lagerstroemia indica

Alberi Latifolie

Lagerstroemia

Da alcuni viene considerata la regina tra le piante da fiore. Bella in ogni stagione, adattabile a ogni tipo di suolo, resistente a siccità e inquinamento, fiorisce con grande generosità e richiede poche cure.

di Redazione

20 luglio 2018

Generalità

La Lagerstroemia (Lagerstroemia indica) è un piccolo albero, o un arbusto a seconda delle varietà e di come viene coltivata, appartenente alla famiglia delle Lythraceae. Ha più fusti e le branche ascendenti, quindi la chioma piuttosto ampia ha una forma a vaso. Può arrivare da 3-6 m di altezza a 10 m al massimo in certi casi, con 3-6 m di ampiezza. I rami dell’anno sono sottili, color verde-bruno. I fusti perdono la corteccia fragile e sottile, giallognola con aree più scure, nel giro di tre anni circa, diventando lisci e chiari, color grigio bruno. Le foglie decidue sono ovali, oblunghe o obovate, lunghe da 2,5 a 7 cm, opposte o verticillate, semplici e a margine intero. Hanno le venature pennate e sono color giallo verde in primavera, poi verdi scure e lucide e infine, a seconda delle varietà, gialle , arancio o rosso fuoco (o tutti e tre i colori a rotazione) in autunno. Di solito le cultivar a fiori bianchi hanno foglie gialle in autunno. La fioritura è estiva, con numerosissime pannocchie terminali di fiori ermafroditi che a seconda delle cultivar vanno dal bianco al rosso passando per tutte Ie sfumature del rosa e viola. Il fiore ha il calice composto da sei sepali e la corolla composta da sei petali ondulati o arricciati innestati sulle strutture fiorali da una lunga unghia sottile. I frutti sono capsule ovali o rotondeggianti lunghe circa 1 cm, brune e persistenti sull’albero, ornamentali in certi casi, contenenti piccoli semi bruni lunghi 5mm circa. L’apparato radicale non è invasivo.

Clima e terreno

La Lagerstroemia può essere coltivata in tutta la penisola italiana tranne che nelle regioni montane più fredde. Richiede assolutamente esposizioni in pieno sole. Tollera bene la siccità, e può sopportare fino a una certo punto i venti salmastri. Resistente all’inquinamento, al compattamento del suolo e alla scarsità di drenaggio. Prospera su suoli asciutti e ben drenati, ma in realtà è in grado di adattarsi moltissimo a una grande varietà di condizioni edafiche. A seconda delle cultivar è più o meno rustica.

Impianto e tecniche di coltivazione

La propagazione delle piante appartenenti a questa varietà può avvenire in autunno per seme, subito dopo la raccolta dai baccelli, oppure per via vegetativa prendendo delle talee apicali erbacee in primavera, avendo l’accortezza di verificare che i nuovi germogli abbiano raggiunto almeno 10 cm di lunghezza. Una volta lasciate le talee per un paio di mesi in posizione riparata e ombreggiata sarà possibile notare i primi segni di attecchimento. L’impianto definitivo potrà avvenire l’anno successivo all’inizio dell’estate, e successivamente si osserverà una accrescimento abbastanza rapido. Questa varietà di pianta può essere allevata a piccolo albero o come arbusto, a seconda delle esigenze, ma in questo caso è saggio scegliere la varietà più adatta per non restare delusi nelle proprie aspettative. Dato che la fioritura avviene sui rami dell’anno è possibile, anche se non sempre necessario o consigliabile, effettuare attente potature dei rami che hanno fiorito la stagione precedente, ma va usata una certa cautela per non rovinare la forma naturale della pianta andando a creare dei vuoti inopportuni, tanto più che la fioritura della pianta è comunque sempre generosa. A questo proposito è buona norma (ma non è obbligatorio) effettuare una concimazione annuale primaverile oppure fornire letame maturo in inverno. La Lagerstroemia è una pianta di indubbio valore ornamentale, bella in tutte le stagioni compreso l’inverno quando i fusti lisci senza corteccia risaltano sul verde di eventuali sempreverdi retrostanti. Per le sue caratteristiche è adatta a far parte del fondo di bordure e siepi informali. Anche come esemplare isolato in contesti molto piccoli risalta assai bene data la bellezza della fioritura estiva e dei colori autunnali. Può essere allevata in contenitori con ottimi risultati.

Parassiti e malattie

Le piante appartenenti a questa varietà possono essere attaccate dagli afidi e dall’oidio. In quest’ultimo caso si tratta spesso di una diretta conseguenza della mancanza di aria e/o luce, quindi di una piantagione in un’area inadatta.

Varietà

Data la bellezza della pianta le cultivar di Lagerstroemia sono in costante aumento. Tra le tante segnaliamo: “Caroline beauty” a fiore rosso intenso e doppio, abbastanza rustica. Alta. Fogliame arancio in autunno. “Rubra magnifica” con fiori rosso chiaro, doppio, non rustica, molto vigorosa. “Nivea” a fiore bianco, fioritura precoce, mediamente rustica, adatta a cespuglio a meno che non venga innestata su un’altra varietà adatta allo sviluppo a alberello. “Violacea” a fiori viola, rustica e esile. “Rosea nova” a fiori rosa chiaro e precoci, non è rustica e ha habitus esile. “Cardinale” a fiori viola intenso e doppi, non rustica. “Rosea” la varietà portainnesto tra le più usate, rustica e vigorosa, a fiori rosa intenso. “Bianco Grassi” non richiede innesto per crescere a albero, fiori bianchi candidi e doppi, precoci, portamento eretto e abbastanza rustica. “Rosso Grassi” più rustica delle altre varietà a fiore rosso, foglie verde chiaro, portamento eretto, fiori doppi. “Apalachee” a fiori lilla, precoce, rustica, con la corteccia color cannella, resiste all’oidio. “Acoma” a fiori bianchi e abbastanza precoci, rifiorente e resistente all’oidio. Adatta a cespuglio. Fogliame porpora in autunno.

Curiosità

La lagerstroemia è molto apprezzata tra la popolazione cinese. E’ infatti usata da millenni per abbellire e ornare gli antichi templi, le case e gli edifici. Il legno della corteccia viene impiegato per costruire case e ponti grazie alla particolare resistenza della pianta agli attacchi delle fastidiose termiti. Un’altra notizia curiosa è la presenza di circa 80 specie appartenenti a questo genere. Non esiste infatti un’unica specie, ma alcune molto imponenti come la Speciosa e altre di dimensioni ridotte come la Nana. L’altezza massima che può raggiungere la Speciosa è di 20-25 metri, la Nana può arrivare massimo ai 90 cm. Una delle caratteristiche della lagerstroemia subcostata è la superficie liscia, levigata e scivolosa della sua corteccia. Per questa particolare conformazione, la lagerstroemia viene riconosciuta come la pianta che fa scivolare le scimmie.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare la Lagerstroemia?
    L'impianto definitivo della Lagerstroemia dovrebbe avvenire all'inizio dell'estate, l'anno successivo alla preparazione delle talee o alla semina. Questo permette alla pianta di stabilizzarsi durante i mesi caldi. Se si acquistano piante già sviluppate in vivaio, il trapianto può essere effettuato anche in autunno, purché il terreno non sia gelato, per favorire l'attecchimento prima della ripresa vegetativa primaverile.
  • Come si pota correttamente la Lagerstroemia per favorire la fioritura?
    La potatura deve essere eseguita con cautela, preferibilmente dopo la fioritura, eliminando solo i rami che hanno prodotto i fiori nell'anno precedente. È importante evitare tagli drastici che potrebbero alterare la forma naturale a vaso della chioma o creare vuoti sgradevoli. La fioritura avviene sui rami dell'anno corrente, quindi una potatura troppo aggressiva in periodi sbagliati potrebbe ridurre la produzione floreale. Si consiglia di rimuovere solo i rami secchi o malformati.
  • La Lagerstroemia teme il freddo? Quali temperature può sopportare?
    La Lagerstroemia può essere coltivata in gran parte della penisola italiana, evitando solo le zone montane più fredde. La resistenza al freddo varia significativamente in base alla cultivar: alcune varietà, come 'Violacea', sono particolarmente rustiche, mentre altre, come 'Rubra magnifica', richiedono protezioni invernali o colture in serra. In generale, la pianta tollera bene le condizioni climatiche mediterranee, ma nei climi rigidi è meglio posizionarla in un luogo riparato dai venti freddi.
  • Perché la mia Lagerstroemia sviluppa l'oidio e come prevenirlo?
    L'oidio sulla Lagerstroemia è spesso una conseguenza diretta di una piantagione in un'area inadatta, caratterizzata da scarsa circolazione d'aria e mancanza di luce solare diretta. Per prevenire questa malattia fungina, assicurati di posizionare la pianta in pieno sole e di mantenere una distanza adeguata dalle altre vegetazioni per garantire un'ottima aerazione. Evita eccessi di azoto nella concimazione, che favoriscono la crescita di tessuti teneri più suscettibili alle infezioni fungine.
  • Si può coltivare la Lagerstroemia in vaso?
    Sì, la Lagerstroemia può essere allevata con ottimi risultati in contenitori, scegliendo varietà adatte a portamento cespuglioso o nane. È fondamentale utilizzare vasi ampi e profondi per permettere lo sviluppo dell'apparato radicale, che non è invasivo ma necessita di spazio. Assicurati che il vaso abbia un ottimo drenaggio e annaffia regolarmente, poiché le piante in vaso tendono ad asciugarsi più velocemente rispetto a quelle in piena terra. Proteggi le radici dal gelo intenso coprendo il vaso con materiale isolante.

Scheda Tecnica

Lagerstroemia indica

Nome scientificoLagerstroemia indica
FamigliaLythraceae
Tipo di piantaPiccolo albero o arbusto deciduo
OrigineAsia orientale (Cina)
EsposizionePieno sole
TerrenoAdattabile, preferibilmente asciutto e ben drenato
IrrigazioneModerata, tollera la siccità
FiorituraEstiva (pannocchie terminali)
AltezzaDa 3-6 m fino a 10 m (varia in base alla varietà)
ConcimazionePrimavera (concime) o inverno (letame maturo)
PotaturaLeggera, dopo la fioritura sui rami dell'anno
MoltiplicazioneSeme (autunno) o talee apicali (primavera)
Malattie e parassitiAfidi, oidio (spesso da carenza di luce/aria)
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta robusta e poco esigente

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