Albero di ciliegio in fioritura.

Frutti Minori

Albero ciliegio

L'albero del ciliegio è tra gli alberi da frutta più diffusi al mondo. La scarsa necessità di manutenzione e la sua resistenza alle basse temperature, favoriscono la coltivazione dei ciliegi dall'Europa Centro-Settentrionale, all'America, dall'Asia all'Australia.

di Redazione

20 ottobre 2014

Esigenze ambentali dell'albero del ciliegio

Il ciliegio appartiene alla famiglia delle Rosaceae, sottofamiglia Prunoideae, genere Prunus. L'albero del ciliegio può raggiungere notevoli dimensioni, può raggiungere e anche superare i 20m di altezza. La chioma tende ad assumere una forma piramidale. Il ciliegio è molto diffuso, in quanto non richiede particolari condizioni climatiche, si adatta infatti sia a climi temperati sia a climi temperati-freddi, è infatti in grado di resistere fino ai -22°. Uno dei rischi maggiori che può correre l'albero del ciliegio è quello delle gelate tardive, in quanto ha una fioritura alquanto precoce. Possiamo trovare alberi di ciliegio in Europa Centro-Settentrionale, Asia, Australia anche in America, dal Canada all'Argentina. Le migliori condizioni per la coltivazione di questi alberi si riscontrano in ambienti senza gelate tardive, con precipitazioni regolari, non soggetti a forti venti, terreni leggeri e permeabili.

L'impianto del ciliegio

Il ciliegio si propaga per innesto a gemma che viene eseguito in un periodo che va tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, quindi molto ristretto. I portainnesto usati comunemente sono il franco e il selvatico. L'albero del ciliegio viene venduto solitamente a radice nuda e viene piantato da aprile a ottobre. Il terreno viene preparato con una buca profonda 80-100 cm, in corrispondenza della quale si esegue la concimazione da impianto e si somministrano concimi organici, potassici e fosfatici. Per le quantità da somministrare bisogna tener conto della composizione chimica del terreno. Le distanze d'impianto tra i vari alberi variano in base alla forma di allevamento scelta, alla fertilità del terreno e alle caratteristiche del clima. Orientativamente si possono indicare questi valori: ciliegio a vaso 3-4 m, mezzo fusto 5 -7 m.

Potatura, concimazione e irrigazione dell'albero del ciliegio

Per quanto riguarda la potatura, il ciliegio non richiede molta manutenzione. Bisogna comunque evitare grossi tagli e cercare di tagliare il meno possibile, cercando magari solamente di mantenere armoniosa la chioma eliminando i rami più vigorosi e quelli che fuoriescono dallo schema. è consigliabile, inoltre, la potatura durante il periodo estivo, in questo modo si favorisce la cicatrizzazione e si evita la gommosi. Se invece si opta per il periodo invernale bisogna applicare un prodotto cicatrizzante. La quantità e la qualità dei fertilizzanti da usare tengono conto dell'aspetto generale degli alberi, della composizione chimica del terreno e della produzione. Per quanto riguarda l'irrigazione bisogna tener presente che l'albero del ciliegio concentra le radici sugli strati superficiali e quindi è particolarmente soggetto alla siccità, per questo un regolare regime idrico favorisce l'accrescimento dei frutti.

La raccolta dei frutti: le ciliegie

La raccolta dei frutti, le ciliegie, è molto laboriosa. Questo dipende dalle piccole dimensioni dei frutti contrapposte alle notevoli dimensioni degli alberi. Inoltre, se si vuole impedire la fuoriuscita del succo bisogna staccarli dai rami con il peduncolo. Le ciliegie vengono utilizzate per la produzione di marmellate, sciroppi, succhi, distillati e canditi. Il prodotto fresco può essere conservato in frigo fino a due settimane. I maggiori fattori di avversità che i frutti possono incontrare sono ambientali (la spaccatura, causata da piogge sui frutti maturi o vicini alla maturità) e i parassiti. I più pericolosi per le piante sono la mosca delle ciliegie che depone le uova sui frutti e le larve si nutrono della polpa, e la falena brumale che attacca gemme, foglie e frutti. Anche alcune specie di uccelli possono causare delle perdite di prodotto e si cerca di porre rimedio a questo problema con vari metodi: si va dai più classici, come ad esempio lo spaventapasseri, a quelli più moderni come gli allarmi che lanciano il grido di allarme degli storni.

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Domande frequenti

  • Quali sono le esigenze climatiche e territoriali ideali per coltivare il ciliegio?
    L'albero del ciliegio si adatta bene a climi temperati e temperati-freddi, resistendo a temperature fino a -22°C. Tuttavia, la fioritura precoce lo rende vulnerabile alle gelate tardive, pertanto le zone ideali sono quelle prive di tali eventi atmosferici. Predilige ambienti riparati dai forti venti e con precipitazioni regolari. È ampiamente diffuso in Europa centro-settentrionale, Asia, Australia e Americhe, purché il suolo sia leggero, permeabile e ben drenato, evitando terreni pesanti o soggetti a ristagni.
  • Come e quando si effettua la potatura del ciliegio per prevenire malattie?
    Il ciliegio richiede una potatura leggera, mirata a mantenere l'armonia della chioma ed eliminare i rami più vigorosi o fuori schema. Si consiglia vivamente di effettuare i tagli in estate, poiché ciò favorisce una rapida cicatrizzazione e previene la temuta gommosi. Se si opta per la potatura in inverno, è obbligatorio applicare prodotti cicatrizzanti sulle ferite. Evitare assolutamente grossi tagli, dato che la pianta soffre molto le grandi aperture nella corteccia.
  • Quali accorgimenti servono per l'irrigazione e la concimazione del ciliegio?
    Le radici del ciliegio sono superficiali, rendendo la pianta molto sensibile alla siccità: un regime idrico regolare è fondamentale per garantire un buon accrescimento dei frutti. Per la concimazione, si interviene principalmente in fase di impianto e successivamente in base alle analisi del terreno e allo stato vegetativo. Si utilizzano generalmente concimi organici, potassici e fosfatici. Le dosi devono essere calibrate sulla fertilità del suolo e sulla produzione attesa.
  • Quali sono i principali nemaci e problemi fitosanitari delle ciliegie?
    I frutti subiscono attacchi dalla mosca delle ciliegie, le cui larve divorano la polpa, e dalla falena brumale, che danneggia gemme, foglie e frutti. Anche gli uccelli rappresentano una seria minaccia per il raccolto. Un altro problema ambientale è la spaccatura della buccia, causata da piogge intense sui frutti maturi. Per difendersi dagli uccelli si usano spaventapasseri o sistemi acustici moderni che emettono richiami di allarme, mentre per i parassiti occorrono trattamenti specifici.

Scheda Tecnica

Prunus avium / Prunus cerasus

Nome scientificoPrunus avium / Prunus cerasus
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEuropa, Asia, America settentrionale
EsposizionePieno sole
TerrenoLeggero, permeabile, ben drenato
IrrigazioneRegolare, attenzione alla siccità (radici superficiali)
FiorituraPrecoce (rischio gelate tardive)
AltezzaFino a oltre 20 metri
ConcimazioneOrganica, potassica e fosfatica a inizio anno
PotaturaLeggera, preferibilmente estiva per evitare gommosi; evitare grandi tagli
MoltiplicazioneInnesto a gemma (agosto-settembre)
Malattie e parassitiMosca delle ciliegie, falena brumale, uccelli, gommosi, spaccatura frutti
Difficoltà di coltivazioneMedie (sensibilità a gelate tardive e ristagni idrici)

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