Albero di prugne

Alberi da Frutta

Albero di prugne

L’albero di prugne è una pianta altamente decorativa. Se desiderate acquistarla, ricordatevi che deve essere messa a dimora a fine inverno, prima della ripresa vegetativa. E' semplice da coltivare e regala abbondanti fioriture e prospere fruttificazioni annuali.

di Redazione

17 settembre 2014

Caratteristiche principali dell’albero di prugne

L’albero di prugne, noto anche con il nome di susino, è originario del continente asiatico ma molte varietà nascono spontanee anche in Europa. Le specie presenti attualmente sono numerose e differiscono per il sapore dei frutti, per la colorazione della loro buccia nonché per la loro grandezza. Alcune prugne hanno le dimensioni di una noce mentre altre possono pesare anche tre etti ciascuna. La pianta ha un portamento eretto e presenta una buona ramificazione. Le prime gemme compaiono assieme ai boccioli a fine inverno sui rami spogli. In primavera la pianta offre prospere fioriture che possono avere una colorazione candida oppure leggermente rosata. I frutti più precoci si consumano a maggio mentre le varietà più tardive portano a maturazione le susine a settembre.

Porta innesti e coltivazione

I porta innesti più apprezzati dell’albero di prugne sono il mirabolano da seme e il jaspi. Quest’ultima varietà produce molti polloni che devono essere rimossi frequentemente. Se si desidera mettere a dimora numerose piante di susine per adoperare i loro frutti, è consigliabile dargli una forma a palmetta: in questo modo la raccolta sarà più immediata. Le potature si eseguono a fine febbraio, prima della ripresa vegetativa. Eliminate tutti i rami privi di vitalità e accorciate quelli che fuoriescono dalla sagoma principale. L’irrigazione delle piante diviene fondamentale nel momento in cui, durante la fioritura, le piogge scarseggiassero. In tal caso è necessario annaffiare gli arbusti per evitare che lo sviluppo del frutto venga inibito parzialmente o totalmente.

Produzione

L’albero di prugne fruttifica da giugno a ottobre. La pianta non porta a maturazione contemporaneamente tutti i frutti e, per tale ragione, a volte è necessario raccogliere le susine anche in cinque o sei volte diverse. Il frutto maturo ha una polpa succosa, dolce e leggermente acidula. Alcune varietà sono caratterizzate da una polpa che difficilmente cede alla pressione delle dita mentre altre ne hanno una decisamente più morbida. I frutti hanno dimensioni differenti e il loro gusto può essere più o meno aromatico. La susina non ha una profumazione spiccata ma è ottima per preparare gustose confetture o altre specialità di pasticceria. In genere i frutti si adoperano senza privarli della buccia perché è molto sottile e durante la cottura si disfa completamente.

Malattie e parassiti

Gli alberi di susine non sono facilmente attaccabili dai parassiti ma sono soggetti a particolari infezioni batteriche di difficile risoluzione. Una di queste è il cancro batterico che può portare il soggetto ammalato ad una morte piuttosto rapida. Non è possibile evitare che una pianta si ammali ma esistono alcune precauzioni che fanno diminuire drasticamente il rischio di un’infezione. Disinfettate sempre gli strumenti per le potature con alcool etilico: scongiurerete il pericolo di infettare una pianta con la linfa di una già malata ma che ancora non presenta i sintomi dell’infezione. In particolari condizioni di umidità, anche gli afidi possono provocare non pochi problemi alle piante di susine. I trattamenti a base di insetticidi mirati risolvono in tempi brevi questa problematica.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per mettere a dimora un albero di prugne?
    L'albero di prugne deve essere messo a dimora a fine inverno, prima della ripresa vegetativa. Questo periodo permette alla pianta di stabilire bene le radici prima dell'inizio della crescita attiva primaverile, garantendo una migliore attecchimento e uno sviluppo sano nei mesi successivi.
  • Quali sono i migliori porta-innesti per il susino?
    I porta-innesti più apprezzati per l'albero di prugne sono il mirabolano da seme e il Jaspi. È importante notare che il Jaspi tende a produrre molti polloni, che devono essere rimossi frequentemente per non compromettere la salute e la produttività della pianta innestata.
  • Come si effettua la potatura del susino?
    La potatura si esegue a fine febbraio, prima della ripresa vegetativa. Bisogna eliminare tutti i rami privi di vitalità e accorciare quelli che escono dalla sagoma principale della chioma. Questa pratica favorisce una corretta aerazione e concentra l'energia della pianta sulla produzione di frutti di qualità.
  • Il susino richiede irrigazioni frequenti?
    L'irrigazione diventa fondamentale soprattutto durante il periodo della fioritura, qualora le piogge fossero scarse. In assenza di acqua sufficiente, lo sviluppo del frutto potrebbe venire inibito parzialmente o totalmente. Garantire un apporto idrico adeguato in questa fase critica è essenziale per ottenere una buona fruttificazione.
  • Quali malattie colpiscono principalmente il susino?
    Il susino è soggetto a infezioni batteriche difficili da risolvere, come il cancro batterico, che può causare la morte rapida della pianta. Inoltre, in condizioni di elevata umidità, gli afidi possono provocare danni significativi. La prevenzione è chiave: disinfettare gli attrezzi con alcol etilico riduce drasticamente il rischio di contagi.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutta a foglia caduca
OrigineAsia (varietà spontanee anche in Europa)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneFondamentale durante la fioritura se piovosità scarsa
FiorituraPrimavera (fiori bianchi o rosati)
AltezzaPortamento eretto, buona ramificazione
PotaturaFine febbraio, eliminare rami secchi e fuori sagoma
MoltiplicazioneInnesto su porta-innesti (mirabolano, jaspi)
Malattie e parassitiCancro batterico, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare

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