Donna giapponese che realizza un ikebana

Regalare fiori

Arte floreale giapponese

L’arte floreale giapponese dei fiori recisi è chiamata Ikebana, che significa "fiori viventi". Regalando una composizione ikebana, non si dona semplicemente qualcosa di esteticamente gradevole, poiché nella sua creazione ciò che conta maggiormente è il processo di meditazione che l’ha accompagnata.

di Redazione

05 dicembre 2014

Conoscere l’arte floreale giapponese

L'Ikebana è un'arte molto antica, originaria della Cina ed in principio conosciuta con il nome di Kadō, cioè "via dei fiori", che si riferisce al cammino di elevazione spirituale secondo i principi dello Zen. Le origini risalgono al VI secolo d.C., quando il buddhismo, attraverso Cina e Corea, penetrò in Giappone introducendovi l'usanza delle offerte floreali votive. Nel panorama artistico e religioso del Giappone la composizione floreale trovò terreno fertile per il proprio sviluppo trasformandosi, da offerta agli dei, in un’espressione artistica dalle forme diverse. All'inizio degli anni sessanta del Novecento, vengono pubblicati i primi manuali in italiano sull'arte floreale giapponese ed inizia la diffusione nel nostro Paese. Come altri aspetti della cultura giapponese, l’ikebana non è solo un’arte o un passatempo, ma una via che conduce all’illuminazione, cioè alla consapevolezza di sé e del mondo circostante. Le composizioni devono rispettare precisi canoni, quali l’asimmetria che favorisce l’impressione di movimento, l’armonia tra i diversi elementi, il ritmo grazie al quale nessun ramo deve risultare troppo vicino o distante dall’altro.

Materiali dell’ikebana

Nell'arte floreale giapponese vengono usati fiori, erba e rami d’alberi, ma anche piccole pietre, frutti e altri materiali naturali, in accordo con la stagione. Il materiale usato mostra la caducità delle cose, diventa simbolo del fatto che nulla è eterno. Il messaggio non vuole essere negativo, ma sprona a godere della bellezza della natura che è transitoria, a cogliere il fascino del passare del tempo. Anche la scelta del contenitore per la composizione è importante. Supporti, recipienti di diversi materiali, vasi di vetro che riflettono la luce o di sobria ceramica concorrono all'armonia generale. L’acqua nel recipiente è dosata così da far vivere la composizione senza rovinarne l’apparenza. Rami e fiori sono disposti secondo un sistema ternario che richiama cielo, terra e uomo. Gli elementi sono quasi sempre disposti a formare un triangolo. Il ramo più lungo si avvicina al cielo, il ramo più corto rappresenta la terra e il ramo intermedio l'uomo. Come queste tre forze si devono armonizzare per formare l'universo, anche i fiori e i rami si devono equilibrare nello spazio della composizione floreale senza alcuno sforzo apparente.

Stili dell’arte floreale giapponese

Lo stile più antico, il Rikka, è piuttosto elaborato, poiché prevede una composizione di grandi dimensioni e la presenza di sette elementi: tre rami principali e quattro secondari. In seguito fu elaborato uno stile più semplice, il Nageire (o Heika). Realizza composizioni austere in vasi alti ed appare improntato alla spontaneità. È uno stile molto diffuso, anche se si è allontanato dalle caratteristiche originarie dell’ikebana. Il Seika (o Shoka) è uno stile semplificato del Rikka. Meno austero del Nageire, risente fortemente dell’influenza Zen. È uno stile che si diffonde nel 1600, periodo in cui anche le donne cominciano a praticare l’arte dell’ikebana, fino ad allora appannaggio degli uomini. Un nuovo stile, il Moribana nasce alla fine del XIX secolo, quando il Giappone apre le frontiere al resto del mondo. L’ikebana di stile Moribana risente dell’influenza occidentale ed è caratterizzato dalla presenza dei nuovi fiori importati e vistosi disposti in vasi bassi. Uno stile a parte è costituito dalle composizioni preparate per la Cerimonia del tè, di dimensioni molto contenute e che vengono chiamate "chabana".

Comporre un ikebana

Occorrono anni di studio per conoscerne le regole dell’arte floreale giapponese, ma non è difficile creare da subito un bell'ikebana di stile Seika. Scegliendo di crearne uno di piccole dimensioni possiamo ottenere con successo un elemento decorativo per un tavolo, un angolo di casa o la scrivania. E’ necessario procurarsi una ciotola o un vaso molto basso, ramoscelli o steli in diverse altezze e consistenza, almeno un fiore, forbici, un kenzan (una piccola piastra di metallo con punte, da posizionare nell’acqua e dove si inseriscono i gambi dei fiori). Alla base della composizione vi sono i tre elementi fondamentali (cielo, terra ed uomo) disposti a triangolo scaleno e rappresentati da tre rami di diversa lunghezza. Si comincia mettendo il kenzan sul fondo del contenitore e riempiendo quest’ultimo d’acqua fino a metà. Scelto lo stelo più lungo, andrà posizionato a sinistra, inclinato di 30 gradi rispetto ad un riferimento centrale. Il secondo stelo dovrà essere più corto ed inclinato di 45 gradi. Un fiore di misura intermedia fra i due steli andrà posizionato al centro dell’ikebana, con una leggera pendenza in avanti e verso il basso.

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Domande frequenti

  • Cos'è l'Ikebana e qual è il suo significato spirituale?
    L'Ikebana è l'antica arte floreale giapponese, nata dal buddhismo come offerta votiva e evolutasi in pratica meditativa. Non mira solo all'estetica, ma al cammino di illuminazione spirituale e alla consapevolezza di sé. Attraverso la disposizione simboleggiante cielo, terra e uomo, insegna a cogliere la bellezza transitoria della natura e a trovare armonia nell'impermanenza.
  • Quali materiali essenziali servono per creare un Ikebana base?
    Per iniziare occorrono fiori, rami, erbe o pietre in accordo con la stagione, un contenitore appropriato (vaso alto o ciotola bassa) e acqua. Strumenti indispensabili includono forbici affilate e un kenzan, ovvero una piastra metallica appuntita fissata sul fondo del vaso per stabilizzare gli steli. La scelta del contenitore contribuisce all'armonia visiva complessiva.
  • Come si struttura geometricamente una composizione tradizionale?
    La struttura classica segue un sistema ternario che richiama cielo, terra e uomo, spesso disposto a formare un triangolo scaleno. Lo stelo più lungo rappresenta il cielo, quello più corto la terra e quello intermedio l'uomo. Questa disposizione richiede equilibrio armonioso tra le tre forze cosmiche, creando un senso di movimento naturale e asimmetrico senza sforzo apparente.
  • Quali sono i principali stili dell'Ikebana?
    Gli stili principali includono il Rikka (antico e complesso, con sette elementi), il Nageire (spontaneo, in vasi alti), il Seika (semplificato, influenzato dallo Zen, con tre elementi base), il Moribana (moderno, con fiori occidentali in vasi bassi) e il Chabana (minimo, per la cerimonia del tè). Ogni stile riflette epoche storiche e influenze culturali diverse.
  • Come si realizza passo dopo passo un Ikebana stile Seika?
    Inizia posizionando il kenzan in una ciotola bassa riempita a metà d'acqua. Inserisci il ramo più lungo a sinistra, inclinato di 30 gradi. Aggiungi il secondo ramo, più corto, inclinato di 45 gradi. Infine, posiziona un fiore di media grandezza al centro, leggermente pendente in avanti. Questo crea la triade fondamentale cielo-terra-uomo in forma accessibile.