Decotto ortica

Decotti

Decotto ortica

Il decotto di ortica deve essere preparato con attenzione all'eliminazione delle sostanze irritanti, ma ha effetti benefici e variegati sull'organismo

di Redazione

29 maggio 2013

L'ortica

L'ortica è una pianta dalle caratteristiche molto controverse: velenosa ed estremamente irritante se entra a contatto con la pelle, è comunque ricca di proprietà benefiche se raccolta ed opportunamente utilizzata all'interno di specifici preparati. Le sue proprietà sono note da moltissimo tempo, grazie al fatto che l'ortica cresce con grandissima diffusione come vegetazione spontanea in tutta Italia. Si tratta di una pianta selvatica che non richiede di particolari attenzioni per la coltivazione e non ha esigenze particolari: si adatta a qualsiasi tipo di clima e di terreno. Reperire l'ortica con tanta facilità ha permesso sin dai tempi antichi di scoprire le sue proprietà e di utilizzarla in modo variegato per il benessere dell'uomo. L'erboristeria tiene ancora oggi in grande considerazione l'ortica, in grado di procurare effetti benefici senza particolari controindicazioni e senza troppe difficoltà per quanto riguarda il suo reperimento e la sua preparazione. Tra i prodotti più diffusi a base di ortica c'è il decotto, che permette di fare uso di questa preziosa pianta sia acquistando il preparato sia realizzandolo in modo autonomo, partendo dalla pianta stessa.

Proprietà e benefici

L'ortica, nonostante sia una pianta che inizialmente può apparire ostile per via del suo elevato potere irritante a contatto con la pelle, si rivela una risorsa estremamente utile e del tutto naturale: i suoi utilizzi in ambito erboristico e fitoterapico sono diversi e tutti molto efficaci. Il decotto all'ortica può essere utilizzato come bevanda oppure per applicazioni esterni, a seconda delle necessità specifiche. Bevuto, il decotto sarà un ottimo rimedio contro la sensazione di astenia, ma anche contro disturbi reumatici e dolori ossei e muscolari. Il decotto all'ortica può anche essere utilizzato, però, per via esterna, dal momento che in seguito alle operazioni di bollitura non sarà più irritante. In questo caso viene utilizzato soprattutto per quanto riguarda i problemi relativi al cuoio capelluto, alla presenza di forfora o alla caduta dei capelli. Non a caso, non è raro trovare l'ortica come ingrediente principale in molti prodotti dedicati alla cura dei capelli e in molti shampoo di origine naturale. Se bevuto, il decotto all'ortica può essere anche un valido diuretico, in grado di svolgere un'azione depurativa e contrastare il diabete. Infine, l'ortica trova utilizzo nell'orto a favore delle altre piante: il decotto, opportunamente raffreddato, può essere aggiunto all'acqua di annaffiatura per proteggere le piante dai parassiti, in modo totalmente naturale e con un prodotto che non comporta effetti collaterali o azioni aggressive ai danni delle piante.

Decotto di ortica

L'ortica viene utilizzata, in campo fitoterapico, prevalentemente sotto forma di decotto: in tale forma si può acquistare come elemento unico oppure miscelata insieme ad altri elementi naturali di simile funzione, per una maggiore efficacia e per rimedi specifici. Il decotto può anche essere preparato in modo autonomo: in questo caso occorrerà fare attenzione a non toccare le foglie di ortica con le mani senza protezioni quando ancora l'azione irritante può causare notevole fastidio. Per evitare l'effetto irritante sarà sufficiente far essiccare per un paio di giorni le foglie prima di utilizzarle. La preparazione del decotto comporta la bollitura delle parti più ricche di principi attivi, ovvero le foglie e più in generale le parti aree della pianta, in modo tale che tutte le preziose sostanze benefiche per l'organismo possano venire trasferite nell'acqua che verrà poi opportunamente filtrata e bevuta. Il suo sapore non troppo intenso e dissetante fa sì che il decotto di ortica possa essere consumato sia caldo sia fresco, nei mesi estivi. Le applicazioni sulla cute avverranno invece rigorosamente a prodotto raffreddato, per evitare di irritare ulteriormente il cuoio capelluto.

Utilizzo e controindicazioni

Il decotto di ortica può essere utilizzato da chiunque non presenti una eccessiva sensibilità alla pianta, purchè il preparato sia realizzato con le parti effettivamente non dannose della pianta: i semi, ad esempio, non devono essere utilizzati e la loro presenza non deve essere riscontrata all'interno del decotto. Prima di preparare il decotto, inoltre, è importante lasciare alle foglie in fase di essiccamento il tempo necessario per liberarsi dall’istamina, dall’acetilcolina e dall’acido formico, che sono le sostanze irritanti. Solitamente, sono sufficienti uno o al massimo due giorni per eliminarne ogni traccia. In caso contrario, preparando il decotto troppo presto tali sostanze si trasferirebbero nel preparato, conferendogli un carattere irritante. L'ortica è una pianta che, una volta priva di queste sostanze irritanti, può anche venire utilizzata in cucina. In ogni caso, per via delle sue proprietà diuretiche, è sconsigliato il suo consumo da parte delle persone affette da patologie cardiache o che comunque si trovano a rischio. L'assunzione è sconsigliata anche in caso di edemi e, per una maggiore sicurezza, dovrebbe essere in ogni caso regolamentata dal medico, soprattutto per periodi prolungati.

Domande frequenti

  • Come eliminare l'effetto irritante delle foglie di ortica per preparare il decotto?
    Le sostanze irritanti come istamina, acetilcolina e acido formico si eliminano lasciando essiccare le foglie per uno o due giorni prima dell'utilizzo. Questo processo è fondamentale perché, se il decotto viene preparato prematuramente, tali composti potrebbero trasferirsi nell'acqua, rendendo il preparato irritante per la pelle o per le mucose. Una volta essiccate correttamente, le foglie perdono il potere urticante e possono essere utilizzate in sicurezza sia per bevande che per applicazioni topiche.
  • Quali sono i principali benefici del decotto di ortica assunto per via orale?
    Assunto per bocca, il decotto di ortica agisce principalmente come diuretico e depurativo, aiutando l'organismo a eliminare le tossine. È indicato per contrastare la sensazione di astenia e stanchezza cronica. Inoltre, mostra efficacia nel supporto contro i disturbi reumatici, alleviando i dolori ossei e muscolari. Alcune fonti ne suggeriscono anche un ruolo nel controllo glicemico, come coadiuvante nella gestione del diabete, grazie alle sue proprietà metaboliche e depurative naturali.
  • In che modo il decotto di ortica può essere usato per la cura dei capelli?
    Applicato esternamente sul cuoio capelluto, il decotto di ortica raffreddato è efficace contro la forfora e aiuta a ridurre la caduta dei capelli. Poiché la bollitura elimina l'irritazione originaria della pianta, il liquido risultante può essere massaggiato direttamente sui capelli e sulla cute senza causare fastidio. Questa applicazione naturale rinforza il follicolo pilifero e migliora la salute del cuoio capelluto, rappresentando un'alternativa valida agli shampoo commerciali per chi cerca rimedi fitoterapici.
  • È possibile utilizzare il decotto di ortica come antiparassitario naturale in orto?
    Sì, il decotto di ortica raffreddato può essere aggiunto all'acqua di annaffiatura o irrorato sulle piante come bio-stimolante e protettivo naturale. Agisce contro i parassiti senza impiegare prodotti chimici aggressivi e non comporta effetti collaterali negativi per l'ambiente o per le colture. Oltre alla funzione antiparassitaria, l'applicazione radicale arricchisce il terreno di nutrienti, sostenendo la crescita sana delle piante orticole in modo completamente ecologico.
  • Chi deve evitare o prestare cautela nell'uso del decotto di ortica?
    L'assunzione è sconsigliata o deve avvenire solo sotto controllo medico per persone affette da patologie cardiache, poiché le proprietà diuretiche possono alterare l'equilibrio idro-salino. È inoltre vietato l'uso in caso di edemi (accumulo di liquidi). Chi soffre di eccessiva sensibilità alla pianta deve evitare il contatto diretto con le foglie fresche durante la raccolta. Per usi prolungati, è sempre raccomandabile consultare un professionista sanitario per valutare eventuali interazioni farmacologiche o controindicazioni specifiche.

Scheda Tecnica

Urtica dioica

Nome scientificoUrtica dioica
FamigliaUrticaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea spontanea
OrigineEuropa, Asia, Nord Africa
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoFertile, ricco di azoto, ben drenato
IrrigazioneModerata, tollera la siccità una volta stabilita
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-settembre)
AltezzaDa 50 cm a 1,5 metri
ConcimazioneNon necessaria, cresce in terreni ricchi
PotaturaTaglio netto a livello del suolo in autunno/inverno
MoltiplicazioneSemina, divisione dei cespi o talea
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, possibile attacco di afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare e reperire allo stato spontaneo