Fiorellini gialli dell'erisimo

Tisane

Erisimo tintura madre

Per chi usa molto la voce, l'erisimo è una pianta che può definirsi un vero toccasana. Il suo nome stesso, che viene dal greco, vuol dire io salvo il canto (eruo oimos), perché tanto la sua tisana, che la tintura madre di erisimo, hanno virtù benefiche sulla laringe e sulle corde vocali.

di Redazione

18 febbraio 2015

L'erba dei cantanti

La fitoterapia conosce, e utilizza, le proprietà benefiche possedute da erbe e piante, estraendone i principi attivi e somministrandoli sotto forma di rimedi naturali. Chi vive lavorando con la voce, ad esempio i cantanti, ma anche gli insegnanti, o i conferenzieri, conoscerà sicuramente un'erba che viene chiamata erisimo, e che in botanica ha il nome di Sisymbrium officinale. Di per sè, non è un'erba che si noti molto: è estremamente diffusa nei terreni incolti, si trova un po' ovunque in Europa, Asia ed anche in America, dove però è meno conosciuta. La pianta ha in genere un'altezza di circa 60 centimetri, foglie astate, e piccoli fiori di colore giallino. Il Sisymbrium appartiene alla famiglia delle Brassicaceae, o delle Cruciferae, e in erboristeria viene conosciuta come l'erba dei cantanti, perché ha virtù curative nei confronti di varie patologie della gola.

Le virtù dell'erisimo

L'erisimo contiene, nelle sue sommità fiorite, oli essenziali, steroli, glucosidi, cumarine e flavonoidi. Tutte queste sostanze conferiscono alla pianta delle proprietà espettoranti, anti infiammatorie ed antisettiche delle vie respiratorie. Tali virtù dell'erisimo, che è detta non solo erba dei cantanti ma anche erba cornacchia, o erba crocione, erano note fin dall'antichità, come si può dedurre dal suo stesso nome. Erisimo infatti è un termine che si compone di due lemmi greci, ovvero del verbo eruo, che vuol dire io salvo, e del termine oimos, che vuol dire canto. Non a caso, anche durante il Rinascimento l'erisimo era usato dagli attori di teatro e dai cantanti. Si racconta anche un episodio, secondo il quale un cantante famoso degli anni cinquanta, Tito Schipa, fosse riuscito a curare la sua afonia, poco prima di un concerto, grazie ad un decotto di erisimo.

La tintura madre di erisimo

L'erisimo si può usare sotto forma di tisana, decotto, ma anche di tintura madre. La tintura madre di erisimo si ottiene secondo la medesima procedura che viene normalmente utilizzata per realizzare la tintura madre di una qualsiasi erba. Gli estratti freschi della pianta vengono messi a macerare in un composto idroalcolico, in modo che le loro virtù benefiche si trovino concentrate e amplificate all'interno del liquido che ne deriva. La tintura madre, ovviamente, non viene mai usata in purezza, ma deve sempre essere diluita in acqua, o in altre bevande. Ad ogni modo, come si diceva, per trarre beneficio dell'erba dei cantanti può essere sufficiente berne una tisana, ma questo serve solo a curare i sintomi più blandi, o una laringite al suo primo manifestarsi. La tisana, inoltre, può essere usata anche per fare dei gargarismi, o come collutorio, per curare l'afonia.

L'erisimo e la tintura madre: come utilizzarla

Se la tisana e il decotto di erisimo possono essere utili per curare le patologie della gola allo stadio in cui si stanno appena manifestando, la tintura madre apparirà invece efficace nei casi in cui tali malesseri siano ad uno stadio più avanzato. Ad esempio, la tintura madre di erisimo può essere usata in caso di infiammazioni della gola, raucedini, laringiti e faringiti. Essa è utile anche per chi fuma molto, e ha sovente la gola irritata o secca. Basta metterne 30 o 40 gocce in un bicchiere di acqua, e berne per due o tre volte al giorno. L'efficacia dell'erisimo aumenta se si usa questa pianta medicamentosa in combinazione con malva, timo e propoli. Il suo utilizzo è sconsigliato a chi ha una manifesta allergia nei confronti delle piante Cruciferae, cui l'erisimo appartiene, e dovrebbero farne un uso moderato coloro che soffrono di ipotiroidismo.

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Domande frequenti

  • Per quali disturbi è indicata la tintura madre di erisimo?
    La tintura madre di erisimo è principalmente indicata per le patologie della gola e delle vie respiratorie superiori. È particolarmente efficace contro l'infiammazione della laringe, la raucedine, la laringite e la faringite. Grazie alle sue proprietà espettoranti, antinfiammatorie e antisettiche, aiuta a ripristinare la voce, rendendola ideale per cantanti, insegnanti e chiunque utilizzi intensamente la voce. Inoltre, risulta utile per lenire la secchezza e l'irritazione della gola causata dal fumo.
  • Come si assume correttamente la tintura madre di erisimo?
    La tintura madre non va mai assunta pura, ma deve essere necessariamente diluita in acqua o in altre bevande fredde. La posologia consigliata prevede l'assunzione di 30-40 gocce diluite in un bicchiere d'acqua. Questa preparazione dovrebbe essere consumata due o tre volte al giorno per ottenere i massimi benefici terapeutici. L'uso prolungato o eccessivo non è raccomandato senza supervisione medica, specialmente in presenza di condizioni specifiche.
  • Quali sono le controindicazioni e gli effetti collaterali dell'erisimo?
    L'utilizzo di erisimo è fortemente sconsigliato a chi soffre di manifestazioni allergiche verso le piante della famiglia delle Cruciferae (Brassicaceae). Inoltre, le persone affette da ipotiroidismo dovrebbero usarlo con estrema cautela e moderazione, poiché potrebbe interferire con la funzione tiroidea. Prima di iniziare qualsiasi trattamento fitoterapico, specialmente se si assumono farmaci specifici o si hanno patologie croniche, è fondamentale consultare un medico o un erborista qualificato.
  • In cosa differisce la tintura madre dalla semplice tisana di erisimo?
    La principale differenza risiede nella concentrazione dei principi attivi e nell'efficacia terapeutica. La tisana, ottenuta per infusione, è adatta per curare sintomi blandi o le fasi iniziali di una laringite, agendo in modo più lieve. Al contrario, la tintura madre, ottenuta mediante macerazione in alcol, concentra gli estratti freschi della pianta, risultando molto più potente ed efficace per patologie già stabilizzate o stadi avanzati di infiammazione e raucedine.
  • È possibile combinare l'erisimo con altre piante per potenziarne l'effetto?
    Sì, l'efficacia dell'erisimo può essere notevolmente aumentata se utilizzato in sinergia con altre piante medicinali. In particolare, la combinazione con malva, timo e propoli è altamente consigliata. La malva lenisce le mucose irritate, il timo agisce come antisettico naturale e la propoli potenzia le difese immunitarie locali. Questa associazione crea un effetto sinergico ottimale per trattare rapidamente infiammazioni della gola, tosse e problemi vocali.

Scheda Tecnica

Sisymbrium officinale

Nome scientificoSisymbrium officinale
FamigliaBrassicaceae (Cruciferae)
Tipo di piantaEracea annuale/biennale
OrigineEuropa, Asia, America (naturalizzata)
EsposizionePieno sole
TerrenoQualsiasi, preferibilmente ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaCirca 60 cm
ConcimazioneNon necessaria, terreno povero va bene
PotaturaNessuna, recidere fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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