Decotto rosmarino

Decotti

Decotto rosmarino

Il decotto di rosmarino è gustoso e permette di sfruttare una preziosa risorsa naturale per migliorare le funzionalità di stomaco e intestino

di Redazione

30 luglio 2013

Il rosmarino

Il rosmarino è una pianta aromatica che non può mai mancare nella cucina italiana: parte della vegetazione tipica della macchia mediterranea, è facile da coltivare anche in balcone o in terrazza ed è estremamente versatile. La cucina italiana fa ampio uso di questa pianta dall'intenso profumo e dall'ottimo sapore, per impreziosire moltissimi piatti e conferire loro un gusto inconfondibile. Tuttavia, le proprietà del rosmarino non sono solamente legate al gusto: si tratta di una pianta che può offrire notevoli benefici all'uomo. Appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, il rosmarino è conosciuto ed utilizzato in tutto il bacino mediterraneo sin dall'antichità in cucina. Alla sua diffusione nel corso dei secoli ha contribuito anche la facilità di coltivazione: il rosmarino richiede poco spazio ed essendo una vegetazione spontanea delle nostre zone è anche facile da coltivare perché naturalmente adatto alle condizioni climatiche: l'unica accortezza necessaria è quella di posizionare la piantina in una zona soleggiata e ripararla dai venti più freddi dell'inverno. Del rosmarino si utilizzano le foglie, spesso insieme ai piccoli rametti, per sfruttarle direttamente in cucina. Le stesse parti possono però venire utilizzate anche per produrre un decotto benefico, buono e salutare.

Proprietà benefiche

Il rosmarino è un elemento pressoché onnipresente nella cucina italiana per diverse ragioni, tra le quali anche le proprietà benefiche e le funzioni positive che questo ingrediente prezioso è in grado di svolgere nei confronti del nostro organismo. Il rosmarino viene spesso utilizzato per realizzare tisane e decotti anche in abbinamento alla salvia e alla menta: ad accomunare questi prodotti della natura non sono solo i sapori, che ben si sposano tra loro, ma anche le proprietà benefiche e la capacità di agire con efficacia per curare i diversi disturbi dell'apparato gastrico e intestinale. Un decotto di rosmarino può essere parte di un trattamento prolungato per risolvere stati infiammatori, problemi gastrici, difficoltà digestive, con effetti positivi su fegato e cistifellea. Il decotto può comunque essere un utile rimedio anche nel caso di disturbi temporanei o anche solo di digestione difficoltosa dopo un pasto pesante. In misura minore, il decotto può avere, nel lungo termine, anche un effetto di sollievo dei dolori reumatici, mentre l'effetto antinfiammatorio può essere utili anche per utilizzare il decotto, una volta raffreddato, per fare dei gargarismi: ne avranno benefici le gengive e la bocca in generale, soprattutto in presenza di piccole infiammazioni o afte.

Preparazione del decotto

La preparazione del decotto al rosmarino è estremamente semplice: della pianta si utilizzeranno le parti aeree, in quanto più ricche di principi attivi. Dunque sarà sufficiente raccogliere qualche rametto ricco di foglia e portarlo ad ebollizione, lasciando poi bollire per qualche minuto dando tempo all'acqua di assorbire le sostanze e il complesso fitoterapico che non evapora durante il processo. Bisogna infatti ricordare che parte delle sostanze evaporerà nel processo di lavorazione, tuttavia la pianta potrà comunque essere utilizzata e da essa si ricaveranno comunque degli effetti benefici. Il decotto al rosmarino verrà lasciato raffreddare e opportunamente filtrato; potrà poi essere bevuto ancora caldo oppure conservato e gustato fresco nei mesi estivi. La preparazione è la stessa anche se si desidera realizzare un decotto con rosmarino e altre piante come la salvia o la menta: in tal caso la combinazione e la prevalenza di una sostanza rispetto ad un'altra verrà stabilita sulla base delle diverse proprietà e sulle preferenze di gusto. E' possibile acquistare preparati già pronti con mi di diverse piante che rispondano ad esigenze simili: in questo modo si avrà il risultato sotto controllo anche senza particolare esperienza nella preparazione.

Assunzione e controindicazioni

Il rosmarino è un elemento naturale, ma purtroppo questo non significa che non possa provocare effetti collaterali. Accanto alla verifica di particolari sensibilità nei confronti dei suoi principali componenti, è importante fare attenzione al dosaggio, soprattutto se si pensa ad un'assunzione prolungata nel tempo. Il rosmarino, infatti, è una pianta che può provocare delle difficoltà in tale senso e che, se assunto in dosi eccessive e in un arco temporale troppo ristretto, è responsabile di spasmi, vomito, diarrea. Particolari attenzioni devono essere poste anche nei confronti dei malati epilettici, che non devono assumere il decotto, in quanto il rosmarino potrebbe favorire un attacco. Il decotto al rosmarino può comunque essere assunto con cadenza quotidiana senza particolari problemi, nel rispetto delle indicazioni sopra elencate. In caso di assunzione di medicinali dalla stessa funzione, però, è bene consultare il proprio medico per evitare di alterarne gli effetti. Per disturbi legati alla digestione si consiglia l'assunzione dopo i pasti, magari dopo la cena, per poter andare a dormire più leggeri e senza che la cattiva digestione interferisca con il sonno.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche del decotto di rosmarino?
    Il decotto di rosmarino è principalmente indicato per migliorare la funzionalità dello stomaco e dell'intestino. Aiuta a risolvere stati infiammatori, problemi gastrici e difficoltà digestive, agendo positivamente anche su fegato e cistifellea. Inoltre, può offrire un lieve sollievo dai dolori reumatici se assunto regolarmente. Esternamente, una volta raffreddato, può essere usato per gargarismi per ridurre le infiammazioni gengivali e curare le afte grazie alle sue proprietà antinfiammatorie.
  • Come si prepara correttamente il decotto di rosmarino?
    Per preparare il decotto, utilizza le parti aeree della pianta, preferibilmente rametti ricchi di foglie. Porta l'acqua a ebollizione con i rametti di rosmarino inseriti e lascia bollire per alcuni minuti: questo passaggio è cruciale per estrarre i principi attivi fitoterapici che non evaporano col calore. Dopo la bollitura, lascia raffreddare la miscela e filtrala accuratamente. Puoi bere il decotto caldo o conservarlo in frigorifero per consumarlo fresco. La procedura è identica se lo prepari in combinazione con salvia o menta.
  • Quando è meglio assumere il decotto di rosmarino?
    Per ottimizzare gli effetti digestivi, si consiglia di assumere il decotto dopo i pasti, idealmente dopo la cena. Questo aiuta a digerire cibi pesanti e permette di dormire più leggeri, evitando che la cattiva digestione interferisca con il riposo notturno. È possibile un'assunzione quotidiana, purché rispettata la dose corretta e le controindicazioni. L'uso costante nel tempo può potenziare gli effetti benefici sull'apparato gastrointestinale e epatico.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali nell'assunzione di rosmarino?
    Sì, il rosmarino non è privo di rischi se usato impropriamente. Dosaggi eccessivi o assunzioni concentrate in breve tempo possono causare spasmi, vomito e diarrea. È assolutamente sconsigliato ai malati di epilessia, poiché il rosmarino potrebbe scatenare attacchi convulsivi. Chi assume farmaci specifici deve consultare il medico prima di iniziare il trattamento per evitare interazioni. Si raccomanda inoltre di verificare eventuali sensibilità individuali ai suoi componenti attivi prima di un uso prolungato.

Scheda Tecnica

Salvia rosmarinus (ex Rosmarinus officinalis)

Nome scientificoSalvia rosmarinus (ex Rosmarinus officinalis)
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde aromatico
OrigineBacino mediterraneo
EsposizionePieno sole, riparata dai venti freddi
TerrenoBen drenato, leggero, calcareo o sabbioso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (blu, bianco, rosa)
Altezza0,5 - 2 metri
ConcimazioneLeggera, in primavera con concime specifico per agrumi o piante verdi
PotaturaLeggera dopo la fioritura per mantenere la forma
MoltiplicazionePropaggine, talea semilegnosa
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, marciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile

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