Le parti dell'albero della noce.

Alberi da Frutta

Raccolta noci

Tutte le diete, o quasi, consigliano: tre noci al giorno per abbassare il colesterolo. Ed ecco che tutti ci lanciamo nei fruttivendoli e nei supermercati per acquistare l’ambito frutto della salute. Ovviamente, c’è sempre il patito del bio che spera di raccogliere le proprie noci. Vediamo come!

di Redazione

04 settembre 2014

Cosa sono le noci

Con la parola noce, indichiamola il frutto dell'albero dei noce, racchiuso in un duro guscio, che una volta rotto, rivela un frutto dalla particolare forma. In botanica la è un frutto secco con un seme contenuto in un pericarpo legnoso. Il frutto ha una storia molto antica, pare che provenga dall’Asia e sia stata introdotta in Italia dai greci. È una pianta molto ambita, soprattutto per il suo legno che è molto pregiato. Ha delle foglie molto larghe dalle quali nasce un fiore verde che in primavera si trasformerà in frutto. Questi frutti nascono di forma ovale e sono racchiuse da un guscio verde compatto che arrivato a maturazione si lacera facendo fuoriuscire il frutto della noce così come noi la conosciamo.

Come coltivare l'albero della noce

È bello poter servire durante la cena di Natale, le nostre noci, quelle coltivate nella nostra campagna. Ma come coltivare l’albero della noce? Ci sono due possibilità per la nostra coltivazione: piantare una noce con tutto il mallo, ma richiede dei tempi di attesa lunghi, altrimenti rechiamoci da un vivaista e chiediamo una piantina pronta per la semina. Tra marzo e aprile dobbiamo interrarla nella nostra porzione di giardino. In questo modo sfruttiamo l’aumentare delle temperature e le piogge primaverili. nel scegliere la posizione ricordiamo che è un albero, grande, quindi scegliamo uno spazio che gli dia la possibilità di crescere. Dobbiamo ricordare che la pianta ha bisogno di molta acqua, quindi non faccio mola soffrire al caldo estivo. Dopo un paio di anni possiamo godere dei primi frutti.

Raccogliere le noci

Una pianta è capace di produrre 50-70 kg di frutti. Raccogliere le noci è una attività autunnale, va da settembre a fine ottobre. Per poter gustare un buon frutto, bisogna aspettare la maturazione, quindi che il mallo si rompa facendo fuoriuscire il frutto. Dovreste attendere che il frutto cada per raccoglierlo, ma per averlo più pulito, bisogna attendere che il mallo più aperto possibile e raccogliere il frutto. Sono le prime piogge a indicare che è arrivato il momento per la raccolta, soprattutto dopo estati secche. Munitevi di guanti resistenti quando raccogliete le noci, il mallo tinge le mani. Quando raccogliamo le noci cadute naturalmente dall'albero, dobbiamo fare attenzione ai buchi, potrebbero nascondere un ospite!

Conservare le noci e utilizzo

Prima di consumarle le noci devono essere trattate. Dopo raccolte, bisogna liberarle dai residui del mallo e si lasciano asciugare al sole. Va bene lavarle sotto acqua corrente, ma non lasciarle a mollo per troppo tempo, l’obiettivo è quello di togliere l’umidità dal frutto. Se le esponiamo al sole in delle cassette, bisogna lasciarle per circa un mese, riponendole in casa la sera, per allontanarle dall'umidità. Molti studi americani hanno dimostrato che la noce, se consumata regolarmente, ha proprietà benefiche contro le cardiopatie. Diminuisce i valori di colesterolo LDL. La presenza di arginina, stimola la produzione di ossido nitrico che rende elastici i vasi sanguigni. Vi è inoltre la possibilità di diminuire l’insorgere di tumori al seno.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per raccogliere le noci?
    La raccolta avviene generalmente in autunno, tra settembre e fine ottobre. Il segnale principale di maturazione è la rottura naturale del mallo verde (involucro esterno) che permette al frutto di cadere dall'albero. L'arrivo delle prime piogge autunnali indica spesso il momento giusto, specialmente dopo estati secche. Si consiglia di raccogliere i frutti ancora attaccati al ramo quando il mallo è semi-aperto per ottenere noci più pulite rispetto a quelle raccolte a terra.
  • Come si conservano correttamente le noci dopo la raccolta?
    Dopo la raccolta, è fondamentale rimuovere i residui del mallo lavandole sotto acqua corrente, ma senza lasciarle a mollo. Le noci vanno poi fatte asciugare al sole per circa un mese, riponendole in casa durante la notte per proteggerle dall'umidità. Una volta asciutte e private del guscio, possono essere conservate in ambienti freschi e secchi. Un consumo regolare apporta benefici alla salute cardiovascolare grazie all'arginina e agli acidi grassi sani.
  • Quanto tempo ci vuole prima che un albero di noce produca frutti?
    I tempi variano in base al metodo di propagazione. Se si pianta direttamente una noce interrata, i tempi di attesa sono molto lunghi. Utilizzando invece una piantina innestata acquistata da un vivaista, i primi frutti possono apparire già dopo due anni. È importante considerare che la noce è un albero di grandi dimensioni che necessita di molto spazio per svilupparsi adeguatamente.
  • Quali sono le condizioni ideali per coltivare un albero di noce?
    Il noce richiede una posizione soleggiata e ampia, poiché raggiunge altezze considerevoli (fino a 20 metri). Predilige terreni freschi, profondi e ben drenati, evitando ristagni idrici. La pianta ha bisogno di molta acqua, specialmente durante i periodi caldi estivi, per non soffrire la siccità. La messa a dimora ideale avviene tra marzo e aprile, sfruttando l'aumento delle temperature e le piogge primaverili per favorire l'attecchimento.
  • Quali precauzioni prendere durante la raccolta delle noci?
    Durante la raccolta è essenziale indossare guanti resistenti, poiché il mallo verde contiene sostanze che macchiano irreversibilmente la pelle. Inoltre, se si raccolgono noci cadute a terra, bisogna fare attenzione ai possibili ospiti indesiderati come insetti o piccoli animali nascosti nelle cavità. La raccolta manuale dal ramo, quando il mallo è parzialmente aperto, garantisce frutti più igienici e meno soggetti a contaminazioni esterne.

Scheda Tecnica

Juglans regia

Nome scientificoJuglans regia
FamigliaJuglandaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo da frutto
OrigineAsia
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, profondo, ben drenato, calcareo
IrrigazioneRegolare, abbondante in estate
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
Altezza10-20 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaLeggera, post-raccolta o inverno
MoltiplicazioneInnesto, semina (lunga attesa)
Malattie e parassitiMarciume radicale, afidi, cocciniglie, batteriosi fogliari
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede spazio e pazienza)

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