fioritura del mandorlo

Alberi da Frutta

Il mandorlo

Il mandorlo con le sue splendide infiorescenze di color bianco candido abbellisce i giardini ma sopratutto produce un frutto molto apprezzato.

di Redazione

04 novembre 2016

Come e quando irrigare il mandorlo

Il mandorlo è una pianta robusta, tanto che può resistere per lunghi periodi alla mancanza di acqua. Ovviamente, però, l'irrigazione è necessaria sia che si tratti di una pianta da frutto che da ornamento. Infatti l'acqua è l'elemento essenziale per avere una cospicua fioritura prima e una conseguente produzione di frutti dopo. È necessario progettare un impianto di irrigazione, poiché il mandorlo ha necessità di essere bagnato costantemente per un determinato periodo, quindi sono necessari irrigatori a goccia o micro-irrigatori a spruzzo. Le irrigazioni sono accentuate nei periodi caldi, eseguite più volte al giorno per tenere il suolo costantemente umido, sono diradate in inverno poiché il riposo vegetativo non richiede molta acqua che tra l'altro viene fornita dalle precipitazioni più frequenti nel periodo autunnale e invernale.

Curare il mandorlo

Il mandorlo non richiede cure particolari, ma è essenziale seguire alcuni accorgimenti. Innanzitutto bisogna preparare il terreno che deve essere ben lavorato. Quindi se si tratta di una pianta da frutto si procederà ad arare in profondità il terreno. Se invece il mandorlo è coltivato per i suoi fiori verrà utilizzato un compost di torba e sabbia sia per le piante messe a dimora in giardino che per quelle in vaso. Ogni esemplare deve essere piantato ad una profondità che va dai 70-80 cm in aperto terreno ai 30-40 cm in vaso. Attenzione richiede anche il numero di piantine presenti in una area circoscritta, in terreno ogni pianta di mandorla sarà distante da una sua simile a circa 6 metri. Diversamente, in vaso, per poter avere la giusta impollinazione, si cercherà di avere un unico esemplare. La fioritura e la conseguente produzione di frutto si avrà dopo 3-4 anni dalla sua semina.

Concimare mandorlo

Il mandorlo ha bisogno di una giusta quantità di sostanza organica. Il fertilizzante più importante è all'azoto, da aggiungere soprattutto ai terreni sabbiosi, ricchi di sali minerali. In genere la scelta da seguire è quella di usare prodotti biologici come i concimi organici ricchi di azoto che lo rilasciano lentamente per periodi lunghi, anche per diversi mesi. In alternativa si possono utilizzare prodotti chimici da somministrare in fase di irrigazione. La concimazione deve essere fatta sia in autunno che in primavera-estate, va fatta regolarmente dall'impianto fino alla fioritura e alla comparsa dei frutti. In fase di maturazione delle mandorle va interrotta. Altri elementi chimici da aggiungere sono il fosforo, il potassio, il magnesio e in quantità minime lo zinco, il boro, il calcio e il ferro.

I principali parassiti del mandorlo

I mandorli soffrono dell'attacco di parassiti come ragni, cocciniglie, insetti come tignole. Poiché il più delle volte il frutto è destinato all'alimentazione, si consiglia di utilizzare metodi biologici ed eco-sostenibili, come l'introduzione di insetti e predatori utili. Con questi metodi naturali si ottiene un prodotto incontaminato, naturale sia per l'uomo che per l'ambiente. Queste piante soffrono anche di malattie originate dall'attacco di funghi, che si sviluppano a causa di un'eccessiva irrigazione o alla vicinanza di zone ad alta umidità. Tra le malattie fungine alcune sono molto gravi come la gommosi della corteccia, il mal del piombo e la citospora. In alcuni casi l'attacco avviene dalle radici, provocando il loro marciume e il conseguente deperimento della pianta. In questi casi la manifestazione avviene già in tarda primavera, i trattamenti saranno adottati all'inizio dell'estate dopo la raccolta del frutto. Per quando riguarda il mandorlo in vaso soffre dell'attacco di afidi e ragnetti: questi sono debellati con l'utilizzo di trattamenti chimici ma anche naturali come l'irrorazione con una soluzione di acqua decantata con della cenere di legna.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come devo gestire l'irrigazione del mandorlo durante l'anno?
    Il mandorlo necessita di un'irrigazione costante ma non eccessiva. Durante i periodi caldi estivi, aumenta la frequenza delle annaffiature, anche più volte al giorno, per mantenere il suolo umido utilizzando irrigatori a goccia. In inverno, invece, riduci drasticamente l'acqua poiché la pianta entra in riposo vegetativo e le precipitazioni naturali sono solitamente sufficienti. L'importante è evitare il ristagno idrico, specialmente nelle zone umide, per prevenire malattie radicali.
  • Quali sono le cure principali necessarie per far crescere sano il mandorlo?
    Le cure essenziali includono la preparazione del terreno, lavorandolo bene in profondità se coltivato da frutto. La messa a dimora richiede una profondità specifica: 70-80 cm in piena terra e 30-40 cm in vaso. Per la distanza, lascia almeno 6 metri tra le piante in giardino per garantire spazio e aria. Se coltivi in vaso, assicurati l'impollinazione con un unico esemplare ben curato. Non richiedono potature complesse, ma attenzione alla salute del tronco e delle radici.
  • Quando e come concimare correttamente il mandorlo?
    Concima il mandorlo principalmente con sostanze organiche ricche di azoto, ideali per terreni sabbiosi, somministrandole in autunno e in primavera-estate. I fertilizzanti organici rilasciano nutrienti lentamente. Puoi integrare fosforo, potassio, magnesio e微量 di zinco, boro, calcio e ferro. Interrompi assolutamente la concimazione durante la fase di maturazione delle mandorle per non alterare la qualità del frutto. Evita eccessi di azoto che potrebbero favorire malattie fungine.
  • quali parassiti e malattie colpiscono il mandorlo e come si prevengono?
    Il mandorlo teme ragni, cocciniglie, tignole e afidi. Per prevenirli, usa metodi biologici introducendo predatori utili o irrorando con soluzioni naturali come acqua e cenere di legna. Attenzione alle malattie fungine come gommosi, mal del piombo e citospora, favorite da troppa umidità o irrigazione eccessiva. Il marciume radicale è grave: assicurati un terreno ben drenato. I trattamenti specifici vanno fatti all'inizio dell'estate, dopo la raccolta, per proteggere la pianta per la stagione successiva.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto/ornamentale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen lavorato, drenante (sabbioso preferibile)
IrrigazioneCostante in estate, ridotta in inverno/inverno
FiorituraPrimavera (bianco candido)
AltezzaVariabile (6m distanziamento suggerito)
ConcimazioneOrganica ricca di Azoto, Fosforo, Potassio (Aut/Primavera)
PotaturaNon richiesta particolare, solo formazione iniziale
MoltiplicazioneSemina (fruttificazione dopo 3-4 anni)
Malattie e parassitiRagni, cocciniglie, tignole, afidi, gommosi, citospora, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta robusta)

Potrebbe interessarti anche