pupazzo in giardino

Giochi da giardino

Pupazzo di neve

Il pupazzo di neve è uno dei giochi (invernali) da giardino più amati e diffusi sia dai grandi che dai bambini. Vediamo qualche nuova idea ed un pò di storia del gioco.

di Redazione

31 agosto 2014

Giochi in giardino

Il giardino, che sia un parco pubblico o il cortile di casa, è sempre stato il luogo di ritrovo di grandi e piccini. Esso è uno spazio che la maggior parte dei bambini e ragazzi occupano per potersi divertire liberamente e praticare qualsiasi tipo di gioco che desiderano fare. Tra i tanti giochi esistenti ed i tanti modi di divertirsi che hanno i bambini, oggi, ci concentriamo sulla costruzione del pupazzo di neve. Fondamentalmente, il pupazzo di neve, non è un gioco, ovvero un dispositivo costruito appositamente per far giocare i bambini. Il pupazzo di neve è una specie di scultura, una sorta di opera d’arte che va costruita con tanta neve. E’ un ottimo passatempo per tutti quei bambini e ragazzi che abitano in zone molto fredde ove, durante il periodo invernale, cade tanta neve. Il pupazzo di neve è stato sempre considerato come il simbolo dell’inverno ed è sempre stato la prima cosa che i bimbi tendono a fare nel momento in cui, per la prima volta, entrano in contatto con la neve.

Come realizzarlo

Il pupazzo di neve viene realizzato costruendo due o tre grandi palle di neve. Se ne costruiamo due, la prima va fatta molto grande perché deve rappresentare il corpo del pupazzo mentre, la seconda, va fatta più piccola e rappresenta la testa. Nel caso in cui ne costruiamo tre, la prima deve essere la palla più grande perché rappresenta il ventre, la seconda leggermente più piccola e rappresenta il busto ed, infine, la terza deve essere ancora più piccola di quelle precedenti e va a rappresentare la testa del pupazzo. Una volta realizzato il corpo e la testa del pupazzo si passa alle rifiniture. Per esempio, potremmo utilizzare dei rametti caduti dagli alberi secchi per creare delle braccia al nostro pupazzo. La testa viene completata ponendo una carota al posto del naso, un piccolo rametto o qualsiasi altro oggetto per rappresentare la bocca e un paio di occhiali da vista o da sole oppure qualcosa di simile per gli occhi. Inoltre potremmo aggiungere altri oggetti per abbellire il nostro pupazzo quali un cappello o berretto sulla testa, un foulard o una sciarpa al collo, dei bottoni lungo il corpo come ad indicare la chiusura di una maglia, un paio di guanti all’estremità dei rametti per rappresentare le mani e delle scarpe per indicare i piedi.

Caratteristiche

Il pupazzo di neve non ha dimensioni da rispettare ma chiunque lo faccia si diverte a farlo il più grande possibile. I bimbi, spesso e volentieri, hanno questa mania di fare degli enormi pupazzoni, talvolta, fanno anche a gara premiando chi realizza quello più grande rispetto agli altri. In realtà per quanto si possano sforzare a creare pupazzi di neve giganti, le dimensioni, rispecchiano quasi sempre la loro altezza. Il discorso cambia se con loro c’è un adulto oppure se sono proprio un gruppo di adulti a realizzarlo. Per poter realizzare un pupazzo di neve basta uno strato di circa 40 – 50 centimetri, altrimenti il pupazzo tenderebbe a sciogliersi presto. Se è caduta tanta neve e c’è la giusta temperatura, il pupazzo di neve, può essere costruito in un qualsiasi giardino, cortile o parco. Se questa costruzione viene realizzata in un parco dove ci sono degli arbusti imbiancati, l’impatto estetico, aumenta e rende la scena ancora più bella. Maggior importanza la prende quando viene costruito durante il periodo natalizio,periodo in cui tutti i giardini sono abbelliti di luci e tutti gli alberi sono pieni di palline colorate.

Curiosità

Il pupazzo di neve e l’albero di natale vengono spesso realizzati nello stesso periodo, come una sorta di tradizione. Il natale, nella tradizione occidentale, è il periodo dedicato alla realizzazione del pupazzo di neve. Anche nelle scene della maggior parte dei film natalizi, il pupazzo di neve, si accompagna all’albero di natale. Nella tradizione orientale giapponese, il pupazzo di neve, viene chiamato “daruma”, cioè bambola di neve. Viene costruito solo utilizzando due palle di neve come corpo e testa, le braccia non sono rappresentate perché deve rappresentare la daruma giapponese, una bambola portafortuna della tradizione Zen. Un’altra cosa che sono i pochi a sapere è che in una piccola città degli Stati uniti venne realizzato un pupazzo di neve, o per meglio dire una pupazza, di circa 37 metri d’altezza. Per immaginare le giganti dimensioni di questa realizzazione basti pensare che la Statua della Libertà è solo 9 metri più alta. Le braccia di questo enorme pupazzo al femminile erano costituite da alberi di natale riciclati, la bocca era stata fatta con degli pneumatici colorati di rosso e le ciglia sono state costruite utilizzando degli scì. Come abbiamo potuto capire, per costruire un pupazzo di neve serve tanta neve. Negli ultimi anni, però, le temperature sono più alte e non sempre cade la neve, oppure, quando cade, si scioglie subito. Il pupazzo di neve è sempre stato un divertimento per i bambini e così, l’industria, ha pensato di accontentarli proponendo un pupazzo di neve gonfiabile. Questo è realizzato in plastica e può raggiungere anche i 9 metri di altezza. Questi pupazzi sono muniti di illuminazione interna e funziona a corrente. Spesso vengono utilizzati come addobbi natalizi e possono essere posti sia in luoghi interni che esterni.

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Domande frequenti

  • Come si costruisce correttamente un pupazzo di neve tradizionale?
    Per realizzare un classico pupazzo di neve, è necessario accumulare neve sufficientemente umida e compatta. Si formano inizialmente due o tre sfere di neve di grandezza decrescente: la sfera inferiore deve essere la più voluminosa per costituire il corpo, seguita dal tronco e infine dalla testa. Una volta sovrapposte le parti, si procede con l'abbellimento: si inseriscono rametti secchi come braccia, una carota per il naso, oggetti neri per gli occhi e la bocca, e si completa con accessori come sciarpe, cappelli e guanti per dare vita alla figura.
  • Qual è lo spessore minimo di neve necessario per costruire un pupazzo?
    Affinché il pupazzo di neve sia stabile e non collassi o si sciolga prematuramente, è fondamentale disporre di uno strato di neve sul terreno di almeno 40-50 centimetri. Questa quantità garantisce una base solida su cui poggiare le pesanti sfere di neve. Costruire il pupazzo su uno strato troppo sottile potrebbe causare il suo affondamento nel fango sottostante o una fusione accelerata dovuta al calore del suolo.
  • Esistono alternative artificiali ai pupazzi di neve tradizionali?
    Sì, data la scarsità di neve dovuta al cambiamento climatico, esistono alternative artificiali molto diffuse. Principalmente si tratta di pupazzi gonfiabili realizzati in materiale plastico resistente, dotati di illuminazione interna alimentata a corrente elettrica. Queste versioni possono raggiungere altezze considerevoli, fino a 9 metri, e sono ideali come addobbi natalizi per spazi interni o esterni, garantendo la presenza del simbolo invernale anche in assenza di precipitazioni nevose naturali.
  • C'è una differenza culturale nella costruzione del pupazzo di neve?
    Assolutamente sì. Mentre in Occidente il pupazzo di neve è una figura antropomorfa completa con braccia e gambe, in Giappone esiste una variante chiamata 'daruma'. Questa versione utilizza solo due sfere di neve (corpo e testa) e non prevede la costruzione delle braccia. L'intento è riprodurre la bambola portafortuna Daruma della tradizione Zen, creando una figura stilizzata e simbolica diversa dall'icona classica del Babbo Natale o dello Scapino occidentale.
  • Quali materiali si possono usare per decorare il pupazzo di neve?
    La creatività permette di usare numerosi oggetti naturali e di recupero. Per le braccia sono ideali i rametti secchi caduti dagli alberi. Il naso può essere sostituito da una carota, mentre occhi e bocca richiedono piccoli oggetti scuri o pezzi di carbone. Gli accessori includono vecchi cappelli, foulards, sciarpe, bottoni per simulare i vestiti, guanti per le mani e persino scarpe per i piedi. In contesti urbani o moderni, si usano anche pneumatici colorati o alberi di Natale riciclati per le braccia.