disegno botanico del melograno punica granatum

Alberi da Frutta

Melograno pianta

La pianta del melograno è molto nota per via dei suoi frutti, che nel corso del tempo hanno anche assunto una forte valenza simbolica. Grazie al suo aspetto singolare, essa si presta bene a diventare parte del giardino, specie nella varietà ornamentale.

di Redazione

03 settembre 2014

Il melograno e le sue origini

La pianta di melograno è originaria dell'Asia occidentale, ed appartiene alla famiglia delle Punicacee. Il suo nome botanico è infatti Punica Granatum.Sembra però che si sia diffusa già in epoche preistoriche in tutto il bacino del Mediterraneo, e poi in una zona ancora più ampia per opera dei Fenici e dei Greci. Il nome punica deriva dal fatto che a Roma fu importata dall'area dove sorgeva la città di Cartagine, che si trovava nel territorio dell'attuale Tunisia, la cui popolazione era detta in latino punica .Il nome melograno deriva invece dalla fusione di altri due termini latini: malum, che vuol dire mela, e granatum, che vuol dire con semi. Infatti la caratteristica più singolare e nota dei frutti della pianta di melograno è che al suo interno hanno molti semi rossi, fittamente uniti gli uni agli altri, molto buoni da mangiare.

La pianta di melograno e le sue varietà

In natura esistono molte varietà diverse di melograno: sono classificate in genere, in base al sapore dei loro frutti, come acidi, agro dolci o dolci. Ci sono delle specie che producono frutti molto duri, e i cui semi non sono commestibili, che hanno per lo più un interesse puramente ornamentale. Ci sono invece specie i cui frutti sono particolarmente diffusi anche in Italia, ad esempio il Dente di Cavallo, la Neirana, il Recalmuto, che si prestano per il consumo fresco. Nel nostro Paese l'area in cui il melograno è maggiormente diffuso è la Sicilia e soprattutto la zona di Mazara del Vallo. Ciò non toglie che una pianta di melograno possa attecchire e diventare rigogliosa anche nelle regioni del nord. In particolar modo, le varietà di tipo ornamentale sono molto diffuse nei giardini nostrani: ecco come curare una pianta di melograno.Fonte: thereluctantrawfoodist.com

La coltivazione della pianta di melograno

La pianta di melograno è molto robusta e resistente, per questo si trova facilmente a suo agio nei nostri giardini. In genere assume la forma di un piccolo albero, che non supera l'altezza di 7 metri. Se la si vuole piantare in vaso se ne possono però mantenere le dimensioni a quelle di un cespuglio, che è la forma a cui tende, potandola con accuratezza. In alternativa, esiste una varietà nana, da poter piantare anche in un vaso di dimensioni medie. Il melograno non ha particolari esigenze per quel che concerne il terreno, che deve solo essere drenante per evitare ristagni d'acqua, e arricchito con concime organico. Non ha bisogno di molta acqua, ma di potature costanti nel periodo invernale, quando è in fase vegetativa. I fiori, che hanno un vivace colore rosso, sbocciano in primavera, e si trasformano in frutti in estate.Fonte: bybio.files.wordpress.com

La cura della pianta di melograno

Il melograno è una pianta che ama le temperature miti e dovrebbe sempre trovarsi in un luogo soleggiato. Se la si coltiva non solo a puro scopo ornamentale, ma anche per goderne dei frutti, molto importante è l'operazione della potatura. Infatti eliminando i rami secchi, che nella precedente stagione non hanno prodotto nulla, e i polloni che nascono alla base del tronco, l'alberello avrà maggiore linfa vitale da dedicare alla produzione di frutti. Si deve però fare attenzione a non esagerare con i tagli, perché viceversa la pianta userebbe tutte le sue risorse per produrre nuove foglie. Se si vuole provare a far riprodurre la propria pianta di melograno, il modo migliore è per talea. Nel momento in cui si abbia più di una pianta di melograno, si potrebbe pensare di modellarle insieme per creare una bordura o una graziosa siepe.Fonte: jewishexponent.com

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori varietà di melograno da frutto in Italia?
    Le varietà più diffuse e apprezzate in Italia, specialmente in Sicilia (zona di Mazara del Vallo), includono il Dente di Cavallo, la Neirana e il Recalmuto. Queste cultivar producono frutti dolci o agro-dolci ideali per il consumo fresco. Esistono inoltre varietà ornamentali con frutti meno commestibili ma dal grande valore estetico, e specie native dai semi duri non adatti all'alimentazione umana.
  • Come si pota correttamente il melograno per favorire la fruttificazione?
    La potatura va eseguita durante il periodo invernale, quando la pianta è in fase vegetativa. È fondamentale rimuovere i rami secchi che non hanno prodotto frutti nella stagione precedente ed eliminare i polloni che crescono alla base del tronco. Questo permette alla pianta di concentrare la linfa vitale sulla produzione di nuovi frutti. Attenzione a non esagerare con i tagli: un'eccessiva potatura stimolerebbe la crescita fogliare a scapito della fruttificazione.
  • Si può coltivare il melograno in vaso?
    Sì, il melograno si adatta bene alla coltivazione in contenitori. In vaso, la pianta tende naturalmente a mantenersi sulle dimensioni di un cespuglio grazie alle limitazioni dello spazio radicale. È possibile controllare ulteriormente le dimensioni mediante una potatura accurata. Esiste inoltre una specifica varietà nana del melograno, ideale per essere piantata in vasi di medie dimensioni, rendendo questa pianta accessibile anche ai giardini piccoli o ai balconi.
  • Che tipo di terreno e irrigazione richiede il melograno?
    Il melograno non ha esigenze specifiche riguardo al tipo di suolo, purché il terreno sia ben drenante per prevenire pericolosi ristagni idrici che potrebbero danneggiare le radici. Il substrato dovrebbe essere arricchito periodicamente con concime organico per garantire nutrienti sufficienti. Per quanto riguarda l'acqua, la pianta non necessita di irrigazioni abbondanti; un apporto moderato è sufficiente, dato che il melograno mostra una buona resistenza alla siccità una volta attecchito.
  • Come si moltiplica il melograno?
    Il metodo più efficace e consigliato per moltiplicare il melograno è tramite talea. Questa tecnica permette di ottenere nuove piante geneticamente identiche alla madre. Prelevare talee sane e interrarle nelle condizioni appropriate garantisce una buona percentuale di attecchimento. Inoltre, se si possiedono più piante adulte, è possibile modellarle insieme per creare bordure decorative o siepi viventi, sfruttando la loro capacità di ricacciare e formare densi cespugli.

Scheda Tecnica

Punica granatum

Nome scientificoPunica granatum
FamigliaPunicacee
Tipo di piantaPiccolo albero o cespuglio
OrigineAsia occidentale / Bacino del Mediterraneo
EsposizioneSoleggiata
TerrenoDrenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera
AltezzaFino a 7 metri (nana/cespuglio se potata)
ConcimazioneConcime organico
PotaturaInvernale, eliminare rami secchi e polloni
MoltiplicazioneTalea
Difficoltà di coltivazioneFacile

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