Albero di cacomela

Alberi da Frutta

Cacomela

Il cacomela è una varietà di kaki cinese, un frutto altamente energetico ricco di vitamine e minerali, consigliato anche come rimedio per lo stress.

di Redazione

06 dicembre 2016

Quanto irrigare le piante di cacomela?

Queste piante trovano il loro habitat naturale nelle zone calde ma possiedono comunque grandi capacità di adattamento anche ai climi meno miti. Per questo motivo il cacomela cresce rigoglioso in Italia, sia nelle più fredde regioni del nord che in Calabria e Sicilia. Sebbene sia una pianta facile da coltivare, è tuttavia necessario prestare un minimo di attenzione, per non provocare la cascola, ossia la caduta di fiori e frutti prima del tempo. Per fare ciò bisogna irrigare il terreno nei giusti tempi e nella corretta quantità. La caduta prematura, infatti, può essere legata ad eccessiva o scarsa irrigazione nei primi due anni di vita dell'albero. É questo il periodo in cui il terreno deve essere annaffiato; in particolare, è necessario farlo ogni 20-25 giorni. Passato il biennio, il cacomela viene bagnato solo se sussiste una siccità prolungata e la pianta si mostra sofferente, con le foglie piegate verso il basso. Fonte: coloradofoodforest.com

Come coltivare il cacomela

Il cacomela è una pianta che si adatta piuttosto facilmente al clima ed anche per quanto riguarda il terreno non è particolarmente esigente, l'unica richiesta è che questo sia ben drenato. In vendita si trovano di solito piantine di un paio d'anni d'eta: quando vengono acquistate è molto importante proteggerne le radici, che sono la parte più delicata. La pianta viene messa a dimora in primavera, in buchi nel terreno profondi circa 50 centimetri, mentre il colletto deve sporgere di 3 o 4 cm dal livello del suolo. Il tronco, ancora sottile, deve essere sostenuto con un bastone infilato nel terreno, lontano dalle radici per non rovinarle. É bene, a questo punto, arricchire il terriccio di riempimento con del concime organico, avendo cura di rimetterlo nella buca senza comprimerlo troppo. Negli anni successivi la pianta non richiede particolari potature a parte, se necessarie, quelle per direzionarne la crescita. Fonte: ask.extension.org

Come e quando concimare

La prima concimazione avviene al momento della messa a dimora nel terreno. In questo caso è necessario mescolare al terriccio che va a coprire la buca del concime organico ricco di azoto. Il fertilizzante ideale è la cornunghia, formato da scarti di lavorazione di corna e unghie di animali. Si tratta di un composto che favorisce l'aumento di azoto nel terreno e aiuta a prevenire la formazione di muffe o funghi che potrebbero attaccare la pianta. Ogni anno, all'inizio dell'autunno, è buona regola spargere ai piedi della pianta circa 200 grammi di fertilizzante, incorporandolo con una leggera lavorazione a rastrello. Inoltre, per meglio preservare la salute del cacomela nei mesi più freddi, è consigliabile coprire il terreno con uno strato di cortecce di pino. Queste servono a mantenere più calde le radici e a ridurre i rischi di malattie. Fonte: ksk-global.com

Esposizione, malattie e possibili rimedi

Sebbene il cacomela sia una pianta resistente, la sua esposizione ideale è comunque in pieno sole, posizione che le consente una veloce crescita e una ricca fruttificazione. Non si tratta di una pianta che richieda cure particolari, se non nei primissimi anni di vita, quando le radici non hanno ancora raggiunto una sufficiente resistenza al freddo. In questo caso la soluzione è coprire il terreno soprastante con della corteccia. L'eccessivo freddo o l'irrigazione troppo abbondante possono causare il marciume delle radici e l'attacco da parte di funghi e parassiti come lo pseudococcus viburni, il cotonello del kaki. Nei periodi secchi, invece, il pericolo è rappresentato dalla mosca della frutta, le cui punture provocano la lesione dei tessuti del frutto, che marciscono dando origine a macchie scure. In questo caso bisogna eliminare subito i frutti colpiti e limitare lo sviluppo dei parassiti mediante olio bianco, un insetticida privo di sostanze tossiche, usato anche in agricoltura biologica. Fonte: creepycrawlieslove.tumblr.com

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Domande frequenti

  • Come devo irrigare correttamente un albero di Cacomela per evitare la cascola dei frutti?
    L'irrigazione è critica soprattutto durante i primi due anni di vita della pianta. In questa fase, devi annaffiare il terreno regolarmente ogni 20-25 giorni per stabilizzare le radici e prevenire la caduta prematura di fiori e frutti (cascola). Dopo il secondo anno, la pianta diventa più autonoma: bagna il terreno solo se si verifica una siccità prolungata e noti segni di sofferenza, come foglie piegate verso il basso. Attenzione agli eccessi: sia la carenza idrica che l'eccesso di acqua nei primi anni possono danneggiare la produzione.
  • Qual è il metodo corretto per mettere a dimora una piantina di Cacomela?
    La messa a dimora va effettuata in primavera. Scava una buca profonda circa 50 centimetri. È fondamentale proteggere le radici, la parte più delicata, durante il trasporto. Posiziona la piantina facendo sì che il colletto sporga di 3-4 cm dal livello del suolo per favorire il drenaggio. Riempi la buca con terriccio misto a concime organico ricco di azoto (come la cornunghia), evitando di compattare troppo il terreno. Infine, sostieni il tronco sottile con un bastone infisso lontano dalle radici per evitarne danni meccanici.
  • Quando e come concimare il Cacomela per garantirne la salute?
    La prima concimazione avviene al momento della messa a dimora, mescolando al terriccio di riempimento un concime organico ricco di azoto, preferibilmente cornunghia (scarti di corna e unghie), che previene anche muffe e funghi. Successivamente, ogni anno all'inizio dell'autunno, distribuisci circa 200 grammi di fertilizzante ai piedi della pianta, incorporandoli leggermente con il rastrello. Durante l'inverno, proteggi le radici coprendo il terreno circostante con uno strato di corteccia di pino, che mantiene il calore e riduce il rischio di malattie.
  • quali sono i principali parassiti e malattie del Cacomela e come si curano?
    I nemici principali variano in base alla stagione. In estate, la mosca della frutta attacca i frutti causando macchie scure e marcescenza: elimina subito i frutti colpiti e usa olio bianco (insetticida biologico) per limitare i parassiti. In condizioni di freddo intenso o troppa acqua, le radici possono andare incontro a marciume, favorendo attacchi fungini. Un altro parassita comune è il Pseudococcus viburni (cotonello del kaki). Per prevenire problemi radicali in inverno, isola le radici con pacciamatura di corteccia.
  • Il Cacomela resiste al freddo e dove può essere coltivato in Italia?
    Sì, il Cacomela è una pianta molto adattabile che trova il suo habitat naturale in zone calde ma sopporta bene anche climi meno miti. Cresce rigoglioso in tutta Italia, incluse le regioni settentrionali più fredde, così come in Calabria e Sicilia. Tuttavia, nei primissimi anni di vita, le radici sono sensibili al gelo: è consigliabile proteggere il terreno soprastante con corteccia per isolare le radici dal freddo eccessivo. Una volta stabilita, la pianta richiede poche cure specifiche oltre a un'esposizione in pieno sole per una fruttificazione ottimale.

Scheda Tecnica

Diospyros kaki 'Cacomela'

Nome scientificoDiospyros kaki 'Cacomela'
FamigliaEbenaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineVarietà di Kaki cinese
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente, adattabile anche a climi freddi del Nord Italia
TerrenoBen drenato, non particolarmente esigente
IrrigazioneOgni 20-25 giorni nei primi 2 anni; poi solo in caso di siccità prolungata
FiorituraPrimaverile (dettagli non specifici nel testo)
ConcimazioneOrganica ricca di azoto (es. cornunghia) a dimora e autunnale (200g/anno)
PotaturaLeggera, solo per dirigere la crescita
MoltiplicazioneAcquisto di piantine di 2 anni (proteggere radici)
Malattie e parassitiMarciume radicale, Pseudococcus viburni (cotonello del kaki), Mosca della frutta
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, attenzione alle irrigazioni nei primi anni

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