Azzeruolo

Alberi da Frutta

Azzeruolo

L'azzeruolo è una pianta da frutto che appartiene alle Rosacee. Proviene dai paesi asiatici e poi si è diffuso un po' ovunque.

di Redazione

28 dicembre 2016

Irrigazione dell'azzeruolo

L'azzeruolo non ha bisogno di annaffiature particolari, al limite può essere trattato come il melo, utilizzando però una quantità d'acqua ridotta. Infatti l'azzeruolo ha come caratteristica principale il fatto di essere rustico e di vivere bene senza tanti problemi in qualunque condizione. Tuttavia, un intervento importante da apportare a questo tipo di pianta è la cimatura, da svolgersi in estate o in autunno. Si applica di solito sui rami con gemme per favorire la formazione di altre gemme da frutto. La raccolta viene svolta in diversi momenti dato che i frutti maturano non uniformemente. Oppure si può effettuare una sola volta come si usa fare per le mele; infatti i frutti raccolti vengono conservati in cassette con fondo di paglia. Queste ultime sono poi tenute all'interno di un locale a bassa temperatura.

Coltivazione dell'azzeruolo

L'azzeruolo viene messo a dimora verso la fine di luglio usando preferibilmente le varietà da vivaio, anche se è possibile continuare ad interrare fino a novembre. In effetti si deve solo evitare il periodo più freddo con gelo improvviso per effettuare il trapianto. Di solito, l'azzeruolo durante il suo ciclo vegetativo sopporta temperature anche sotto lo zero e preferisce un terreno fertile senza ristagni d'acqua. Per riprodurre questa pianta si può effettuare l'innesto per esempio a triangolo al fine di ereditare i pregi nella pianta originaria. Questa tecnica deve essere eseguita in marzo, mentre la riproduzione con seme è un modo poco frequente visto che l'inizio di produzione richiede anche 15 anni di attesa. Comunque sia è bene effettuare subito la lavorazione del terreno e tagliare l'erba se esistente. Di solito l'azzaruolo viene coltivato in pianura o in collina, ma non oltre i 1300 metri.

Concimazione dell'azzeruolo

La concimazione dell'azzeruolo assomiglia anche in questo caso alla concimazione del melo. Sarà quindi sufficiente scavare delle buche e interrare ai lati del concime organico. E' bene però intervenire con un apporto di potassio e fosforo oltre ad effettuare alcune potature in relazione alla forma e alla tipologia della pianta. In effetti, si consiglia di accorciare i rami vecchi. L'azzaruolo si presenta con foglie piccole e verdi, mentre i fiori sono ermafroditi cioè sulla stessa pianta ci sono fiori maschi e fiori femmina che sbocciano in primavera. I frutti non sono altro che delle piccole mele che possono assumere colori diversi, dal giallo al rosso; nel loro interno sono presenti alcuni semi. Il sapore di queste mele è decisamente acidulo, ma comunque molto gradevole, tanto che con esse vengono preparate ottime confetture di frutta.

Esposizione, malattie, parassiti

L'azzeruolo teme una malattia batterica che colpisce i suoi frutti e quindi va trattata adeguatamente. Per quel che riguarda i parassiti, la pianta subisce l'attacco di afidi che si dispongono sui fiori e sui germogli. Esistono poi altri insetti pericolosi per la pianta come la Sesia del melo o la Bombice dispari. Mentre tra le malattie più frequenti si possono elencare la ruggine, l'oidio e la ticchiolatura. Nonostante tutte queste avversità la pianta è molto resistente e può essere coltivata anche senza l'utilizzo di fitofarmaci. L'azzaruolo comunque sia può entrare a far parte dell'orto di casa per vari motivi, dato che viene apprezzato non solo come albero da frutto, ma anche come elemento ornamentale. Infatti è cespuglioso e raggiunge gli 8 metri di altezza, oltre ad essere molto resistente al freddo invernale e alla siccità estiva.

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Domande frequenti

  • Come si coltiva correttamente l'azzeruolo?
    L'azzeruolo è una pianta rustica e facile da coltivare, adatta a pianura e collina fino a 1300 metri. Predilige terreni fertili e ben drenati, evitando assolutamente i ristagni idrici. La messa a dimora ideale avviene tra fine luglio e novembre, evitando periodi di gelo improvviso. Richiede poca acqua, simile al melo ma in quantità ridotta, dimostrando ottima resistenza sia al freddo invernale che alla siccità estiva. Non necessita di cure complesse, rendendolo ideale anche per orti domestici.
  • Quando e come potare l'azzeruolo?
    La potatura dell'azzeruolo include principalmente la cimatura, da eseguire in estate o autunno sui rami dotati di gemme, per stimolare la formazione di nuove gemme da frutto. È fondamentale accorciare periodicamente i rami vecchi per mantenere la vitalità della pianta. Inoltre, durante il ciclo vegetativo, si consigliano interventi mirati legati alla forma desiderata e alla tipologia arborea. Una corretta gestione della chioma favorisce una fruttificazione uniforme e sana.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie dell'azzeruolo?
    Nonostante la sua robustezza, l'azzeruolo può subire attacchi da afidi sui fiori e germogli, nonché dalla Sesia del melo e dal Bombice dispari. Tra le patologie fungine e batteriche, le più comuni sono la ruggine, l'oidio, la ticchiolatura e una specifica malattia batterica dei frutti. Fortunatamente, la pianta è estremamente resistente e spesso può essere coltivata con successo anche senza l'impiego di fitofarmaci chimici, bastando semplici accorgimenti agronomici.
  • Come si moltiplica l'azzeruolo?
    Il metodo più efficace e comune è l'innesto, da praticare preferibilmente a triangolo nel mese di marzo, garantendo così l'eredità dei pregi della pianta madre. La riproduzione tramite seme è sconsigliata perché richiede tempi lunghissimi, arrivando fino a 15 anni prima della prima produzione. Per ottenere risultati rapidi e sicuri, l'acquisto di piante innestate da vivaio rappresenta la scelta migliore per iniziare subito la coltivazione.
  • Quando si raccolgono i frutti e come si conservano?
    La raccolta dell'azzeruolo può avvenire in momenti diversi poiché i frutti maturano in modo non uniforme, oppure in un'unica soluzione come per le mele. I frutti, simili a piccole mele dal sapore acidulo ma gradevole, vanno raccolti quando raggiungono la giusta maturazione. Per la conservazione, si consiglia di riporre le mele in cassette foderate di paglia, mantenendole in locali freschi e a bassa temperatura per prolungarne la durata nel tempo.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto cespuglioso
OrigineAsia
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, ben drenato, senza ristagni
IrrigazioneModerata, rustico, tollera la siccità
FiorituraPrimavera
AltezzaFino a 8 metri
ConcimazioneOrganica, potassio e fosforo
PotaturaLeggera, cimatura estate/autunno, taglio rami vecchi
MoltiplicazioneInnesto (marzo), semine (rara, 15 anni)
Malattie e parassitiAfidi, Sesia del melo, Bombice dispari, ruggine, oidio, ticchiolatura
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta molto resistente

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