Noce frutto

Alberi da Frutta

Noce

Non vedi l'ora che il tuo splendido esemplare di Noce cresca rigoglioso e produca i suoi frutti caratteristici? Scopri come fare con questi consigli!

di Redazione

03 gennaio 2017

Tecniche e tempi di irrigazione

Il Noce è un albero imponente e maestoso che pur essendo originario del continente asiatico, cresce molto bene anche nei nostri ambienti. Presenta un tronco solido e grande e delle radici robuste che si sviluppano in profondità notevole. Le foglie dell'albero si presentano solitamente alternate, di un verde brillante e da numerose venature. Verso settembre/ottobre si possono raccogliere i frutti che appaiono protetti da una scorza più verde esterna e da una marrone scuro, di consistenza coriacea più interna. Entrambe proteggono il frutto formato da gherigli, sua forma caratteristica. Il Noce è un albero che sopporta le basse temperature, ma non gli eccessi di caldo o freddo. Durante i periodi estivi infatti è consigliata un'irrigazione continua ed abbondante, mentre nei periodi più freddi si deve dosare la quantità d'acqua, in quanto a causa della bassa temperatura evaporando più lentamente, si potrebbero creare ristagni idrici letali per la pianta e le sue radici. Gli interventi irrigui nei periodi che vanno da giugno a settembre devono essere intervallati di 10 o 15 giorni e sospesi per circa 10 giorni quando si verificano situazioni metereologiche sconvenienti.

Tecniche di coltivazione

Il Noce è un albero abbastanza autonomo che viene coltivato anche per sfruttare il suo pregiato legno. È un albero che attecchisce su circa tutti i terreni, prediligendo l'ambiente collinare, poco esposto all'umidità e abbastanza fertile. Sono sconsigliati i terreni argillosi perché poco drenanti. Le tecniche per la propagazione avvengono per seme o per innesto. La semina delle noci viene effettuata nel periodo autunnale. Le piante saranno pronte per la messa a dimora dopo il secondo anno di coltivazione dal momento della semina. Potranno subire l’innesto della varietà prescelta nel periodo invernale. I sesti di impianto variano da 10 metri tra le file e le piante nei terreni più piccoli mentre in quelli più estesi si aumentano a 15 metri. Per quanto riguarda la potatura, ci si orienta ad ottenere la cosiddetta potatura verde. Quando i germogli si sviluppano fino a circa 20/25 cm si attua un primo taglio che decide la lunghezza del fusto. In questa fase si deve cercare di rimuovere tutti i polloni, per poter ridurre gli altri rami di almeno due foglie dall'asse centrale. Il secondo intervento di potatura si svolge nel mese di luglio per garantire sviluppo al germoglio centrale.

Concimazione

Il Noce è un albero la cui somministrazione di concime dipende anche e soprattutto da esigenze nate qualora la pianta dovesse trovarsi in particolari terreni carenti di alcune sostanze. Nella maggior parte dei casi è consigliato l'apporto di concimi chimici dopo il quinto anno di età, mentre nel periodo giovanile della pianta sono più adatti i concimi organici. Come per molti altri alberi la concimazione viene suggerita ogni uno/due anni con letame ben maturo o altri concimi organici che vengono integrati con concimi chimici a base di fosforo, potassio, microelementi e in particolare azoto, il quale deve fungere da energizzante. Nei terreni poco fertili è necessario rincarare la dose e la frequenza degli interventi. La concimazione prevede quindi, l'apporto di molto azoto fino al quinto anno, e successivamente l'aggiunta di potassio e fosforo, dosati in maniera tale da ottenere rispettivamente un rapporto di concimazione di 2:1:2.

Parassiti e malattie

Nonostante il Noce sia un albero che si distingue in maestosità e imponenza non manca di essere, in alcuni casi, bersaglio di parassiti o malattie fungine. Un dei più temuti è senz'altro il verme, che elude i controlli costituiti dai molteplici strati protettivi della noce e va a cibarsi internamente della stessa. Un altro parassita molto pericoloso è il rodilegno, che è in grado di danneggiare il legno poiché capace di scavare lunghe e profonde gallerie nel fusto dell'albero. L'antracnosi è invece un fungo in grado di apportare dei seri danni alla pianta di Noce, dal momento che oltre alla cascola dei frutti causa anche una caduta repentina e totale delle foglie dell'albero. Inoltre laddove il terreno è molto umido, freddo o preda dei ristagni idrici diventa luogo ideale del marciume radicale, che provoca tumefazioni e cancri alle radici o alla base del tronco portando il Noce irreparabilmente alla morte. Questi pericoli naturali a volte anche insiti all'interno del terreno, si sconfiggono applicando dei trattamenti di prevenzione e sfruttando dei prodotti a base di rame (poltiglia bordolese e ossicloruri).

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Domande frequenti

  • Come e quando devo irrigare il noce?
    L'irrigazione richiede attenzione stagionale. In estate, da giugno a settembre, effettua annaffiature continue e abbondanti ogni 10-15 giorni, sospendendole solo durante condizioni meteorologiche avverse. In inverno, riduci drasticamente l'acqua per evitare ristagni letali causati dalla lenta evaporazione. Il noce teme i terreni umidi e freddi: assicurati sempre un ottimo drenaggio per proteggere le radici profonde.
  • Quali sono i principali nemici del noce?
    I rischi principali includono il verme della noce, che mangia il frutto internamente, e il rodilegno, che danneggia il legno scavando gallerie nel fusto. Patologicamente, l'antracnosi è un fungo pericoloso che causa cascola dei frutti e defogliazione totale. Inoltre, i ristagni idrici favoriscono il marciume radicale, provocando cancri alla base del tronco e portando spesso alla morte irreparabile dell'albero.
  • Quando e come potare il noce?
    La potatura principale è quella 'verde'. Intervieni quando i germogli raggiungono 20-25 cm: taglia per definire il fusto, rimuovi i polloni e accorcia gli altri rami lasciando due foglie dall'asse centrale. Un secondo intervento si esegue a luglio per favorire lo sviluppo del germoglio centrale. Questa tecnica gestisce la crescita vegetativa mantenendo la struttura dell'albero equilibrata.
  • Quale concimazione è necessaria per il noce?
    Nei primi cinque anni, usa concimi organici come letame ben maturo. Dopo il quinto anno, passa a concimi chimici bilanciati con un rapporto N:P:K di 2:1:2 (azoto, fosforo, potassio). L'azoto agisce da energizzante iniziale, mentre potassio e fosforo supportano la maturità. Aumenta dose e frequenza in terreni poveri; la concimazione va ripetuta ogni uno-due anni.
  • In che periodo si piantano le noci?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme o innesto. La semina diretta delle noci si effettua in autunno. Le piantine saranno pronte per la messa a dimora definitiva dopo due anni di coltivazione. L'innesto della varietà desiderata può essere eseguito durante il periodo invernale, permettendo di selezionare cultivar specifiche per qualità del legno o del frutto.

Scheda Tecnica

Juglans regia

Nome scientificoJuglans regia
FamigliaJuglandaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia
EsposizionePieno sole, preferibilmente collinare
Temperatura minimaSopportabile, ma sensibile a estremi
TerrenoFertile, ben drenato, non argilloso
IrrigazioneAbbondante in estate, moderata in inverno
FiorituraPrimavera (non dettagliata nel testo)
AltezzaImponente, alto
ConcimazioneOrganica giovane, chimica (NPK 2:1:2) dopo 5 anni
PotaturaVerde (estate/inverno), ascellare
MoltiplicazioneSeme (autunno) o innesto (inverno)
Malattie e parassitiRodilegno, antracnosi, marciume radicale, vermi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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