Frutto di Anacardio con foglie

Frutti Tropicali

Anacardio - Anacardium occidentale

è una pianta che viene coltivata soltanto nelle aree tropicali perchè non è particolarmente adattabile in fatto di clima; la parte edule è la mandorla e l'olio caustico viene separato a caldo.

di Redazione

21 luglio 2010

Generalità

L’anacardio appartiene alla famiglia delle Anacardiacee, al genere Anacardium ed alla specie occidentale. È un albero di medio sviluppo alto non più di 10 m, con una corteccia ricca di canali resiniferi. Le foglie sono semplici, alterne, obovate, lisce, coriacee, lunghe 5-20 cm e larghe 3-15 cm; le foglie giovani sono di color rosso scuro e quelle adulte verde intenso. Le infiorescenze si originano nei rametti terminali e comprendono sia i fiori ermafroditi che quelli maschili, quest’ultimi di color bianco-rosato. Nel tropico del cancro (emisfero boreale) la fioritura si verifica da febbraio a marzo. Il frutto è formato da due parti: il pomo, costituito dall’ingrossamento del peduncolo fiorale, per cui è considerato un falso frutto, e la noce reniforme, il vero frutto, che si trova nella parte terminale del peduncolo. La noce ha una lunghezza di 2,5-3,5 cm ed una larghezza di 2-2,5 cm, è marrone, con epicarpo liscio e mesocarpo ricco di oli e resine, tra cui il cardolo, sostanza caustica e velenosa che evapora a caldo. All’interno della noce si trova la mandorla, lunga 2 cm, bianca e rivestita da una pellicola rossastra facilmente distaccabile durante la sgusciatura. La noce completa il suo sviluppo 3-4 settimane dopo la fioritura, mentre il pomo si ingrossa fino a raggiungere un peso finale di 60-80 g.

Clima e terreno

L’anacardio preferisce i climi tropicali, fa fatica ad adattarsi alle condizioni marginali, infatti non si è mai ambientato in California. Questa pianta è sensibile alle basse temperature; in Africa orientale, nelle aree di coltivazione dell’anacardio, durante il periodo secco le temperature oscillano tra 25-30 °C e 12-19 °C, mentre nella stagione delle piogge (estate australe) le temperature variano tra 30-32 °C e 20-24 °C. Nelle zone tropicali in prossimità dell’equatore la coltivazione può spingersi oltre i 1000 m di altitudine, mentre nelle aree subtropicali più distanti la quota massima è 600 m. L’albero è molto esigente in luce e non fruttifica nelle parti di chioma ombreggiate, inoltre ha una forte resistenza alla siccità, infatti nel Kenia viene coltivato in zone in cui le precipitazioni sono inferiori ai 500 mm annui. L’anacardio predilige terreni sciolti e subacidi, mentre teme quelli argillosi in quanto è sensibile ai ristagni idrici. È una specie originaria del nord-est del Brasile, secondo solo all’India nella produzione mondiale.

Varietà e propagazione

Attualmente non sono ancora state selezionate delle vere e proprie cultivar, le quali possono essere distinte in base alla colorazione del pomo, gialla o rossa, e secondo la tipologia commerciale, americana e indicum. Il tipo americano è caratterizzato da un pomo grosso e succoso, mentre il secondo è dotato di un pomo piccolo di scarso interesse, per cui è utilizzato esclusivamente per la noce. In alcuni stati, come Brasile, Nicaragua, El Salvador e Guinea portoghese, esistono delle selezioni locali. L’anacardio si moltiplica prevalentemente per seme, se si utilizzano noci conservate per almeno 4-5 mesi, non si riscontrano problemi nella germinazione. La propagazione per via vegetativa, mediante la margotta aerea e l’innesto, è meno praticata.

Tecniche di coltivazione

Prima della semina è opportuno tenere le noci in acqua per 1-3 giorni, la messa a dimora in pieno campo consiste nel porre 2-3 semi per buca, dopo 2-3 mesi viene lasciata la pianta più robusta diradando le altre. I sesti d’impianto adottati negli impianti specializzati sono di 10 X 10 m o 12 X 12 m, in Brasile le distanze sono 6 X 6 m e dopo una decina d’anni si effettua un diradamento, portando il sesto ad una distanza doppia. L’entrata in produzione costante avviene al 4°-5° anno, mentre la vita produttiva dell’albero si protrae per 30-35 anni. Gli interventi di potatura si eseguono solo durante i primi due anni per dare la forma alla chioma e consistono nell’eliminazione delle branche più basse e dei polloni emessi alla base del ceppo. Mediante la concimazione si ottengono fruttificazioni abbondanti, somministrando azoto e fosforo a partire dalle prime fasi di crescita delle piante si anticipa l’entrata in produzione di due anni. I frutti maturano in circa tre mesi a partire dalla loro formazione e vengono raccolti completamente maturi. La raccolta può essere fatta dall’albero o raccattando i frutti da terra ammucchiati, quest’ultima modalità riguarda l’utilizzo della noce. La raccolta e la separazione della noce risultano molto costose, infatti in Kenia un operario accumula 27-28 kg di noci in una giornata di lavoro. L’anacardio è una pianta rustica, per cui poco sensibile ai parassiti, il più pericoloso è l’antracnosi.

Estrazione della mandorla ed utilizzo

L’estrazione della mandorla è un’operazione molto delicata in quanto bisogna allontanare l’olio caustico contenuto nel mesocarpo. La separazione avviene in apposite macchine che allontanano l’olio a caldo il quale può essere commercializzato in quanto trova impiego come isolante elettrico ed adesivo. La polpa del pomo è succulenta, agrodolce, ricca di aromi ed astringente, per quest’ultimo motivo va raccolto a completa maturazione. Il pomo, come la mandorla, può essere consumato fresco, oppure viene sciroppato per preparare bibite analcoliche.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il pomo dell'anacardio e la noce?
    Il frutto dell'anacardio è composto da due parti distinte. Il 'pomo' è tecnicamente un falso frutto, derivato dall'ingrossamento del peduncolo fiorale; è succulento, agrodolce e può essere consumato fresco o trasformato in bevande. La 'noce', invece, è il vero frutto, di forma reniforme e marrone, contenente al suo interno la mandorla commestibile. La noce contiene olio caustico velenoso che deve essere rimosso a caldo prima del consumo.
  • In quali climi si può coltivare l'anacardio?
    L'anacardio richiede climi tropicali e non tollera bene il freddo. Cresce bene dove le temperature secche oscillano tra 12-19°C e quelle piovose tra 20-24°C. Può essere coltivato fino a 1000 metri di quota nelle zone equatoriali, ma la quota massima scende a 600 metri nelle aree subtropicali. È molto resistente alla siccità, sopravvivendo anche con meno di 500 mm di pioggia annua, ma soffre i ristagni idrici e l'ombra.
  • Quando inizia a produrre frutta l'albero di anacardio?
    L'albero entra in produzione costante intorno al quarto o quinto anno dalla semina. Tuttavia, la sua vita produttiva è molto lunga, protraggendosi per 30-35 anni. Con una corretta concimazione azotata e fosforica fin dalle prime fasi di crescita, è possibile anticipare l'inizio della fruttificazione di circa due anni rispetto ai tempi standard.
  • Come si estrae la mandorla dall'anacardio?
    L'estrazione è delicata perché la noce contiene cardolo, una sostanza caustica e velenosa presente nel mesocarpo. Si utilizza calore per separare l'olio caustico, che può essere commercializzato come isolante elettrico o adesivo. Solo dopo aver rimosso questa sostanza tossica, la mandorla interna bianca e commestibile può essere recuperata. Questo processo rende la raccolta e la lavorazione costose e laboriose.
  • Esistono diverse varietà di anacardio?
    Non ci sono cultivar selezionate ufficialmente, ma si distinguono tipi commerciali. Il tipo 'americano' produce un pomo grande e succoso, ideale per il consumo diretto. Il tipo 'indicum' ha un pomo piccolo e scarsamente interessante, utilizzato principalmente per la noce. Esistono inoltre selezioni locali in paesi come Brasile, Nicaragua e Guinea portoghese, differenziate spesso dal colore del pomo (giallo o rosso).

Scheda Tecnica

Anacardium occidentale

Nome scientificoAnacardium occidentale
FamigliaAnacardiacee
Tipo di piantaAlbero
OrigineNord-est del Brasile
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica (sensibile al freddo)
TerrenoSciolti, subacidi, ben drenati
IrrigazioneModerata, resistente alla siccità
FiorituraFebbraio-Marzo (emisfero boreale)
AltezzaFino a 10 metri
ConcimazioneAzoto e Fosforo
PotaturaLeggera, primi due anni
MoltiplicazioneSeme, margotta, innesto
Malattie e parassitiAntracnosi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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