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Aromatiche

Borragine - Borago officinalis

L’olio essenziale estratto dai semi di borragine è ricco di acidi grassi polinsaturi e svolge una funzione antinfiammatoria, tra le piante selvatiche le sue foglie sono quelle maggiormente utilizzate in cucina.

di Redazione

21 luglio 2010

Generalità

La borragine appartiene alla famiglia delle Boragineacee, al genere Borago ed alla specie officinalis. È una pianta erbacea annuale alta 50-70 cm e larga 30 cm, con habitus di crescita ascendente e radici fittonanti; lo stelo è spesso, robusto, cavo internamente, dotato di parecchie ramificazioni e rivestito da peli acuminati. Le foglie sono alterne, ovali, appuntite, pelose, vellutate, dure, lunghe fino a 10 cm e larghe 3,5 cm, di color grigio-verde intenso e con i margini ondulati; le foglie basali non hanno il picciolo mentre quelle apicali sono sessili e inguainano lo stelo. I fiori sono ermafroditi, con cinque petali di colore blu e bianchi alla base e riuniti in grappoli all’apice degli steli; la fioritura avviene da aprile a settembre, fino a novembre nelle zone ad inverno mite. I frutti sono degli acheni contenenti dei semi neri, a forma romboidale, lunghi 5 mm e giungono a maturazione in estate e ad inizio autunno. Le parti della pianta utilizzate sono le foglie ed i fiori.

Clima e terreno

La borragine preferisce i climi temperati, sopporta bene sia le alte che le basse temperature. Le esposizioni migliori sono gli ambienti in pieno sole, ma si sviluppa senza problemi anche in zone semi-ombreggiate. In fatto di terreno è piuttosto adattabile, infatti vegeta bene su suoli poveri, vulcanici e calcarei, comunque predilige i terreni sciolti, di medio impasto, fertili, con poca sostanza organica e ben drenati, mentre rifugge quelli compatti ed umidi in quanto soggetti a ristagni idrici. È una specie di origine orientale, attualmente è diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo. Nel nostro Paese cresce spontanea negli incolti e nei campi coltivati, tanto da essere considerata un’erba infestante; in Sicilia è in grado di svilupparsi fino a 800 m di altitudine.

Semina

La borragine si propaga per auto disseminazione. La prima operazione consiste nella preparazione del letto di semina, inizialmente il terreno viene dissodato ed in seguito amminutato. La semina si può effettuare in autunno ed in primavera per avere rispettivamente una fioritura primaverile, con piante più grandi, ed estiva; in Sicilia con la semina autunnale si ottengono i fiori da gennaio ad aprile. I semi mantengono per diversi anni la loro capacità di germinazione e vanno posti nel terreno ad una profondità di 2-3 cm, ad una distanza tra le file di 60 cm e di 20 cm sulla fila, con una densità di 8 piante/mq.

Tecniche di coltivazione

La borragine è coltivata negli orti e nei giardini familiari, si adatta anche alla coltivazione in vaso sia all’aperto che in casa. La nascita delle piantine si verifica in seguito alle prime piogge, se la densità è troppo elevata vengono diradate le piantine meno vigorose. Questa pianta non necessita di particolari cure colturali, le eventuali erbe infestanti si eliminano manualmente; normalmente non vengono eseguite concimazioni ed irrigazioni in quanto la borragine resiste bene alla siccità, accontentandosi dell’acqua piovana. La raccolta delle foglie è scalare ed avviene durante la primavera, a fioritura avvenuta vengono raccolte soltanto le foglie giovani; se le foglie si essiccano i principi attivi non si mantengono. I fiori si raccolgono da aprile fino all’autunno. La borragine è una pianta rustica, per cui ha una buona resistenza ai parassiti.

Proprietà ed utilizzo

Le foglie sono diuretiche e, grazie alle loro proprietà emollienti dovute al contenuto di mucillagini, si utilizzano per la preparazione di infusi e decotti molto efficaci per calmare la tosse stizzosa delle bronchiti. Un altro impiego clinico si ha nella prevenzione di molte patologie legate all’invecchiamento: ipertensione, arteriosclerosi, artrite reumatoide. Sul fronte esterno e dermatologico si possono usare le giovani foglie della borragine, che centrifugate con crescione e tarassaco, danno un succo depurativo eccellente per la carnagione. I fiori favoriscono la sudorazione e mantengono equilibrata la temperatura corporea. Le foglie di borragine hanno un sapore che ricorda il cetriolo ed è la più utilizzata in cucina tra le piante selvatiche. Con le foglie si preparano macedonie, bibite alla frutta, insalate e possono sostituire gli spinaci in quanto ricche di potassio e calcio; i fiori canditi possono decorare torte e pasticcini.

Olio essenziale

Dai semi viene estratto un olio essenziale contenente acidi grassi polinsaturi, in particolare quello gamma linolenico. Questi acidi sono i precursori di numerose sostanze, come prostaglandine e leucotrieni, che agiscono nell’organismo come modulatori di funzioni biologiche diverse. L’olio essenziale ha una funzione antinfiammatoria, l’uso viene suggerito nella sindrome premestruale, nelle dermatiti croniche e in caso di eczema atopico, soprattutto nel bambino, e in tutte le condizioni nelle quali è necessario mantenere una normale idratazione cutanea. L’impiego di prodotti ottenuti con l’olio di questa pianta è sconsigliato a chi ha una predisposizione anche latente verso l’epilessia.

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Domande frequenti

  • Come si utilizza la borragine in cucina?
    Le foglie giovani, dal sapore simile al cetriolo, sono ideali per insalate, macedonie, bibite e come sostituto degli spinaci, ricchi di potassio e calcio. Vanno raccolte in primavera, preferibilmente dopo la fioritura, e consumate fresche poiché l'essiccazione ne riduce i principi attivi. I fiori possono essere usati per decorare dolci o aggiunti a piatti salati per un tocco estetico e aromatico.
  • Quali sono le proprietà medicinali della borragine?
    È nota per effetti diuretici, emollienti e antinfiammatori. Grazie alle mucillagini, calma la tosse stizzosa e le bronchiti. L'olio essenziale dei semi, ricco di acido gamma-linolenico, aiuta nella cura di dermatiti, eczemi e sindrome premestruale, mantenendo l'idratazione cutanea. Viene inoltre associata alla prevenzione di patologie legate all'invecchiamento come ipertensione e arteriosclerosi.
  • Quando e come si semina la borragine?
    Si semina in autunno o primavera. La semina autunnale garantisce una fioritura primaverile con piante più robuste, mentre quella primaverile porta a fioriture estive. I semi vanno interrati a 2-3 cm di profondità, distanziati di 60 cm tra le file e 20 cm sulla fila. La pianta tende ad auto-seminarsi, facilitando la propagazione naturale anno dopo anno.
  • Esistono controindicazioni all'uso della borragine?
    Sì, l'uso di prodotti derivati dall'olio essenziale di borragine è sconsigliato a persone con predisposizione all'epilessia, anche latente. Inoltre, sebbene le foglie siano commestibili, il consumo eccessivo o prolungato di preparazioni concentrate potrebbe presentare rischi legati alla presenza di alcaloidi pirrolizidinici, pertanto è meglio limitarne l'uso alimentare a quantità moderate e occasionali.

Scheda Tecnica

Borago officinalis

Nome scientificoBorago officinalis
FamigliaBoraginaceae
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineOrientale / Bacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole / Semi-ombra
TerrenoSciolti, drenati, mediamente fertili
IrrigazioneModerata, resistente alla siccità
FiorituraAprile - Settembre/Novembre
Altezza50-70 cm
ConcimazioneNon necessaria, terreni poveri
PotaturaNessuna, raccolta foglie/fiori
MoltiplicazioneSemina (auto-semina)
Malattie e parassitiResistente, pochi parassiti
Difficoltà di coltivazioneFacile

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