pianta di tarassaco

Decotti

Decotto tarassaco

Il tarassaco è una pianta magica, utilizzata da sempre per preparare decotti, tisane e piatti prelibati. La radice ha proprietà drenanti, disintossicanti e depurative; i fiori si possono utilizzare per preparare una golosa marmellata simile al miele; le foglie succulente e carnose sono la base di saporite insalate estive.

di Redazione

06 febbraio 2015

Il tarassaco

Tarassaco: fiore della luce! Il suo colore giallo ricorda il sole che splende al solstizio d'estate e il delicato soffione è la gioia di tutti i bimbi che si divertono a far svolazzare allegramente gli ombrellini con i semi. Nella cultura popolare ha vari nomi: cicoria selvatica, dente di leone, soffione, insalata matta, capo di frate, piscialetto e molti altri. Da sempre è utilizzato nella tradizione contadina per curare piccoli malanni, e al giorno d'oggi è una pianta presente in molto ricette di erboristeria sotto forma di decotti, tisane e sciroppi. Anche in gastronomia fa la sua parte. E' possibile gustarlo cotto abbinato ad altre verdure come gli spinaci, in insalata, preparare deliziose frittelle, marmellate, primi piatti e numerose ricette vegano.

La pianta del Tarassaco

Il tarassaco è una pianta officinale che cresce nei campi, sui sentieri e lungo i bordi delle strade fino a 1000 metri d'altezza, appartiene alla famiglia delle Asteracee. Tra le piante selvatiche è di sicuro la più conosciuta e utilizzata dall'uomo, anche perché si sviluppa facilmente e non ha particolari esigenze di terreno o esposizione. Fiorisce in primavera, prima colorando di giallo il panorama con i fiori gialli, poi riempiendo l'aria di volatili e sfuggenti soffioni. La raccolta è molto semplice: basta un piccolo coltellino per estrarre la radice dal terreno. Si può trovare anche in erboristeria secco, sotto forma di tintura madre o in pastiglie come integratore. Della pianta si possono utilizzare i fiori, le foglie e le radici a fittone (con cui si può preparare un surrogato del caffè). L'utilizzo principale è però quello sotto forma di decotto e tisana. Sono infatti molto note le proprietà depurative e rigeneranti.

Il decotto di tarassaco

La preparazione del decotto di tarassaco è molto semplice. Si prende un pentolino con 100 grammi d'acqua e si mettono 5 grammi di radici, si porta ad ebollizione e poi a fuoco medio si attendono altri 10 minuti. Si filtra poi il composto con un colino, si versa in una tazza, si dolcifica con il miele, si attende che diventi tiepido e poi si beve lentamente. Per dolcificare il composto si può anche utilizzare la marmellata di tarassaco (La consistenza, l'aspetto e la preparazione la rendono molto simile al miele essendo fatta con i fiori e quindi con il polline). Il decotto si può degustare 2 volte al giorno nel periodo primaverile e quando si ha bisogno di una cura rivitalizzante, rinforzante, depurativa del fegato. La modalità di preparazione della bevanda permette di estrarre una quantità elevata di sostanze benefiche dalla pianta.

Il decotto di tarassaco e altre erbe

Il decotto di tarassaco è molto utile anche nelle diete dimagranti perché l'effetto drenante aumenta se si mescolano altre piante officinali. Abbinando il carciofo, la verbena e il cardo mariano ad esempio è possibile preparare un decotto contro il colesterolo e la ritenzione idrica. Unito al ginepro stimola la diuresi favorendo l'eliminazione delle tossine e dei liquidi in eccesso, combattendo così la cellulite e i i cuscinetti adiposi. L'utilizzo di erbe e piante officinali ci consente di vivere in un mondo più sano e naturale risparmiando sulle medicine. L'erboristeria con i decotti e altre preparazioni ci offre così infiniti modi per curarci in modo semplice ed efficace senza utilizzare prodotti chimici e di sintesi. Basta una passeggiata in campagna, in montagna e in luoghi selvaggi lontani dall'inquinamento cittadino per godere del calore del sole, recuperare l'energia perduta e cogliere fiori, frutti o radici di piante dalle proprietà miracolose. La bellezza è assicurata!

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Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente il decotto di radice di tarassaco?
    Per preparare il decotto, portare a ebollizione 100 ml di acqua e aggiungere 5 grammi di radici essiccate di tarassaco. Ridurre la fiamma a medio e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare il liquido utilizzando un colino fine, versare la bevanda in una tazza e lasciarla intiepidire. È consigliabile dolcificare con miele o marmellata di fiori di tarassaco. Questa procedura estrae efficacemente le sostanze benefiche dalle radici, garantendo un prodotto pronto da bere lentamente.
  • Quali sono le principali proprietà terapeutiche del tarassaco?
    Il tarassaco è noto principalmente per le sue proprietà depurative, drenanti e disintossicanti, agendo soprattutto a livello epatico. Favorisce la diuresi, aiutando l'organismo a eliminare tossine e liquidi in eccesso, il che lo rende utile contro la ritenzione idrica e la cellulite. Inoltre, possiede effetti rigeneranti e rivitalizzanti, supportando il metabolismo e risultando spesso impiegato come coadiuvante nelle diete dimagranti e per contrastare i livelli elevati di colesterolo quando associato ad altre erbe come il carciofo.
  • Con quali altre piante officinali può essere abbinato il tarassaco?
    Il tarassaco si combina efficacemente con diverse erbe per potenziarne gli effetti. L'abbinamento con carciofo, verbena e cardo mariano crea un decotto potente contro il colesterolo e la ritenzione idrica. Unendosi al ginepro, stimola ulteriormente la diuresi, favorendo l'eliminazione delle tossine e combattendo la cellulite e i cuscinetti adiposi. Queste combinazioni sfruttano sinergicamente le proprietà drenanti ed epatotopiche delle singole piante, offrendo un supporto naturale completo per la depurazione dell'organismo.
  • Quando e dove è meglio raccogliere il tarassaco?
    Il tarassaco fiorisce in primavera, ma può essere raccolto fino all'estate. Cresce spontaneamente nei campi, sui sentieri e lungo i bordi delle strade, fino a 1000 metri di altitudine. Per garantire sicurezza e qualità, è fondamentale raccoglierlo solo in zone selvagge, lontane dall'inquinamento urbano e dai trattamenti fitosanitari agricoli. Le radici si estraggono facilmente con un piccolo coltellino, mentre foglie e fiori possono essere raccolti manualmente. La pianta è resistente e si adatta a diversi tipi di terreno.
  • Si possono consumare anche fiori e foglie di tarassaco?
    Sì, oltre alle radici usate per i decotti, tutta la pianta è commestibile. I fiori, ricchi di polline, possono essere trasformati in una golosa marmellata dal sapore simile al miele. Le foglie succulente e carnose sono eccellenti per insalate estive o cotte, abbinate ad altre verdure come gli spinaci. In cucina si utilizzano anche per preparare frittelle, primi piatti e ricette vegane. Questa polivalenza culinaria rende il tarassaco una risorsa preziosa sia per l'erboristeria che per la gastronomia naturale.

Scheda Tecnica

Taraxacum officinale

Nome scientificoTaraxacum officinale
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineEurasia, Nord Africa
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoQualsiasi, ben drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (Aprile-Luglio)
Altezza10-40 cm
ConcimazioneLeggera, organica in primavera
PotaturaNon necessaria, raccogliere foglie/fiori
MoltiplicazioneSemina, divisione dei cespi
Malattie e parassitiRaramente soggetta a parassiti gravi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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