Mandarini cinesi pianta

Agrumi

Mandarino cinese

Il mandarino cinese può essere coltivato per scopi puramente ornamentali o per ricavarne frutti adatti a marmellate e liquori.

di Redazione

24 gennaio 2017

Le annaffiature

La piantina del mandarino cinese appena acquistata ha bisogno, ovviamente, di maggiori attenzioni in materia di apporto idrico. Cercheremo di evitare il più possibile gli sbalzi, annaffiando prima che la terra si secchi completamente. Potremo infilare un dito nel terreno per verificare se è asciutto solo in superficie. Quando la pianta sarà adulta intensificheremo le operazioni in concomitanza con la fioritura e la successiva fruttificazione, per favorire uno sviluppo migliore, con frutti più succosi e saporiti. La pianta del mandarino cinese coltivata all'aperto va irrigata solo quando è davvero necessario. Durante la primavera, infatti, le normali precipitazioni atmosferiche potrebbero essere più che sufficienti. La pianta tollera anche brevi periodi di siccità, purché non si prolunghino oltre i 15 giorni. Indicativamente ci regoleremo bagnando ogni settimana.

Come prendersene cura

La coltivazione a partire dai semi è sconsigliata, a meno che non si voglia ricavare una varietà specifica di mandarino cinese conoscendo approfonditamente le tecniche di giardinaggio. È molto più comune l'acquisto presso il vivaista o il negozio di fiducia di un esemplare adulto, magari già carico di frutti. Per la coltivazione all'interno dei vasi potremo scegliere un contenitore più grande di quello in cui è contenuto, mettere dall'altro terriccio e sistemare la pianta con tutto il panetto di terra. Il rinvaso andrebbe fatto in primavera, quando il mandarino cinese è nella fase vegetativa di riposo. Per il trapianto, invece, faremo una buca adeguatamente profonda per ospitare la pianta. Preferibilmente dovremo fare questa operazione in inverno. Nel mese di maggio faremo una potatura durante la quale elimineremo i rami non produttivi e secchi per favorire un migliore sviluppo.

Terreno ideale

Il mandarino cinese può essere coltivato all'interno del vaso in cui ci viene venduto. Quando la pianta sarà troppo grande sceglieremo un altro contenitore dove andremo a mettere del terriccio misto a fertilizzante per favorire la ripresa vegetativa. Per quanto riguarda la coltivazione in pieno campo, invece, dovremo assicurarci che la terra sia abbastanza fertile. Prepareremo con largo anticipo il terreno vangando energicamente alla profondità di almeno 50cm. Cercheremo di rendere il substrato leggero, all'occorrenza aggiungendo del terriccio e della sabbia. La terra dovrà garantire un drenaggio ottimale, ovvero le precipitazioni atmosferiche, anche se abbondanti, non dovranno creare pericolose pozzanghere. Arricchiremo la terra con del fertilizzante organico o del letame maturo misto a compost ben decomposto. In fase di fruttificazione potremo aggiungere ancora concimazione.

Clima e avversità

Il mandarino cinese, sebbene sia una pianta che come si evince dal nome non è originaria dell'italia, si adatta bene al nostro clima. Potremo coltivarlo in tutte le regioni d'Italia seguendo pochi e semplici accorgimenti. Al sud potremo piantarlo direttamente a dimora senza particolari problemi. Nel nord Italia e nelle zone collinari, invece, è meglio tenerlo in vaso, in modo da metterlo al riparo quando l'inverno si fa molto freddo. Il mandarino cinese resiste anche a temperature di pochi gradi al di sotto dello zero, purché protetto con un telo di tessuto non tessuto. La collocazione ideale sarebbe in pieno sole, dove l'irraggiamento diretto arriva per tutto l'arco della giornata. La pianta è abbastanza resistente all'attacco di parassiti e soltanto la cocciniglia può essere un problema frequente, risolvibile con un olio specifico anticoccidico.

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Domande frequenti

  • Come devo gestire le innaffiature del mandarino cinese?
    Le piante giovani richiedono maggiore attenzione: annaffia prima che il terreno si secchi completamente, verificando l'umidità superficiale. Una volta adulta, riduci le irrigazioni: in primavera spesso bastano le piogge naturali. In estate, durante fioritura e fruttificazione, aumenta la frequenza per favorire frutti succosi. La pianta tollera brevi siccità fino a 15 giorni. In generale, irriga settimanalmente solo se necessario, evitando assolutamente i ristagni idrici che sono letali per le radici.
  • È consigliabile coltivare il mandarino cinese partendo dai semi?
    No, la coltivazione da seme è fortemente sconsigliata. Richiede conoscenze approfondite di giardinaggio e tempi lunghi prima della fruttificazione. L'approccio standard e consigliato è acquistare un esemplare adulto già pronto da un vivaista o negozio specializzato. Spesso si trovano piante già cariche di frutti, garantendo subito soddisfazione estetica e produttiva. Se desideri una varietà specifica, acquista talee o innesti certificati piuttosto che tentare la germinazione dei semi.
  • Quando e come effettuare il rinvaso?
    Il rinvaso va effettuato in primavera, periodo in cui la pianta è in fase vegetativa di riposo. Scegli un vaso leggermente più grande del precedente. Prepara il nuovo contenitore con terriccio fresco e fertile. Rimuovi delicatamente la pianta mantenendo intatto il panetto di terra originale (pannello radicale) per shock minimi. Posiziona la pianta al centro, riempi gli spazi vuoti con nuovo substrato e compatta leggermente. Questo intervento favorisce la ripresa vegetativa e permette alle radici di espandersi.
  • Qual è il terreno ideale per il mandarino cinese?
    Il substrato deve essere fertile, leggero e soprattutto ben drenante. In piena terra, vangare profondamente (almeno 50 cm) e aggiungere sabbia o terriccio per migliorare il drenaggio. Evita terreni pesanti che creano pozze d'acqua. Arricchisci il suolo con fertilizzante organico o letame maturo ben decomposto prima della messa a dimora. In vaso, usa un mix specifico per agrumi o un terriccio universale integrato con concime organico per supportare la crescita vigorosa e la produzione di frutti.
  • Come proteggere il mandarino cinese dal freddo invernale?
    Il mandarino cinese si adatta al clima italiano ma teme il gelo intenso. Al Sud puoi piantarlo direttamente in terra. Al Nord e nelle zone collinari, preferisci la coltivazione in vaso per poterlo spostare. Resiste a temperature poco sotto lo zero solo se protetto con teli in tessuto non tessuto. Assicurati comunque una posizione soleggiata per tutta la giornata. In caso di gelate severe, avvolgi la chioma e, se in vaso, proteggi le radici isolando il contenitore.

Scheda Tecnica

FamigliaRutaceae
Tipo di piantaAlbero/frutifero
OrigineAsia (non nativo Italia)
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaLeggermente sotto lo zero (con protezione)
TerrenoFertile, leggero, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata, evitare ristagni, regolare in base a stagione e età
FiorituraPrimavera/Estate (indicativa)
AltezzaVariabile (da vaso a piena terra)
ConcimazioneOrganica/compost, integrazione in fase di fruttificazione
PotaturaEliminare rami secchi e non produttivi a maggio
MoltiplicazioneAcquisto esemplari adulti (semi sconsigliato)
Malattie e parassitiCocciniglia (trattamento con olio anticoccidico)
Difficoltà di coltivazioneMedia/Bassa (adatto anche a principianti con attenzione al gelo)

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