame durante le stagioni?
    Il fogliame è composto da foglie composte lunghe 50-70 cm, con emissione tardiva in primavera. All'apertura sono di colore rosa, poi virano al verde bronzo liscio. Da mature presentano una pagina superiore giallo-scuro/verde e inferiore verde chiaro. In autumno, le foglie assumono una splendida colorazione giallo brillante prima di cadere, essendo la pianta decidua.

Scheda Tecnica

Gymnocladus dioicus

Nome scientificoGymnocladus dioicus
FamigliaLeguminose
Tipo di piantaAlbero deciduo dioico
OrigineNord America orientale
EsposizionePieno sole
TerrenoProfondo, umido, limoso; tollerante sabbioso/calcareo
IrrigazioneModerata, regolare nei primi anni
FiorituraGiugno
AltezzaFino a 20 metri
ConcimazioneFosfo-potassica primaverile (no azoto)
PotaturaEliminare rami secchi/danneggiati, mantenere forma piramidale
MoltiplicazioneSeme (scarificato/ammollo) o talea radicale
Malattie e parassitiMarciumi radicali; generalmente rustico e resistente
Difficoltà di coltivazioneFacile

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