Feijoa in fiore

Frutti Tropicali

Feijoa - Feijoa sellowiana

In questo articolo si illustrano le caratteristiche botaniche, le esigenze pedoclimatiche, le cultivar, le tecniche di coltivazione e le operazioni di raccolta della feijoa.

di Redazione

21 luglio 2010

Generalità

La feijoa appartiene alla famiglia delle Mirtacee, al genere Feijoa ed alla specie sellowiana. È un arbusto alto fino a 3-5 m, provvisto di piccole foglie sempreverdi, lunghe 5-6 cm e larghe 3-4 cm, ellittiche, coriacee, con la pagina superiore di color verde scuro e quella inferiore grigio-argentea e pelosa. I fiori sono ermafroditi, con quattro petali bianchi all’esterno e rossi internamente, solitari ed inseriti all’ascella delle foglie. La fioritura nel nostro Paese avviene nei mesi di maggio e giugno, l’impollinazione nei luoghi di origine è ornitofila, operata dagli uccelli, mentre da noi è sia entomofila che anemofila. Il frutto è una bacca di forma ovale, oblunga o sferica, il cui peso varia da pochi grammi fino ad oltre 100 g, sono gradevolmente profumati e contengono il 5-8 % di zuccheri. La buccia è verde e racchiude una polpa che a maturazione è bianca e granulosa. Le 3-5 logge contengono una sostanza dolciastra avvolgente i semi. I frutti giungono a maturazione cinque mesi dopo la fecondazione.

Clima e terreno

Nonostante la feijoa sia originaria di ambienti tropicali, essa fornisce i migliori risultati produttivi nei climi subtropicali e soprattutto in quelli temperati caldi; tollera i venti, la siccità e le basse temperature invernali fino ad 8-9 gradi sotto lo zero, il frutto però subisce danni a – 1 °C. La feijoa predilige terreni fertili ed irrigui, però vegeta bene anche su suoli argillosi, a patto che siano ben drenati, e moderatamente calcarei (fino ad un pH=8), mentre rifugge quelli salini. È una specie originaria della zona del sud America compresa tra sud del Brasile, Paraguay ed Uruguay, attualmente è coltivata anche nel bacino del Mediterraneo. I paesi in cui ha assunto una particolare importanza sono la California, la Nuova Zelanda e l’Israele.

Varietà

Le cultivar di feijoa si distinguono tra loro a seconda dell’origine, della dimensione della bacca e della fecondazione. Le varietà a frutto grosso più importanti sono le californiane Coolidge, Choiceana e Superba, le neozelandesi Mammoth, Triumph, Unique, Apollo, Gemini e l’israeliana Slor. Le cultivar neozelandesi sono quelle che si adattano meglio ai nostri ambienti. Le varietà autofertili principali sono Apollo, Coolidge e Superba, la neozelandese Mammoth è autosterile, mentre le altre a frutto grosso citate precedentemente sono parzialmente autofertili. Le cultivar autosterili necessitano della presenza di impollinatori a fioritura contemporanea per compiere la fecondazione.

Propagazione

La feijoa si moltiplica prevalentemente per seme, i semenzali sono caratterizzati da un’elevata eterogeneità per cui su di essi vengono innestate varietà anche per anticipare la messa a frutto. Oltre all’innesto per via vegetativa la specie può essere propagata per talea, ma fatica ad emettere le radici, e per margotta aerea, effettuata nelle zone di origine della coltura che consiste nell’incidere un ramo per poi ricoprirlo con della plastica nera contenente terra o torba inumidita al fine di favorire la radicazione in prossimità dell’incisione.

Tecniche di coltivazione

Le forme di allevamento principalmente adottate sono il vaso ed il globo con piante che inizialmente assumono un aspetto cespuglioso, le distanze d’impianto sono di 5 m tra le file e di 3 m sulla fila, in modo da ottenere siepi continue distaccate tra loro; la densità corrisponde ad oltre 600 piante/ha. In Nuova Zelanda le piante sono allevate a pergola in modo da posizionare con facilità le reti sotto le piante al momento della raccolta. Gli interventi di potatura si eseguono annualmente o con cadenza pluriennale e consistono nell’eliminazione dei rami posizionati all’interno della chioma per favorire una miglior distribuzione della luce e nel raccorciamento di rami alti, privi di vegetazione alla base e scarsamente produttivi. Con la concimazione si somministrano azoto, fosforo e potassio secondo i rispettivi dosaggi: 120 kg/ha, 80 kg/ha e 100 kg/ha. L’azoto si distribuisce frazionandolo in almeno due interventi, il primo a fine inverno e l’altro ad allegagione avvenuta, mentre fosforo e potassio vengono apportati durante la stagione delle piogge per far si che si approfondiscano nel terreno. Le piante di feijoa, nonostante la resistenza alla siccità, necessita di irrigazioni durante il periodo estivo se si vogliono ottenere produzioni abbondanti e di elevata pezzatura. La feijoa è una pianta rustica, per cui è poco soggetta ad attacchi di parassiti, tra le malattie fungine si ricordano la muffa grigia, i marciumi radicali e la maculatura delle foglie. In Italia sono stati riscontrati degli attacchi da parte di alcuni insetti quali la mosca della frutta e l’oziorrinco, che sono stati controllati senza problemi mediante qualche trattamento insetticida.

Raccolta

La maturazione è scalare e nel nostro Paese avviene nei mesi di ottobre e novembre, i frutti immaturi non si distinguono da quelli maturi, bisogna aspettare che essi cadano a terra spontaneamente. Per la raccolta si stendono delle reti e le bacche vengono raccattate in più soluzioni per un periodo di 30-40 giorni. Una volta raccolti i frutti possono essere consumati subito, a temperatura ambiente al massimo durano una settimana, mentre sono conservabili per tre mesi a 4-5 °C; possono essere destinati alla preparazione di gelatine e marmellate. Un impianto industriale di Feijoa mediamente produce 150 q/ha.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima sopportabile dalla feijoa?
    La pianta di feijoa è piuttosto rustica e tollera temperature invernali fino a -8/-9 °C senza subire danni gravi al fusto o alle foglie. Tuttavia, c'è una distinzione importante per quanto riguarda il frutto: le bacche sono sensibili al freddo e possono subire danni irreparabili se la temperatura scende sotto i -1 °C. Pertanto, nelle zone dove si prevedono gelate intense, è consigliabile proteggere i frutti o scegliere microclimi più miti. Nonostante sia originaria di ambienti subtropicali, si adatta bene anche ai climi temperati caldi, purché non vi siano sbalzi termici estremi durante la fase di maturazione.
  • Come si impollina la feijoa e serve un'altra pianta?
    L'impollinazione della feijoa dipende dal contesto geografico. Nelle sue terre d'origine viene effettuata principalmente dagli uccelli (ornitofilia), mentre in Europa, inclusa l'Italia, avviene sia tramite insetti (entomofilia) che tramite il vento (anemofilia). Esistono varietà autofertili, come Apollo, Coolidge e Superba, che possono produrre frutti da sole. Altre varietà, invece, sono parzialmente autofertili o completamente autosterili (come la Mammoth); in questi ultimi casi, per avere una buona produzione, è necessario piantare accanto un esemplare di cultivar diversa con fioritura contemporanea che faccia da impollinatore.
  • Quando e come si raccolgono i frutti di feijoa?
    La maturazione della feijoa è scalare e, nel nostro clima, avviene generalmente tra ottobre e novembre. Una caratteristica peculiare è che i frutti immaturi sono indistinguibili da quelli maturi: non cambiano colore in modo significativo. Per capire quando raccogliere, bisogna attendere che le bacche cadano spontaneamente dall'albero a terra. Si consiglia di stendere delle reti sotto la chioma per raccogliere i frutti caduti nel corso di un periodo di 30-40 giorni, effettuando più passaggi per non perdere nulla. Non devono essere strappati dall'albero, poiché ciò potrebbe danneggiare la pianta o il frutto stesso.
  • Quanto durano i frutti di feijoa dopo la raccolta?
    Una volta raccolti, i frutti di feijoa hanno una conservazione variabile a seconda dello stoccaggio. A temperatura ambiente, possono essere consumati freschi ma durano al massimo una settimana prima di iniziare a deteriorarsi. Se desiderate conservarli più a lungo, potete riporli in frigorifero a una temperatura di 4-5 °C, dove mantengono le loro qualità per circa tre mesi. Inoltre, i frutti possono essere trasformati in ottime gelatine e marmellate, sfruttando la loro polpa granulosa e il profumo intenso tipico della specie. Sono ricchi di zuccheri (5-8%) e vitamine.
  • Quali cure richiede la feijoa riguardo a irrigazione e potatura?
    Sebbene la feijoa mostri una certa tolleranza alla siccità, per ottenere produzioni abbondanti e frutti di grande pezzatura sono necessarie irrigazioni regolari, specialmente durante il periodo estativo. Per quanto riguarda la potatura, questa va eseguita annualmente o ogni pochi anni. L'obiettivo principale è eliminare i rami che crescono all'interno della chioma per migliorare l'illuminazione interna e il ricambio d'aria, e accorciare i rami troppo alti, spogli alla base o poco produttivi. Le forme di allevamento più comuni sono il vaso o il globo, mantenendo una distanza di 3x5 metri tra le piante.

Scheda Tecnica

Acca sellowiana (sin. Feijoa sellowiana)

Nome scientificoAcca sellowiana (sin. Feijoa sellowiana)
FamigliaMirtaceae (Myrtaceae)
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineSud America (Brasile meridionale, Paraguay, Uruguay)
EsposizionePieno sole, riparata dai venti forti
TerrenoFertile, ben drenato, tollerante fino a pH 8, evita quelli salini
IrrigazioneNecessaria in estate per produzione abbondante, tollerante alla siccità
FiorituraMaggio-Giugno
Altezza3-5 metri
ConcimazioneAzoto, Fosforo, Potassio (es. 120-80-100 kg/ha)
PotaturaEliminazione rami interni, raccorciamento rami alti e improduttivi
MoltiplicazioneSemina (eterogenea), innesto, talea (difficile), margotta aerea
Malattie e parassitiMuffa grigia, marciumi radicali, mosca della frutta, oziorrinco
Difficoltà di coltivazioneMedia (facile da coltivare, difficile radicare talee)

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