Composizione in stile ikebana

Regalare fiori

Ikebana

L'ikebana è l'arte tutta giapponese di saper disporre i fiori recisi. E' una pratica antica e per praticarla è necessario avere un buon equilibrio mentale e seguire le regole Zen. Per le composizioni vengono adoperate diverse tipologie di fiori ma anche foglie, rami e cortecce.

di Redazione

26 novembre 2014

Le origini dell'ikebana

L'ikebana è l'arte di disporre i fiori tutta giapponese e ha origini molto remote. In tempi antichi era conosciuta col nome di Kado ma si basava sugli stessi principi che anche adesso regolano questa disciplina artistica. Il termine Ikebana tradotto vuol dire fiori viventi ma il significato di base è più profondo. Non sono semplici composizioni floreali ma un cammino spirituale di elevazione che segue i principi dello Zen.Mentre la cultura occidentale tende a mettere i fiori nei vasi casualmente basandosi solo su gusti personali e abbinamenti di colori, in Giappone è un'arte tutt'altro che semplice. L'ikebana è una disciplina e chi la pratica mira a ottenere un perfetto equilibrio, l'armonia e le proporzioni ideali fra le varie specie floreali utilizzate.

I materiali adoperati

I materiali che vengono impiegati nell'ikebana sono tutti rigorosamente di natura organica. Oltre ai fiori si utilizzzano anche spighe di grano, cortecce ma anche foglie, ghiande e funghi di ogni tipologia. Non tutti i fiori sono adatti ma la varietà adoperabile è molto cospicua. La cosa fondamentale è che siano freschi e quelli più adatti per la loro resistenza sono le calle, le peonie e i tulipani. Tuttavia possono essere utilizzati anche fiori di campo a seconda della stagione o quelli che nascono spontaneamente ai bordi dei corsi d'acqua.Le composizioni durano a lungo ma per ottenere ciò è indispensabile seguire alcuni passaggi. I fiori vengono recisi nelle prime ore mattutine e poi devono essere tagliati una seconda volta mantenendo il gambo immerso in acqua fredda.

Gli attrezzi indispensabili

Per realizzare ogni singola composizione con la tecnica orientale dell'ikebana è necessario avere a disposizione alcuni attrezzi. Le cesoie senza molla così come le siringhe e le forbici di varie grandezze sono indispensabili.Il kenzan è un altro arnese del quale non si può fare a meno è può essere acquistato nei negozi per fioristi oppure in uno dei tanti siti di e-commerce online. E' caratterizzato da una solida struttura circolare in piombo dalla quale spuntano dei chiodi di varie lunghezze. Viene appoggiato sulla base e permette ai fiori di rimanere verticali senza altri supporti. Anche i contenitori hanno la loro importanza perché sono parte integrante della composizione. Possono avere qualsiasi forma e i materiali più indicati sono la terracotta, la paglia e il metallo.

Tutte le scuole

L'ikebana, essendo un'arte molto antica, nel corso del tempo ha subito alcune variazioni facendo nascere scuole di pensiero diverse ma comunque affini all'idea di base che c'è dietro questa pratica giapponese. Le scuole più famose sono la Ohara, la Ikenobo e la Sogetsu. Ciascuna si differenzia dalle altre per avere uno stile diverso e del tutto originale. Alcune composizioni vengono preparate esclusivamente per decorare la tavola durante la cerimonia del tè. Hanno dimensioni contenute e vengono comunemente chiamate chabana ovvero fiori per il tè. In Italia l'ikebana è stato introdotto negli anni sessanta del secolo scorso perché furono pubblicati alcuni volumi che spiegavano le origine di questa arte proponendo esempi da mettere in pratica in piena autonomia.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali strumenti sono essenziali per iniziare a praticare l'Ikebana?
    Per realizzare composizioni Ikebana sono necessari attrezzi specifici oltre al materiale vegetale. Fondamentali sono le cesoie senza molla, le siringhe e forbici di varie misure per taglii precisi. Un elemento tecnico cruciale è il kenzan, una base circolare in piombo con chiodi di diversa lunghezza che fissa i fiori in posizione verticale senza bisogno di altri supporti. Inoltre, i contenitori giocano un ruolo estetico integrato: possono essere di terracotta, paglia o metallo, scegliendo forme che armonizzino con la composizione. Questi strumenti garantiscono la stabilità e la precisione richieste dall'arte.
  • Come preparare correttamente i fiori prima della composizione?
    La durata e la qualità delle composizioni dipendono dalla preparazione corretta del materiale vegetale. È consigliabile recidere i fiori nelle prime ore del mattino quando sono più freschi. Prima dell'assemblaggio, i gambi devono essere tagliati nuovamente mentre sono immersi in acqua fredda; questa tecnica previene l'ingresso di aria nei vasi e favorisce un migliore assorbimento idrico. Utilizzare fiori freschi e resistenti, come calle, peonie o tulipani, aiuta a mantenere la composizione vitale più a lungo. L'uso di elementi naturali di stagione, come foglie o spighe, arricchisce ulteriormente il lavoro.
  • Cosa distingue l'Ikebana dal semplice arrangement floreale occidentale?
    Mentre l'approccio occidentale spesso privilegia la casualità e gli abbinamenti cromatici basati sul gusto personale, l'Ikebana è una disciplina spirituale radicata nei principi Zen. Non si tratta solo di decorare, ma di un cammino di elevazione che cerca l'equilibrio perfetto, l'armonia e le proporzioni ideali tra le specie floreali. Ogni elemento, inclusi rami, cortecce e foglie, viene scelto con intenti precisi. L'obiettivo è creare una composizione che rifletta la natura nella sua essenza, richiedendo al praticante un forte equilibrio mentale e rispetto per le regole tradizionali stabilite dalle varie scuole.
  • Quali sono le principali scuole di Ikebana esistenti?
    Nel corso dei secoli, l'Ikebana si è evoluta dando vita a diverse scuole di pensiero, tutte però legate all'idea originaria di armonia spirituale. Le tre scuole più famose e influenti sono la Ohara, la Ikenobo e la Sogetsu. Ognuna di queste si distingue per uno stile unico e originale nella gestione degli spazi, delle linee e dei materiali. Ad esempio, alcune composizioni sono create specificamente per la cerimonia del tè, chiamate 'chabana', caratterizzate da dimensioni ridotte ed eleganza sobria. Queste differenze stilistiche offrono molteplici modi di interpretare l'arte floreale giapponese.