Albero nocciolo

Alberi da Frutta

Nocciolo

Il nocciolo viene coltivato in numerose zone soprattutto per i suoi frutti: da essi si ricava un olio ampiamente utilizzato nel settore alimentare.

di Redazione

28 dicembre 2016

L'irrigazione del nocciolo

Il nocciolo ha necessità di annaffiature regolari soltanto se si verifica un periodo di siccità prolungata; se, al contrario, le precipitazioni sono frequenti, in particolar modo nel corso della stagione invernale, le irrigazioni vanno interrotte. È indispensabile evitare i ristagni idrici, i quali possono provocare marciumi alle radici o malattie fungine pericolose per la pianta. Gli esemplari più giovani, comunque, hanno un bisogno d'acqua maggiore rispetto a quelli adulti, e di conseguenza devono essere bagnati con più costanza. Come metodo di irrigazione si raccomanda quello a goccia: esso consente, attraverso l'utilizzo di gocciolatori, di somministrare moderatamente e con parsimonia le risorse idriche sotto forma di getti sottili, bagnando la superficie del terreno o direttamente le radici.

Consigli per la coltivazione

Il terreno consigliato per il nocciolo è areato e ben drenato, povero di argilla e di calcare. Prima dell'impianto è importante una lavorazione del suolo, così da renderlo più morbido ed estirpare le erbe infestanti: si suggerisce anche un'operazione preliminare di fertilizzazione per garantire alla pianta uno sviluppo ottimale. La messa a dimora deve essere effettuata in autunno o in inverno, in una buca profonda circa mezzo metro, e seguita da una pacciamatura del terreno con materiali organici. La potatura, da eseguire dal secondo anno in poi, è fondamentale per eliminare i rami vecchi e farne crescere di nuovi; è essenziale adoperare, subito dopo, un mastice specifico per la cicatrizzazione dei tagli. Vanno rimossi anche i rami che, sviluppandosi verso l'interno, ostacolano l'apporto di luce.

La concimazione

La concimazione preliminare del terreno, portata a termine prima dell'impianto, prevede l'utilizzo di sostanze organiche, come lo stallatico o il letame maturo; successivamente, per favorire al meglio lo sviluppo della pianta, tali prodotti possono essere integrati con fertilizzanti contenenti i tre macroelementi, ovvero il potassio, il fosforo e l'azoto. Quest'ultimo è volto a garantire una crescita vigorosa delle parti vegetative, mentre il potassio ed il fosforo assicurano rispettivamente un miglioramento della qualità dei frutti ed un rafforzamento dell'apparato radicale. La fertilizzazione deve avvenire due volte all'anno, in primavera ed in autunno; nel periodo autunnale si possono adoperare anche solo concimi naturali, mentre in quello primaverile si raccomanda di integrare le sostanze organiche con quelle sintetiche.

Esposizione, parassiti e malattie

L'esposizione deve avvenire in un luogo soleggiato o al massimo a mezz'ombra; l'importante è che non vi siano venti troppo forti e che le temperature non siano eccessivamente basse, in quanto queste condizioni recherebbero danni al raccolto. Tra i parassiti che possono colpire questa pianta bisogna ricordare l'eriofide, che attacca le gemme provocandone il disseccamento e che richiede, per l'eliminazione, prodotti a base di zolfo; nociva è anche la cimice, verde o marrone, la quale può causare l'atrofizzazione delle nocciole al di sotto del guscio ed è combattuta tramite appositi insetticidi. Tra le malattie fungine più fastidiose, invece, si annovera l'oidio, che si manifesta con muffa biancastra e determina necrosi delle foglie e deperimento dei frutti e, in generale, dell'albero; come cura sono necessari prodotti specifici fungicidi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come e quando irrigare correttamente il nocciolo?
    Il nocciolo necessita di annaffiature regolari solo durante periodi di siccità prolungata. In inverno, se le piogge sono frequenti, è meglio sospendere l’irrigazione. È fondamentale evitare i ristagni idrici per prevenire marciumi radicali e malattie fungine. I giovani esemplari richiedono acqua più costante rispetto agli adulti. Si consiglia vivamente l’irrigazione a goccia, che permette di somministrare acqua in modo parsimonioso e diretto sulle radici, ottimizzando le risorse.
  • Quali sono i parassiti principali che attaccano il nocciolo?
    I nemici principali del nocciolo includono l’eriofide, un acaro che attacca le gemme causando disseccamento, trattabile con prodotti a base di zolfo. Un altro parassita dannoso è la cimice (verde o marrone), che provoca l’atrofizzazione delle nocciole all’interno del guscio; contro questa si usano insetticidi specifici. Entrambi i parassiti richiedono interventi tempestivi per preservare la salute della pianta e la qualità del raccolto.
  • Come si effettua la potatura del nocciolo?
    La potatura va eseguita a partire dal secondo anno di vita della pianta. L’obiettivo principale è eliminare i rami vecchi per stimolare la crescita di nuovi germogli e rimuovere i rami che crescono verso l’interno, garantendo così un migliore apporto di luce interna. Dopo ogni taglio, è essenziale applicare un mastice specifico per cicatrizzare le ferite e proteggere la pianta da infezioni.
  • Che tipo di terreno preferisce il nocciolo?
    Il nocciolo prospera in terreni areati, ben drenati e poveri di argilla e calcare. Prima dell’impianto, è consigliabile lavorare il suolo per renderlo più morbido e rimuovere le erbe infestanti. Una fertilizzazione preliminare con sostanza organica aiuta a garantire uno sviluppo ottimale. La messa a dimora si effettua in autunno o inverno, scavando una buca profonda circa 50 cm e applicando una pacciamatura organica.
  • Quali malattie fungine colpiscono il nocciolo?
    Tra le malattie fungine più fastidiose figura l’oidio, che si manifesta con una muffa biancastra sulle foglie. Questa patologia causa necrosi fogliare, deperimento dei frutti e indebolimento generale dell’albero. Per curare l’oidio sono necessari prodotti fungicidi specifici. Inoltre, i ristagni idrici nel terreno possono provocare marciumi radicali, rendendo cruciale una corretta gestione dell’irrigazione e del drenaggio del suolo.

Scheda Tecnica

FamigliaBetulaceae
Tipo di piantaAlbero da frutta / Arbusto
OrigineEuropa e Asia occidentale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra; riparo da venti forti
TerrenoAreato, ben drenato, povero di argilla e calcare
IrrigazioneRegolare in estate/siccità; evitare ristagni; preferire goccia a goccia
FiorituraPrimavera (catenini); impollinazione anemogama
AltezzaFino a 5-8 metri
ConcimazioneOrganica (letame/stallatico) e macroelementi (K, P, N) in primavera e autunno
PotaturaDa rimuovere rami vecchi e interni; usare mastice cicatrizzante
Malattie e parassitiErioide, Cimice, Oidio, Marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneMedia

Potrebbe interessarti anche