salix viminalis

Alberi Latifolie

Salice da vimini

In questa pagina parleremo di: • Generalità • Clima e terreno • Impianto • Tecniche di coltivazione • Parassiti • Caratteristiche del legno

di Redazione

16 maggio 2011

Generalità

Il salice da vinini (Salix viminalis) appartiene alla famiglia delle Salicaceae. Originario di Europa e Asia occidentale, è un arbusto dioico (cioè a sessi separati, esistono quindi salici da vimini maschi e salici da vimini femmine) che arriva a 10 m di altezza al massimo. Cespitoso, a chioma espansa, con rami eretti e ascendenti inizialmente brunastri e pelosi che diventano lisci intorno ai due anni. I ramuli sono sottili e penduli, giallognoli o rossastri con l’età. Le foglie caduche a picciolo breve sono lineari a lamina seghettata nella parte apicale, lunghe fino a 15 cm, verde grigio nella pagina superiore e bianche e pelose in quella inferiore, con peli paralleli alle nervature secondarie. I margini fogliari sono spesso ripiegati verso il basso. I fiori, che compaiono da marzo a aprile sotto forma di amenti incurvati, sono a sessi separati e presenti su piante diverse. Quelli maschili sono più lunghi e hanno due stami a filamenti liberi e glabri e le antere di colore giallo, i femminili sono più cilindrici e peduncolati con ovario tormentoso quasi sessile. L’impollinazione è anemofila e come tutti i salici il suo polline risulta mediamente allergenico. La produzione precoce di polline e di nettare, per contro, è un aiuto per gli apicoltori, dato che gli sciami di api indebolite dall’inverno si fortificano grazie alle fioriture di specie come queste. Il frutto è una piccola capsula ovoidale e pubescente, che in estate si apre rilasciando al vento i semi pelosi. L’accrescimento è molto rapido, ma l’albero in sé è poco longevo.

Clima e terreno

Il salice da vimini è una pianta rustica, eliofila, naturalizzata in tutto il nord Italia compresa la Sardegna. In natura ibridizza spesso con altre specie di salice, il che rende difficile il riconoscimento e l’esatta classificazione degli esemplari spontanei. Il suo areale di distribuzione arriva a 500 metri di altitudine al massimo. Gradisce un terreno fresco, fertile e umido.

Impianto

La moltiplicazione del Salice da vimini avviene per seme, per talea legnosa o semilegnosa a aprile o margotta o propaggine in luglio. Un metodo utilizzato dai contadini è semplicemente quello di prendere degli astoni (ovvero rami della pianta con un diametro di 3-4 cm, lunghi circa 2 m, senza rami laterali) e provare a farli radicare piantandoli direttamente nel terreno per circa un terzo della loro lunghezza, badando a mantenere elevata l’umidità del suolo. La messa a dimora delle giovani piante va eseguita in autunno o primavera.

Tecniche di coltivazione

Essendo impiegato come pianta da vimini, per i suoi giovani lunghi getti diritti, resistenti e flessibili, viene capitozzato in inverno, per aumentare la produzione dei rami, che sono impiegati per la costruzione di cestini o usati per legare le viti. La pianta dà il meglio su terreni umidi e freschi, e dato il rapido accrescimento va nutrita di conseguenza. Il Salice da vimini può essere utilizzato in giardini di piccole e medie dimensioni, specialmente laddove siano stati costruiti laghetti o piccoli stagni ma non ci sia lo spazio sufficiente a ospitare salici di maggiori dimensioni. La bellezza della fioritura abbondante e precoce, giallo vivo grazie al colore degli amenti fiorali, permette di godere di un precoce annuncio di primavera. Per le sue dimensioni ridotte, il Salice da vimini si presta anche alla coltivazione in vaso, su ampi terrazzi soleggiati, dove dà il meglio di sé tra l’invero e la primavera, sia per il colore brillante dei suoi rami che per la fioritura successiva. Come tutti i salix si presta molto bene a essere accostato da bulbose primaverili a fioritura precoce, come i Galanthus, e ai Cornus “da ramo” come il Cornus sanguinea o il Cornus alba.

Parassiti

Come tutti i salici, il Salice da vimini è molto sensibile ai parassiti. Viene colpito dai cecidomidi, che inducono formazione di galle e deformazione fogliare, afidi da eliminare tempestivamente, e dai rodilegno che possono causare anche la morte della pianta. I lepidotteri possono defogliare del tutto un esemplare in caso di infestazione massiccia allo stadio larvale, ma di solito una seconda emissione fogliare pone rimedio ai danni operati dai bruchi. Malattie tipiche della specie sono invece ticchiolatura e ruggine, oltre al cancro.

Caratteristiche del legno

Come si evince dal nome, il Salice da vimini viene utilizzato da secoli per produrre oggetti in vimini, dall’arredamento da giardino (poltrone, divisori frangivento) ai cesti, passando per culle, stuoie e paraventi. I suoi rami vengono utilizzati come tutori nell’orto o in giardino, per i rampicanti come i Piselli odorosi. Tuttora la pianta viene coltivata nei vigneti e posta alla fine dei singoli filari per poter impiegare i suoi rami nella legatura delle viti. Nei lavori forestali non è raro veder utilizzare la pianta per consolidare terreni fluviali, lungo canali o sugli argini dei fiumi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del Salice da vimini?
    Il Salice da vimini (Salix viminalis) è un arbusto dioico originario di Europa e Asia occidentale, capace di raggiungere i 10 metri di altezza. Presenta una chioma espansa con rami eretti e ascendenti, inizialmente brunastri e pelosi, che diventano lisci. Le foglie sono caduche, lineari, verdi-grigiastre superiormente e bianco-pelose inferiormente. È noto per la sua rapida crescita e la fioritura precoce in primavera, con amenti gialli che attirano le api.
  • Come si coltiva e pota il Salice da vimini?
    Questa pianta predilige terreni freschi, fertili e umidi, in esposizione soleggiata. La moltiplicazione avviene tramite seme, talea legnosa o margotta. La tecnica colturale principale prevede la capitozzatura in inverno: questa pratica stimola la produzione di numerosi giovani getti diritti e flessibili, ideali per il lavoro del vimini. Richiede concimazioni regolari per sostenere l'accrescimento veloce.
  • A cosa serve tradizionalmente il legno del Salice da vimini?
    Da secoli, i suoi rami flessibili e resistenti sono utilizzati per realizzare manufatti in vimini, come ceste, arredi da giardino, paraventi e culle. Inoltre, i rami fungono da tutori naturali per ortaggi rampicanti (es. piselli) e per la legatura delle viti nei vigneti. Viene anche impiegato nella stabilizzazione degli argini fluviali e dei terreni soggetti a erosione.
  • Quali problemi fitosanitari colpiscono il Salice da vimini?
    È suscettibile a diversi parassiti e malattie. Tra gli insetti, soffrono di attacchi di cecidomidi (che causano galle), afidi e rodilegno (quest'ultimo potenzialmente letale). Anche le infestazioni di lepidotteri larvali possono defogliare completamente la pianta, sebbene solitamente riesca a emettere nuove foglie. Le patologie comuni includono ticchiolatura, ruggine e cancro del fusto.
  • Può essere coltivato in vaso o in piccoli spazi?
    Sì, nonostante possa crescere fino a 10 metri, il Salice da vimini si adatta bene alla coltivazione in vaso su terrazzi soleggiati, purché le dimensioni del contenitore siano ampie. È ideale per giardini di piccole-medie dimensioni, specialmente vicino a laghetti o stagni, dove sostituisce elegantemente i salici di grandi dimensioni. Fiorisce brillantemente tra l'inverno e la primavera.

Scheda Tecnica

Salix viminalis

Nome scientificoSalix viminalis
FamigliaSalicaceae
Tipo di piantaArbusto cespuglioso dioico
OrigineEuropa e Asia occidentale
EsposizionePieno sole (eliofila)
TerrenoFresco, fertile, umido, preferibilmente profondo
IrrigazioneAbbondante, mantenere il suolo sempre umido
FiorituraMarzo-Aprile (amentiformi precoci)
AltezzaFino a 10 metri
ConcimazioneNutrizione regolare per supportare la rapida crescita
PotaturaCapitozza invernale severa per stimolare nuovi getti
MoltiplicazioneSeme, talea legnosa/semilegnosa, margotta, propaggine
Malattie e parassitiCecidomidi, afidi, rodilegno, ticchiolatura, ruggine, cancro
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianra rustica e adattabile)

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