Le origini dell'ikebana
L'ikebana è l'arte di disporre i fiori tutta giapponese e ha origini molto remote. In tempi antichi era conosciuta col nome di Kado ma si basava sugli stessi principi che anche adesso regolano questa disciplina artistica. Il termine Ikebana tradotto vuol dire fiori viventi ma il significato di base è più profondo. Non sono semplici composizioni floreali ma un cammino spirituale di elevazione che segue i principi dello Zen.Mentre la cultura occidentale tende a mettere i fiori nei vasi casualmente basandosi solo su gusti personali e abbinamenti di colori, in Giappone è un'arte tutt'altro che semplice. L'ikebana è una disciplina e chi la pratica mira a ottenere un perfetto equilibrio, l'armonia e le proporzioni ideali fra le varie specie floreali utilizzate.
I materiali adoperati
I materiali che vengono impiegati nell'ikebana sono tutti rigorosamente di natura organica. Oltre ai fiori si utilizzzano anche spighe di grano, cortecce ma anche foglie, ghiande e funghi di ogni tipologia. Non tutti i fiori sono adatti ma la varietà adoperabile è molto cospicua. La cosa fondamentale è che siano freschi e quelli più adatti per la loro resistenza sono le calle, le peonie e i tulipani. Tuttavia possono essere utilizzati anche fiori di campo a seconda della stagione o quelli che nascono spontaneamente ai bordi dei corsi d'acqua.Le composizioni durano a lungo ma per ottenere ciò è indispensabile seguire alcuni passaggi. I fiori vengono recisi nelle prime ore mattutine e poi devono essere tagliati una seconda volta mantenendo il gambo immerso in acqua fredda.
Gli attrezzi indispensabili
Per realizzare ogni singola composizione con la tecnica orientale dell'ikebana è necessario avere a disposizione alcuni attrezzi. Le cesoie senza molla così come le siringhe e le forbici di varie grandezze sono indispensabili.Il kenzan è un altro arnese del quale non si può fare a meno è può essere acquistato nei negozi per fioristi oppure in uno dei tanti siti di e-commerce online. E' caratterizzato da una solida struttura circolare in piombo dalla quale spuntano dei chiodi di varie lunghezze. Viene appoggiato sulla base e permette ai fiori di rimanere verticali senza altri supporti. Anche i contenitori hanno la loro importanza perché sono parte integrante della composizione. Possono avere qualsiasi forma e i materiali più indicati sono la terracotta, la paglia e il metallo.
Tutte le scuole
L'ikebana, essendo un'arte molto antica, nel corso del tempo ha subito alcune variazioni facendo nascere scuole di pensiero diverse ma comunque affini all'idea di base che c'è dietro questa pratica giapponese. Le scuole più famose sono la Ohara, la Ikenobo e la Sogetsu. Ciascuna si differenzia dalle altre per avere uno stile diverso e del tutto originale. Alcune composizioni vengono preparate esclusivamente per decorare la tavola durante la cerimonia del tè. Hanno dimensioni contenute e vengono comunemente chiamate chabana ovvero fiori per il tè. In Italia l'ikebana è stato introdotto negli anni sessanta del secolo scorso perché furono pubblicati alcuni volumi che spiegavano le origine di questa arte proponendo esempi da mettere in pratica in piena autonomia.