Foto del basilico

Aromatiche

Basilico - Ocimum basilicum

È una delle piante aromatiche più importanti relativamente all’utilizzo delle sue foglie nella cucina mediterranea. Inoltre vengono illustrate le diverse cultivar, la propagazione e le cure colturali.

di Redazione

21 luglio 2010

Generalità

Il basilico appartiene alla famiglia delle Labiate, al genere Ocimum e alla specie basilicum. È una pianta erbacea annuale, alta 60 cm, con stelo eretto, verde chiaro e di sezione quadrangolare; le radici sono bianche e sottili. Le foglie sono picciolate, opposte, intere, lunghe 2,5-5 cm e larghe la metà, ovali lanceolate, di colore variabile a seconda della cultivar e contengono oli essenziali che forniscono alla pianta un particolarissimo aroma; le foglie più giovani sono più profumate. I fiori sono piccoli, bianchi o rosati e raccolti in spighe apicali; la fioritura avviene da giugno fino ad agosto inoltrato. I semi sono neri e piccolissimi. La parte di pianta utilizzata è costituita dalle foglie.

Clima e terreno

Il basilico preferisce i climi temperati caldi, le temperature ottimali per la crescita sono di 22-25 °C, mentre mal sopporta oscillazioni termiche inferiori ai 7-8 °C. Le esposizioni migliori sono gli ambienti in pieno sole o mediamente luminosi, preferibilmente riparati dai venti. Il basilico predilige i terreni sciolti, di medio impasto, molto fertili, neutri o moderatamente calcarei, ben drenati e con un buon contenuto di sostanza organica, mentre rifugge quelli compatti in quanto soggetti ai ristagni idrici. È una specie originaria dell’Asia tropicale, attualmente è molto diffusa in Europa, in Italia è coltivata in serra e negli orti familiari.

Varietà

Le cultivar di basilico si distinguono principalmente per il colore delle foglie e per l’intensità dell’aroma. La varietà Cinnamon proviene dal Messico, i fiori sono di colore rosa, gli steli bruni, le foglie verdi-oliva, brillanti, con un sapore ed aroma molto simili a quelli della cannella. La cultivar Dark Opal ha i fusti viola chiari, le foglie dello stesso colore, ma più scure; il basilico greco (Minimum) è cespuglioso con foglie di dimensioni molto ridotte, di colore verde e di forma ovale, un aroma mediamente intenso ed ha una buona tolleranza alle basse temperature. La varietà Purple Russel presenta un caule di color rosso scuro e foglie ripiegate a metà ed è molto aromatica. La cultivar Crispum è dotata di foglie ruvide e di grosse dimensioni, è il basilico maggiormente impiegato; la varietà Anise presenta gambi bruni, foglie di forma ellittica ed emette un odore simile a quello dell’anice.

Propagazione

Il basilico si moltiplica per seme. La semina si effettua a febbraio in vaso oppure in semenzaio riscaldato, il terreno va sempre mantenuto umido, in assenza di luce e la temperatura intorno ai 20 °C per favorire la germinazione che avverrà 1-2 settimane dopo la semina. Una volta avvenuta la germinazione si aumenta gradualmente la quantità di luce, assicurando una buona ventilazione. Le piantine adulte si ottengono in poco più di un mese, una volta che hanno almeno quattro foglie sono pronte ad essere trapiantate.

Tecniche di coltivazione

Il trapianto si effettua a marzo-aprile, la distanza sulla fila è di 20 cm e tra le file di 30 cm, con una densità di 16 piante/mq. Nel caso venisse praticata la semina diretta nell’orto l’epoca ottimale è fine aprile-inizio maggio perché questo periodo non è più soggetto al rischio delle gelate tardive che comprometterebbero la germinazione; la semina diretta spesso richiede un diradamento delle piantine in eccesso. Un’operazione di routine consiste nell’eliminazione delle infiorescenze apicali permettendo alla pianta di allungare il ciclo vegetativo in modo da poter raccogliere le foglie fino a dicembre nei climi più miti. Altre cure colturali consistono nell’eliminazione manuale delle erbe infestanti, nel distribuire dei concimi ternari a lento rilascio e nell’effettuare frequenti annaffiature soprattutto nel periodo estivo, però permettendo al terreno di asciugarsi tra un intervento e l’altro. Le foglie si raccolgono scalarmente a seconda delle necessità, possono essere conservate dentro contenitori di vetro oppure congelate. Il basilico può essere soggetto ad attacchi di parassiti, però, siccome si impiegano le foglie per l’alimentazione, non vengono effettuati trattamenti chimici.

Proprietà

Il basilico, oltre a possedere spiccate proprietà aromatizzanti, è antispasmodico e digestivo, infatti stimola la digestione, attenua i dolori di stomaco e gli attacchi di vomito. Svolge una leggera azione efficace nella cura delle emicranie nervose e degli stati d’ansia; è antinfiammatorio, antisettico, carminativo, tonico e stimola la secrezione lattea. Alcune varietà contengono mucillagini e le loro foglie hanno impieghi diversi: come insettifugo se bruciate, come antipiretico, come fonte commerciale della canfora e come zanzarifugo.

Utilizzo

In cucina è utilizzato per parecchi piatti mediterranei, infatti insaporisce i piatti a base di pomodoro, le insalate di riso, le zucchine, le zucche, i fagioli ed i funghi. Aglio e basilico insieme vengono impiegati per la preparazione della classica salsa al pesto. Con la cottura il suo aroma è messo particolarmente in risalto, può insaporire i ripieni di ravioli, tortelli, frittelle e carni. Le foglie possono essere utilizzate anche per bagni aromatici tonificanti e deodoranti e contro la caduta dei capelli; inoltre l’olio essenziale estratto dalle foglie di basilico è usato in aromaterapia, in profumeria e come insetticida.

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Domande frequenti

  • Come e quando devo seminare il basilico per avere buone piantine?
    La semina del basilico si effettua idealmente a febbraio in vaso o semenzaio riscaldato, mantenendo il terreno umido, al buio e a circa 20°C per favorire la germinazione, che avviene in 1-2 settimane. Una volta germogliate, le piantine richiedono luce graduale e ventilazione. Sono pronte per il trapianto in orto a marzo-aprile, quando hanno almeno quattro foglie. Se preferisci la semina diretta in terra, aspetta fine aprile-inizio maggio per evitare gelate tardive, ricordando di diradare le piantine in eccesso.
  • Quali sono le condizioni ideali di terreno ed esposizione per il basilico?
    Il basilico ama i climi temperati caldi e le temperature ottimali di 22-25°C, soffrendo sotto i 7-8°C. Preferisce esposizioni in pieno sole o comunque molto luminose, meglio se riparate dai venti forti. Il terreno ideale deve essere sciolto, di medio impasto, fertile, ben drenato e ricco di sostanza organica, con pH neutro o moderatamente calcareo. Evita assolutamente i terreni compatti e soggetti a ristagni idrici, che compromettono rapidamente la salute della pianta.
  • Come posso prolungare la produzione di foglie e migliorare la raccolta?
    Per massimizzare la produzione di foglie, è fondamentale eliminare tempestivamente le infiorescenze apicali appena formate. Questa operazione, detta cimatura, impedisce alla pianta di fiocrire prematuramente, permettendole di concentrare energie nella crescita vegetativa e laterale. In questo modo, puoi raccogliere le foglie scalarmene per mesi, fino a dicembre nei climi miti. Ricorda di raccogliere le foglie più giovani, che sono quelle più profumate e ricche di oli essenziali.
  • Quali sono le principali varietà di basilico disponibili e le loro caratteristiche?
    Esistono molte cultivar selezionate per aroma e aspetto. Il 'Dark Opal' ha foglie e fusti viola scuri; il 'Cinnamon' (dal Messico) ricorda la cannella; il 'Greco (Minimum)' è compatto e resiste meglio al freddo; il 'Purple Russel' è molto aromatico con foglie ripiegate; il 'Crispum' ha foglie rugose ed è il più comune; l'Anise profuma di anice. Scegli la varietà in base all'uso culinario desiderato e alla resistenza alle condizioni climatiche locali.
  • Quali sono le proprietà benefiche e gli usi medicinali del basilico?
    Oltre all'uso culinario, il basilico è antispasmodico, digestivo e aiuta ad attenuare dolori gastrici e nausea. Ha effetti lievi sulle emicranie nervose e sull'ansia, risultando antinfiammatorio, antisettico e carminativo. Stimola inoltre la secrezione lattea. Alcune varietà contengono mucillagini utili come insettifugo (bruciando le foglie), antipiretico o fonte di canfora. L'olio essenziale estratto è impiegato in aromaterapia, profumeria e come insetticida naturale.

Scheda Tecnica

Ocimum basilicum

Nome scientificoOcimum basilicum
FamigliaLamiaceae (Labiate)
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAsia tropicale
EsposizionePieno sole o luminosità media, riparata dai venti
Temperatura minima7-8 °C
TerrenoSciolti, fertili, ben drenati, neutri o moderatamente calcarei
IrrigazioneFrequenti, lasciando asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraGiugno-agosto
AltezzaCirca 60 cm
ConcimazioneConcimi ternari a lento rilascio
PotaturaEliminazione delle infiorescenze apicali per prolungare la raccolta
MoltiplicazioneSemina (febbraio in serra/vaso, aprile-maggio in orto)
Malattie e parassitiSoggetta ad attacchi parassitari, ma si evitano trattamenti chimici per uso alimentare
Difficoltà di coltivazioneFacile

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