bacche di goji posologia

Fitoterapia

Bacche di goji posologia

Grazie alle loro proprietà benefiche le bacche di goji hanno conquistato anche i più scettici sui rimedi naturali fai da te. Inoltre sono considerate un elisir di giovinezza. E' molto importante prestare attenzione alla posologia delle bacche di goji per non avere effetti indesiderati.

di Redazione

24 novembre 2014

Bacche di goji posologia

La posologia delle bacche di goji varia in base al motivo per cui le assumiamo. Secondo gli esperti, assumendo circa 30 grammi al giorno di bacche di goji è possibile prevenire il cancro, contrastare le allergie, rallentare l'invecchiamento e risolvere i problemi intestinali. Aumentando la dose si può rafforzare il sistema immunitario e proteggere il fegato. In periodi particolarmente stressanti le bacche di goji sono un valido aiuto per ristabilire le energie fisiche e mentali, e in questo caso la posologia deve essere di 75 grammi. Per chi soffre di disturbi legati all'obesità è consigliato consumare una dose di 60 grammi di bacche di goji da dividere in due parti. Abbinate ad una dieta corretta e ad uno stile di vita salutare le proprietà benefiche delle bacche aumentano tanto che si potrebbe tranquillamente affermare che una manciata di bacche di goji al giorno tolgono il medico di torno!

Bacche di goji posologia corretta

Nonostante le indicazioni di medici erboristi la posologia corretta delle bacche di goji è difficile da stabilire. Tuttavia è consigliabile non esagerare. Nelle bacche di goji c'è un contenuto vitaminico che supera almeno 500 volte quello dei frutti tradizionali e si piazzano al primo posto della tabella dei cibi antiossidanti. Sicuramente le bacche di goji devono al metodo di coltivazione il loro potere miracoloso sulla salute dell'uomo. Si trovano infatti su un albero situato in Himalaya e crescono immerse nell'aria fresca e pura. In genere si parla di posologia quando si fa riferimento a prodotti di tipo farmaceutico, ecco perché per quanto riguarda le bacche di goji non ci sono dei limiti fissi stabiliti. Inoltre in commercio è disponibile anche il succo a base di bacche di goji e a breve potrebbero arrivare anche altri alimenti. Solo in quel caso si dovrà parlare di posologia.

Bacche di goji interazioni

Le bacche di goji vengono assunte da migliaia di anni e nessuno ha mai lamentato un effetto tossico dovuto alla posologia scorretta. Abusandone si può avere la sensazione di stomaco pieno, oppure scatenare la diarrea se si soffre di questo problema. Ma questi non sono veri e propri effetti indesiderati, rientrano in quelle regole di buonsenso che ognuno di noi dovrebbe seguire. Secondo recenti studi mirati le bacche di goji potrebbero avere particolari interazioni in caso di terapie con il farmaco Walafarin. Le bacche hanno il potere di accentuare l'effetto anticoagulante del medicinale, e in questo caso è necessario un consulto medico per modificare la posologia. La commissione europea ha già promosso le bacche di goji dichiarandone ufficialmente la loro sicurezza e l'assenza di controindicazioni.

Bacche di goji ricette

La posologia quotidiana delle bacche di goji può anche essere racchiusa nel palmo di una mano. Ovviamente i benefici non si otterranno dopo una settimana dall'assunzione, il segreto è la continuità. Assumere bacche di goji può diventare un'abitudine noiosa, ecco perché sono state realizzate numerose ricette che hanno come ingrediente principale la bacca miracolosa. Una molto semplice consiste nell'aggiungere un cucchiaino di bacche allo yogurt. Inoltre può essere preparata una gustosa tisana mettendo in infusione le bacche per circa 30 minuti. Possono essere aggiunte anche all'insalata insieme ai chicchi di melograno, una vera e propria bomba salutare. Se vengono lasciate a mollo in acqua perdono il loro sapore dolce, e possono essere aggiunte nelle minestre di legumi. L'acqua può diventare un ottimo tonico per ridare luce alla pelle.

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Domande frequenti

  • Qual è la posologia giornaliera consigliata per le bacche di goji?
    La quantità ideale dipende dagli obiettivi specifici. Per prevenzione generale, contrasto alle allergie e supporto intestinale, si raccomandano circa 30 grammi al giorno. Se l'intento è rafforzare il sistema immunitario e proteggere il fegato, la dose può aumentare. In periodi di forte stress fisico o mentale, per ripristinare le energie, la posologia suggerita sale fino a 75 grammi. Per chi affronta problemi di obesità, è indicato assumere 60 grammi divisi in due somministrazioni quotidiane, sempre abbinati a uno stile di vita sano.
  • Esistono controindicazioni o interazioni farmacologiche con le bacche di goji?
    Le bacche di goji sono generalmente sicure e riconosciute dalla Commissione Europea, ma presentano interazioni specifiche. È fondamentale consultare un medico se si assumono farmaci anticoagulanti come il Warfarin, poiché le bacche possono potenziarne l'effetto, richiedendo un aggiustamento della terapia. Un consumo eccessivo può causare lievi disagi gastrointestinali come senso di pienezza o diarrea, specialmente in soggetti predisposti. Questi effetti rientrano nel buon senso e non sono tossicità vere e proprie, ma indicano la necessità di moderarsi.
  • Come si possono inserire le bacche di goji nella dieta quotidiana?
    Le bacche di goji sono versatili e possono essere consumate crude o cotte. Un metodo semplice è aggiungere un cucchiaino di bacche allo yogurt. Possono anche essere utilizzate per preparare tisane, lasciandole in infusione per circa 30 minuti. In cucina, arricchiscono insalate fresche, magari abbinate a chicchi di melograno, o vengono impiegate nelle minestre di legumi. Se lasciate in ammollo in acqua, rilasciano nutrienti utili: l'acqua risultante può essere bevuta come tonico rinfrescante per la pelle.
  • Perché le bacche di goji sono considerate particolarmente benefiche per la salute?
    Il valore nutrizionale eccezionale delle bacche di goji deriva sia dal loro profilo chimico sia dalle condizioni di crescita. Contengono un apporto vitaminico superiore di almeno 500 volte rispetto ai frutti tradizionali comuni e occupano la prima posizione nella classifica degli alimenti antiossidanti. Questo potere miracoloso è attribuito anche al metodo di coltivazione tradizionale, spesso legato a piante coltivate in ambienti puri come l'Himalaya, dove l'aria fresca contribuisce a preservare l'integrità dei principi attivi e la qualità finale del frutto.

Scheda Tecnica

Lycium barbarum

Nome scientificoLycium barbarum
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia orientale (Himalaya/Cina)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, leggermente alcalino
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza1-2 metri
ConcimazioneOrganica in primavera
PotaturaLeggera, dopo la raccolta o in inverno
MoltiplicazioneSemina, talea o margotta
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a afidi e cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile

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