Frutto di Durian

Frutti Tropicali

Durian - Durio zibethinus

In questo articolo si descrivono le caratteristiche botaniche e dei frutti, le esigenze pedoclimatiche, le cultivar, le cure colturali e le operazioni di raccolta del durian

di Redazione

21 luglio 2010

Generalità

Il Durian, o durio, appartiene alla famiglia delle Bombacacee, al genere Durio ed alla specie zibethinus. L’albero, di notevole sviluppo, può raggiungere un’altezza di 40 m, ha un tronco dritto con un diametro fino ad 1 m e la corteccia è di color grigio scuro. Le foglie sono sempreverdi, semplici, ellissoidali, con base arrotondata o ottusa ed apice appuntito, lunghe mediamente 15 cm cm e larghe 6-8 cm, se triturate emettono un profumo particolare; la pagina superiore è verde chiara mentre quella inferiore è marrone-rugginosa. I fiori hanno cinque petali gialli lunghi 4-5 cm, emanano un cattivo odore, sono campanulacei, autosterili e riuniti in corimbi penduli; si schiudono nel pomeriggio. L’impollinazione è operata dai pipistrelli.

Frutti

I frutti sono delle capsule raggruppate al massimo a gruppi di due per infiorescenza. Il frutto è piuttosto grosso, lungo 15-30 cm e largo 10-15 cm, di forma globosa, oblunga o ellittica. La buccia è dotata di aculei grossi, lunghi 1-2 cm, piramidali, a base poligonale, non molto acuti; a maturazione è di color verde-giallino. La polpa è fibrosa, molto profumata, bianca all’interno e gialla esternamente, burrosa ed aromatica; all’interno ci sono 3-5 comparti, ognuno dei quali contiene 2-7 semi di color caffè, allungati, sottili, lunghi 5-6 cm e larghi 1 cm. I frutti contengono il 12 % di zuccheri, il 2,5 % di proteine ed il 3-4 % di grassi, altre sostanze presenti sono l’acido ascorbico ed il carotene.

Origine e clima

Il durian è originario dell’Indonesia e della Malesia, costituisce una delle maggiori fonti di reddito per gli agricoltori locali. A livello locale è denominato il re dei frutti per il suo sapore delicato e gradevole, tuttavia risulta odiato a causa dell’odore di cipolla marcia che emette, per questo motivo a Singapore le autorità ne hanno vietato il trasporto sui mezzi pubblici. Il durio viene coltivato anche in Thailandia, in India, nelle Filippine, nella Cina meridionale, in Madagascar e nel nord dell’Australia. Questa pianta predilige climi strettamente tropicali, infatti temperature inferiori ai 10 °C provocano un prematuro distacco delle foglie; viene coltivato su terreni umidi ad altitudini superiori ad 800 m sul livello del mare.

Varietà

Le cultivar di durian hanno caratteristiche molto diverse tra loro, ad esempio la forma del frutto e delle spine, in quanto ottenute da propagazione per seme; di seguito vengono citate le varietà principali delle aree di coltivazione più importanti. In Thailandia, il principale paese produttore di durio, le migliori cultivar sono Kam pan, Kampun luang, Kanyao, Chai mafi, Chat tong, Chok loy, Chompu sri, Ela, Montong, Kob picul, Chanee, Luang, Kradoon tong, Chompoosri ed altre che iniziano col prefisso Kob. Le varietà malesi più importanti sono Dajo nina, Hijau, Katoi, Batu e Gombat; in Indonesia si ricordano Sitokong, Bakul, Mas, Sitebel, Simanalagi, Simadat, Bojol, Ketan, Badak e Kuning.

Tecniche di coltivazione

Attualmente la propagazione per gli impianti industriali avviene per innesto, visto che mediante la talea e la margotta non si riesce ad ottenere una buona radicazione. I portainnesti franchi sono ottenuti dai semenzali di almeno un anno, però risultano sensibili ai marciumi radicali. Per questo motivo vengono impiegate altre specie come portainnesti tra cui Durio malaccensis, Durio mansoni, Durio lowianus e Cullenia excelsa. Gli alberi in fase adulta assumono una dimensione considerevole, per cui le distanze d’impianto sono di 14 m in quadro, con una densità corrispondente a 50 piante/ha. Una volta effettuato l’impianto è molto importante intervenire con delle irrigazioni di soccorso ed effettuare delle lavorazioni del terreno vicino alle piante in modo da limitare le erbe infestanti. Inoltre l’albero va protetto dal vento e dall’intensità luminosa troppo elevata. L’entrata in produzione del durian è al quarto anno, fruttifica 1-2 volte all’anno tre mesi dopo la fioritura.

Raccolta ed utilizzo

Il frutto del durian arriva a maturazione completa quando cade a terra e sono appena visibili le linee di sutura della buccia, che viene aperta con un coltello. La raccolta può essere effettuata aspettando che il frutto giunga a maturazione completa cadendo al suolo, altrimenti si raccoglie dall’albero e viene messo a maturare in appositi locali. In quest’ultimo caso il momento giusto della raccolta è individuato dal suono emesso dal frutto battendo leggermente una lama metallica su di esso. A maturazione completa l’odore di cipolla marcia è meno intenso; è un frutto stagionale che nelle zone di origine si raccoglie da giugno ad agosto. Nella Thailandia meridionale il durio si raccoglie prima perché il consumatore richiede frutti croccanti e poco aromatici da utilizzare come verdura, mentre nel settentrione si prediligono i frutti completamente maturi. La polpa è consumata cotta e cruda, gli stessi semi vengono mangiati tostati o bolliti; il frutto si consuma fresco, bollito con zucchero, sciroppato industrialmente, trasformato in pasta, utilizzato sottoforma di canditi e per la preparazione di ricette locali nelle aree di coltivazione.

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Domande frequenti

  • Perché il durian ha un odore così forte e controverso?
    Il durian è famoso per il suo aroma pungente, spesso descritto come simile a cipolle marce o uova guaste, tanto da essere vietato sui trasporti pubblici in alcune città asiatiche come Singapore. Tuttavia, nonostante l'odore sgradevole per molti occidentali, il frutto è considerato 'il re dei frutti' nelle zone di origine grazie al suo sapore delicato, cremoso e gradevole. L'intensità dell'odore diminuisce leggermente a piena maturazione.
  • Come si riconosce la maturazione del frutto del durian?
    La maturazione completa si verifica naturalmente quando il frutto cade a terra dall'albero, momento in cui diventano visibili le linee di sutura sulla buccia. Se si raccoglie ancora sull'albero, bisogna attendere che maturi in locali appositi. Un metodo tradizionale per verificare la prontezza è battere leggermente il frutto con una lama metallica: il suono emesso indica se è pronto per la raccolta anticipata.
  • Quali sono le condizioni climatiche ideali per coltivare il durian?
    Il durian richiede un clima strettamente tropicale e teme il freddo: temperature inferiori ai 10°C causano il distacco prematuro delle foglie. Predilige terreni umidi e viene coltivato tipicamente ad altitudini superiori agli 800 metri sul livello del mare. È fondamentale proteggere gli alberi adulti dai venti forti e dall'eccessiva intensità luminosa diretta per garantire una crescita sana.
  • Come si propagano commercialmente gli alberi di durian?
    Per gli impianti industriali si utilizza quasi esclusivamente l'innesto, poiché talee e margotte non garantiscono una buona radicazione. Si usano semenzali di almeno un anno come portinnesti franchi, ma spesso si preferiscono specie affini come Durio malaccensis o Cullenia excelsa per aumentare la resistenza ai marciumi radicali. Le distanze d'impianto sono ampie, circa 14 metri tra le piante.
  • In che modo si consuma il durian e i suoi semi?
    La polpa, ricca di zuccheri e grassi, si mangia fresca, cotta o trasformata industrialmente in sciroppi, paste e canditi. Anche i semi, contenuti all'interno della polpa, sono commestibili: possono essere bolliti o tostati. Nelle zone di produzione esistono molte ricette locali che utilizzano il frutto, sia come dolce che come ingrediente salato, a seconda della maturazione desiderata dal consumatore.

Scheda Tecnica

Durio zibethinus

Nome scientificoDurio zibethinus
FamigliaBombacacee
Tipo di piantaAlbero sempreverde di grande sviluppo (fino a 40m)
OrigineIndonesia e Malesia
EsposizioneLuce diffusa, necessita protezione da venti forti e eccessiva intensità luminosa
Temperatura minimaSopra i 10°C (sotto questa temperatura provoca distacco fogliare)
TerrenoUmido, ben drenato, preferibilmente su terreni collinari sopra gli 800 m s.l.m.
IrrigazioneRegolare, soprattutto nei primi anni; irrigazioni di soccorso necessarie post-impianto
FiorituraFiori campanulati gialli, autosterili, impollinati da pipistrelli, apertura pomeridiana
AltezzaFino a 40 metri
MoltiplicazioneInnesto su portinnesti franchi o specie affini (D. malaccensis, ecc.)
Malattie e parassitiSensibilità ai marciumi radicali (specialmente su portinnesti franchi)
Difficoltà di coltivazioneDifficile da coltivare fuori dal tropico stretto; richiede spazio considerevole (14x14m)

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