salice odorosa

Alberi Latifolie

Salice odoroso

Un piccolo albero o un cespuglio dalle foglie molto ornamentali e aromatiche, utilizzabili anche nel pot-pourri

di Redazione

12 ottobre 2011

Generalità

Il Salice odoroso (Salix pentandra) è un piccolo albero appartenente alla famiglia delle Salicaceae. Assume un portamento arboreo o cespuglioso alto 4,5-15 m, con uno o più tronchi che tendono a essere corti e piuttosto sottili. La chioma tende a essere globosa soprattutto quando la pianta vegeta liberamente in aree aperte. La corteccia del tronco e dei rami principali è di un color grigio più o meno chiaro e relativamente liscia, a parte alcuni lievi solchi longitudinali largamente spaziati tra loro. I ramoscelli invece sono bruno-rossicci oppure verdi e chiari oppure giallo-verdi, ma in ogni caso lisci e lucidi. Le foglie sono decidue, alterne, piuttosto rigide e coriacee, lunghe 5-10 cm e larghe 5 cm, lanceolate, ovate o ellittiche, con il margine serrato. La base è arrotondata e l’apice brevemente affusolato, la pagina superiore è verde intenso, liscia e glabra, mentre quella inferiore è più chiara. Schiacciando le foglie si avverte un profumo caratteristico, dolce e legnoso, simile a quello dell’olio detto Wintergreen. Il picciolo presenta due o più ghiandole piccole ma ben visibili, vicino alla base della foglia. L’albero è dioico quindi esistono individui maschili e femminili separati di Salice odoroso. La fioritura avviene tra maggio e giugno. Le infiorescenze di entrambi i sessi sono sorrette da corti gambi pelosi. Quelle maschili sono cilindriche e giallastre, a portamento ascendente, composte da singoli elementi con 4-10 stami ciascuno, di solito 5, e né petali né sepali bensì un’unica brattea basale pelosa con un paio di ghiandole. Le infiorescenze femminili sono un po’ più grandi, sempre cilindriche ma verdastre, composte da singoli elementi costituiti dall’ovario nudo lungo 6 mm, lucido e glabro, di forma allungata, senza sepali né petali ma anch’essi con una brattea basale pelosa con due piccole ghiandole. Verso la metà dell’estate le infiorescenze femminili si sviluppano in capsule lunghe 6-8 mm che diventano scure e si aprono a maturità, lasciando fuoriuscire i semi avvolti da pappi cotonosi per la dispersione anemocora. L’apparato radicale è superficiale e esteso, non pollonante, piuttosto robusto e potenzialmente dannoso per fognature e costruzioni.

Clima e terreno

Il Salice odoroso è presente in Italia tra 500 e 1900 metri sul livello del mare solo in Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Lazio e Molise. Eliofilo, vegeta al meglio su suoli fertili e umidi, pesanti, a pH acido, in un clima fresco e di tipo continentale o montano, ma può adattarsi a una grande varietà di condizioni. Sopporta l’ombreggiatura e anche la siccità ma solo dopo l’attecchimento.

Impianto e tecniche di coltivazione

La propagazione del Salice odoroso avviene per seme in terreno umido subito dopo la raccolta, dato che la vitalità della semente non si mantiene a lungo, oppure per via vegetativa tramite talee legnose da novembre a febbraio o semilegnose da giugno a agosto. Dato il suo apparato radicale è preferibile mettere le talee direttamente a dimora curando la pacciamatura soprattutto all’inizio, oppure effettuare i trapianti durante l’autunno quando la pianta è ancora molto giovane. Il Salice odoroso ha delle foglie molto ornamentali ed è ideale come elemento sul fondo di mixed borders, in posizioni umide magari vicino a fontane o laghetti, accompagnato a altri salici non necessariamente di minori dimensioni e comunque in varietà (come per esempio il Salix erythroflexuosa “Golden curls” dai rami contorti e rosso dorati)oppure a betulle o Prunus serrula (il Ciliegio tibetano dalla corteccia molto appariscente) per creare un winter garden associato a bulbose come i vari galanthus e crocus, oppure a erbe come Carex o Ophiopogon planiscapus nigrescens. Non è una pianta longeva, ma come gli altri salici cresce velocemente. Molto amato dalle api, dato che l’impollinazione è anemofila, può entrare a far parte di un giardino naturale in cui contribuire attivamente alla salute del piccolo ecosistema aumentandone la biodiversità compressiva. Può essere usato in ambienti montani per consolidare terreni anche in pendenza. Non è strettamente necessario potarlo ogni anno, o ogni due, ameno che non lo si coltivi per ottenere i giovani getti da usare per la fabbricazione di canestri. Lasciato sviluppare liberamente si ottiene una pianta molto più bella.

Parassiti e malattie

Come molti altri Salici, Il Salice odoroso è sensibile agli attacchi fungini. Può sviluppare vari tipi di cancri, la Carie del legno, e ammalarsi di Oidio, Ruggine oppure Tracheomicosi. Viene attaccato da Acari, Rodilegno rosso (Cossus cossus), Punteruolo del Pioppo, Bombice del salice e imenotteri tentrenidi.

Caratteristiche del legno

Come nel caso di tutti gli altri salici i suoi rami possono essere utilizzati per intrecciare cesti, pannelli e schermi da esterno. Le foglie, molto aromatiche anche quando vengono seccate, sono utilizzate per il pot-pourri.

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Domande frequenti

  • Perché il Salice odoroso profuma?
    Le foglie del Salice odoroso (Salix pentandra) emanano un aroma caratteristico quando vengono schiacciate. Questo profumo è descritto come dolce e legnoso, molto simile a quello dell'olio di Wintergreen (Gaultheria procumbens). L'odore è dovuto ai composti volatili presenti nelle foglie, che rendono questa pianta particolarmente apprezzata non solo per il valore ornamentale, ma anche per l'utilizzo in profumeria naturale e nella preparazione di mix aromatici.
  • Si possono raccogliere le foglie per il pot-pourri?
    Sì, le foglie del Salice odoroso sono eccellenti per il pot-pourri. Mantengono il loro profumo intenso anche dopo la dissecazione. È consigliabile raccoglierle durante la stagione vegetativa, preferibilmente prima della fioritura o subito dopo, per garantire la massima concentrazione degli oli essenziali. Una volta raccolte, vanno fatte essiccare all'ombra in un luogo ventilato per preservarne l'aroma e il colore verde intenso, integrandole poi in miscela con altre piante aromatiche secche.
  • Qual è il miglior periodo per piantare talee di Salice odoroso?
    La moltiplicazione per via vegetativa avviene tramite talee in due periodi distinti. Per le talee legnose, il momento ideale va da novembre a febbraio, quando la pianta è in riposo vegetativo. Per le talee semilegnose, si interviene da giugno ad agosto, quando i nuovi germogli hanno iniziato a indurirsi. In entrambi i casi, è preferibile interrare le talee direttamente a dimora definitiva per evitare stress da trapianto, dato che l'apparato radicale è superficiale e sensibile alle perturbazioni.
  • Quanto crescono rapidamente i Salici odorosi?
    Il Salice odoroso è una pianta a crescita veloce. Anche se non è longevo, raggiunge dimensioni significative in tempi brevi. In condizioni ideali di umidità e terreno fertile, può crescere di diversi centimetri o addirittura metri all'anno nei primi anni. Questa caratteristica lo rende utile per creare rapidamente struttura nel giardino o per consolidare terreni in pendio, purché si tenga conto che l'apparato radicale è potente e potrebbe interferire con infrastrutture vicine.
  • È adatto per giardini aridi?
    Il Salice odoroso predilige suoli umidi e fertili, specialmente nelle fasi iniziali di attecchimento. Tuttavia, una volta stabilita e radicata profondamente, mostra una discreta tolleranza alla siccità temporanea. Nonostante questa capacità di adattamento, per mantenere le foglie sane e vigorose, nonché per esaltare il profumo, è fondamentale garantire apporti idrici regolari, soprattutto in estate. Non è consigliato per xeriscape o giardini completamente asciutti senza irrigazione di supporto.

Scheda Tecnica

Salix pentandra

Nome scientificoSalix pentandra
FamigliaSalicaceae
Tipo di piantaPiccolo albero o cespuglio
OrigineEuropa (presente in Italia in Alpi e alcune regioni centrali)
EsposizionePieno sole o ombra parziale
TerrenoFertile, umido, pesante, pH acido
IrrigazioneRegolare, preferibilmente su suolo umido
FiorituraMaggio-Giugno
Altezza4,5-15 m
PotaturaMinima, solo per produzione cestistica o forma
MoltiplicazioneSeme immediato, talee legnose (nov-feb) o semilegnose (giu-ag)
Malattie e parassitiFunghi (cancri, carie, oidio, ruggine, tracheomicosi), insetti (rodilegno, punteruolo, bombice, acari)
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a funghi e parassiti, richiede umidità iniziale)

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