Alberi Latifolie

Pado

Un bellissimo Prunus rustico e adattabile, dalla fioritura abbondante e appariscente.

di Redazione

18 ottobre 2011

Generalità

Il Pado detto anche Ciliegio a grappoli (Prunus padus) è un piccolo albero o un cespuglio alto 15-16 m al massimo, con la chioma espansa sorretta dai i fusti dritti e slanciati dalla corteccia color grigio scuro cosparsa di lenticelle chiare che si sfalda in anelli, e formata dai giovani rami pendenti che da verdi e pelosi diventano rosso bruno dal secondo anno in avanti. I fusti tendono a diventare sinuosi con il tempo. Le foglie ovali o lanceolate sono decidue e alterne, lunghe 5-10 cm e larghe 3-6 cm, con il margine finemente seghettato e l’apice acuminato. Hanno consistenza morbida e sono prive di peli, la pagina superiore è verde quella inferiore più glauca con le nervature secondarie violacee ben evidenti e a volte anche in rilievo. Sono portate da brachiblasti. La fioritura avviene tra aprile e giugno con fiori ermafroditi riuniti a formare belle infiorescenze a racemo lunghe 10-16 cm e pendule, visitate molto volentieri dagli insetti impollinatori e profumate di mandorla. Ogni fiore è portato da un peduncolo lungo circa 2 cm e ha il calice verde e dentellato, e la corolla formata da cinque petali bianchi di forma obovata lunghi 5-9 mm. Gli stami in numero di 18-20 per fiore hanno le antere gialle e sono in parte fusi con il calice. Il pistillo ha la forma di una ampolla e lo stimma piccolo. I frutti molto apprezzarti dagli uccelli maturano tra luglio e agosto e sono drupe prima rosso-verdi poi nero-violacee, lucide e sferiche, riunite a formare grappoli. Ognuna contiene un nocciolo di piccole dimensioni dalla superficie rugosa. La pianta, specialmente le foglie e i semi, contengono acido cianidrico. Viene utilizzato come essenza da pastura dato che attrae gli uccelli.

Clima e terreno

Il Pado è presente allo stato naturale nel nord Italia, in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Toscana, Veneto e Friuli, da 0 a 1900 metri sul livello del mare. Predilige suoli ricchi, umidi e freschi, privi di calcio (se è presente troppo calcare nel terreno diventa clorotico), ed è pienamente rustico anche se non sopporta i venti forti e freddi. Può vegetare sia in pieno sole che in mezzombra. Tollera molto bene l’acidità del terreno. Richiede un buon drenaggio.

Impianto e tecniche di coltivazione

Il Pado si moltiplica per seme dopo una stratificazione fredda di circa 2-3 mesi. La germinazione può richiedere anche 18 mesi e nel frattempo è importante che il luogo di semina venga protetto da roditori e infestanti. Dopo la germinazione va effettuato il ripicchettamento in contenitori singoli. Dopo il primo inverno, trascorso al riparo in serra, i semenzali possono essere messi a dimora, nella tarda primavera o all’inizio dell’estate. In alternativa volendo procedere per propagazione vegetativa si possono prendere delle talee semilegnose in luglio-agosto o talee legnose in ottobre-novembre, oppure possono essere prelevati alcuni dei numerosi polloni radicali in dicembre. Il Pado è una pianta estremamente ornamentale, adatta come elemento del mixed border, come esemplare isolato in contesti di piccole dimensioni, come parte del giardino naturale (per esempio assieme al Sorbo) dove può attrarre insetti e avifauna aumentando la biodiversità dell’area circostante. Bellissimo accostato ad altri Prunus come il Prunus serrula dalla corteccia molto ornamentale. In forma di piccolo albero può essere inserito in contesti più formali, con bossi potati in forme topiarie per esempio, o come esemplare d’effetto in un grande contenitore su un terrazzo dall’arredo moderno, oppure informali, con bulbose primaverili come gli Allium, e cespugli che vadano a fiore nello stesso periodo come per esempio le rose (che beneficiano della vicinanza degli Allium in grado di respingere i temuti afidi). Sempre a proposito di rose, il Pado può fungere egregiamente da sostegno per una rampicante moderna oppure una sarmentosa ibrida o botanica che abbia magari delle bacche decorative che rimanendo in inverno diano ulteriore fascino all’insieme del rampicante abbarbicato all’albero durante la stagione fredda. Come arbusto invece è ideale associato a altri arbusti di dimensioni paragonabili per creare una siepe informale o un gruppo di essenze perenni che vadano a creare una struttura di base del giardino in aggiunta a quella basata su alberi di maggiori dimensioni.

Parassiti e malattie

Il Pado è sensibile agli attacchi dei funghi del genere Armillaria, agli attacchi di afidi (Rhopalosiphum padi) e dell’acaro Phytoptus padi che produce galle sulle foglie, e del lepidottero Yponomeuta evonymella. La pianta è un vettore dei virus dei cereali.

Caratteristiche del legno

Il legno di Pado ha un odore poco gradevole, di mandorle amare, a causa del suo contenuto in acido cianidrico. Facile da lavorare.

Varietà

Prunus padus “Colorata” una varietà con foglie che emergono purpuree dai getti di colore simile e poi virano al verde col tempo. I fiori sono di un delicato color rosa invece che bianchi. Prunus padus “Watereri” o “Grandiflora” varietà con grandi racemi bianchi. Prunus padus borealis è una sottospecie naturale che cresce nei climi più freddi (per esempio in Scandinavia) e diventa alto solo 3 metri. Habitus a cespuglio.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di terreno per il Pado?
    Il Pado predilige terreni ricchi, freschi e umidi, con un'eccellente capacità di drenaggio. È fondamentale evitare suoli calcarei, poiché la presenza eccessiva di calcio provoca rapidamente clorosi fogliare. La pianta tollera molto bene l'acidità del suolo, quindi è ideale per terreni acidi o neutri. Assicurarsi che il substrato non ristagni acqua per evitare marciumi radicali, mantenendo comunque un'umidità costante ma mai stagnante.
  • Come si propaga correttamente il Prunus padus?
    La moltiplicazione principale avviene per seme, che richiede una stratificazione fredda di 2-3 mesi prima della semina. Attenzione: la germinazione è lenta e può impiegare fino a 18 mesi, proteggendo il letto di semina da roditori e infestanti. Dopo la germinazione, trapiantare i semenzali in singoli contenitori e proteggerli in serra per il primo inverno. In alternativa, è possibile usare talee semilegnose in estate, talee legnose in autunno o prelevare polloni radicali in inverno.
  • Il Pado è tossico per animali domestici o bambini?
    Sì, il Pado contiene acido cianidrico, soprattutto nelle foglie e nei semi. Questo composto rende la pianta potenzialmente pericolosa se ingerita. Anche il legno emana un odore di mandorle amare tipico dell'acido cianidrico. Sebbene le drupe nere siano appetibili per gli uccelli, si consiglia prudenza in giardini frequentati da cani, gatti o bambini piccoli, evitando che mangino parti della pianta per prevenire intossicazioni.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono il Pado?
    Il Pado è suscettibile ad attacchi fungini, in particolare dal genere Armillaria, che causa marcescenza radicale. Tra gli insetti, gli afidi (Rhopalosiphum padi) e l'acaro Phytoptus padi, quest'ultimo provoca la formazione di galle sulle foglie. È inoltre colpito dal lepidottero Yponomeuta evonymella. Inoltre, la pianta agisce come vettore per virus dei cereali, quindi la sua vicinanza a colture di grano o orzo potrebbe favorire la diffusione di tali patogeni agricoli.
  • Come utilizzare il Pado in giardino per massimizzarne l'estetica?
    Grazie alla sua chioma espansa e ai fiori profumati a racemo, il Pado è versatile. Funziona come esemplare isolato, nel mixed border o come parte di un giardino naturale insieme a piante come il Sorbo per attrarre fauna. Si abbina bene ad altri Prunus (es. Prunus serrula) o a bulbi primaverili come gli Allium. Può fungere da sostegno per rose rampicanti o formare siepi informali. In vaso, adatto a terrazzi moderni come piccolo albero ornamentale.

Scheda Tecnica

Prunus padus

Nome scientificoPrunus padus
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero o cespuglio deciduo
OrigineNord Italia, Europa settentrionale, Asia
EsposizionePieno sole o mezzombra
TerrenoRicco, fresco, umido, ben drenato, acidofilo (evitare calcare)
IrrigazioneRegolare, mantenere il terreno fresco ma non zuppo
FiorituraAprile-Giugno
AltezzaFino a 15-16 metri
MoltiplicazioneSeme (con stratificazione fredda), talee, polloni radicali
Malattie e parassitiArmillaria, afidi (Rhopalosiphum padi), acaro Phytoptus padi, Yponomeuta evonymella
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica e adattabile)

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