Un albero di Diospyros kaki

Frutti Minori

Caco vaniglia

La pianta di caco è originaria della Cina e del Giappone, ma la sua coltivazione ha conosciuto ampia diffusione anche in Italia, specie al meridione, per quanto ami i climi freddi. Una varietà molto buona da mangiare è il caco vaniglia, che viene coltivato prevalentemente in Campania.

di Redazione

31 ottobre 2014

Il caco e le sue varietà

La pianta del caco, il cui nome italiano viene dalla specie cui appartiene che è quella del Diospyros kaki, è un albero della famiglia delle Ebenacee, originario della Cina e del Giappone. In oriente è stato uno dei primi alberi da frutto ad essere coltivato, ed è noto da oltre 2.000 anni. In Europa invece è arrivato più tardi, nel settecento. All'inizio era usato solo a scopi ornamentali; in seguito, intorno alla metà dell'Ottocento, iniziò ad essere coltivato per i suoi frutti. In Italia la coltura del caco è ampiamente diffusa in Emilia Romagna, in Sicilia ma soprattutto in Campania, dove cresce la varietà del caco vaniglia, particolarmente zuccherina e gustosa. Questa pianta si declina infatti in moltissime varietà diverse, circa 450, molte derivanti da innesti, detti quindi cultivar.

L'albero del caco in giardino

Ancora oggi, molte persone decidono di mettere una pianta di caco in giardino a puro scopo ornamentale. Si tratta infatti di un albero molto bello, che presenta una chioma folta e robusta. Le sue foglie sono grandi, di forma ovale e allargata, di un bel verde lucente. La corteccia è grigio scura e rugosa, può crescere fino ad altezze di 15 o 18 metri, anche se in genere le piante non sviluppano tanto, e si mantengono a dimensioni modeste. La chioma del caco si riempie di frutti in autunno, tra ottobre e novembre, quando è ormai spoglia di foglie. I frutti sono molto belli a vedersi, la loro buccia infatti è di un bel colore giallo arancio, in alcuni casi tendente al rossastro. La varietà preferibile per il giardino è il Rojo brillante, di origine spagnola, perchè è un albero un po' più piccolo degli altri e i suoi frutti hanno un bel colore rosso vivo. Spesso i cachi vengono anche lavorati a bonsai.

Le sette virtù della pianta di caco

Tenere l'albero del caco in giardino può ottemperare non solo ad un'esigenza estetica, ma serve anche a sfruttare le molteplici virtù di questa pianta: sette per l'esattezza, secondo l'antica tradizione cinese, che chiama il suo frutto mela d'oriente. Nello specifico, tali virtù sono: la chioma del caco, ricca e ramificata, produce molta ombra; può quindi servire a creare un lato del giardino ombroso e gradevole in estate. Il caco non viene facilmente attaccato da parassiti o malattie, e permette agli uccelli di fare il nido tra i suoi rami. Anche in autunno resta decorativo, perchè le foglie diventano rosse e gialle, prima di cadere e lasciare spazio ai frutti. Inoltre l'albero del caco concima e fertilizza il terreno circostante, quando lascia cadere le foglie, e, una volta terminato il suo ciclo vitale, il suo legno dà un bel fuoco.

Il caco vaniglia

La specifica varietà del caco vaniglia, come si diceva, viene usata soprattutto per la coltura intensiva in Campania. La sua caratteristica principale sta nel fatto che i frutti sono immediatamente commestibili appena colti. Hanno una polpa soda e ricca di semi, di color bronzo. Esteriormente, invece, il frutto del caco vaniglia ha la forma un po' schiacciata, e la buccia gialla e sottile, che diventa rossastra quando è giunta a piena maturazione. Il caco vaniglia produce molti frutti, e ha sia fiori maschili che femminili, quindi è in grado di impollinarsi da solo. Matura in novembre, e il consumo dei suoi frutti è consigliato per molti motivi. Infatti nel caco vaniglia ci sono potassio, beta carotene e vitamina C, è un'alta concentrazione di zuccheri, che ne rende sconsigliabile però il consumo ai diabetici.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il caco vaniglia e altre varietà di cachi?
    Il caco vaniglia si distingue perché i suoi frutti sono immediatamente commestibili appena raccolti, senza bisogno di attendere la fase di appassimento o 'sfioritura' tipica di molte altre cultivar. A differenza di varietà astringenti che richiedono tempi lunghi per perdere tannini, il vaniglia ha una polpa soda, ricca di semi e dal sapore dolce, pronta per il consumo fresco direttamente dall'albero. Questo lo rende ideale per la raccolta anticipata rispetto alle varietà tradizionali.
  • Il caco vaniglia necessita di un'altra pianta di caco per produrre frutti?
    No, il caco vaniglia è autofertile. Produce sia fiori maschili che femminili sullo stesso esemplare, permettendogli di autoimpollinarsi efficacemente. Questa caratteristica biologica garantisce una produzione abbondante anche se si coltiva un singolo albero in giardino, senza la necessità di affiancarlo con altre varietà di Diospyros kaki per favorire l'impollinazione incrociata.
  • Quando maturano i frutti del caco vaniglia e quali sono le loro caratteristiche nutrizionali?
    I frutti del caco vaniglia maturano generalmente nel mese di novembre. Esternamente presentano una buccia sottile che passa dal giallo al rosso intenso a piena maturazione, mentre internamente offrono una polpa color bronzo. Nutrizionalmente, sono ricchi di potassio, beta-carotene e vitamina C, con un'elevata concentrazione di zuccheri naturali. Tuttavia, proprio per l'alto contenuto glicemico, il loro consumo è sconsigliato o va limitato nei soggetti diabetici.
  • Perché il caco è considerato utile anche come pianta ornamentale e ambientale?
    Oltre al valore estetico della chioma folta e delle foglie verdi lucenti, il caco offre vantaggi ecologici e pratici. In estate fornisce ottima ombreggiatura grazie alla sua struttura ramificata. In autunno, le foglie assumono colori vivaci prima di cadere, arricchendo il suolo di materia organica. Inoltre, l'albero è resistente a parassiti e malattie, creando habitat sicuri per gli uccelli che vi nidificano, e il suo legno è adatto come combustibile a fine ciclo vitale.
  • In quali regioni italiane il caco vaniglia è più diffuso e perché?
    La coltivazione intensiva del caco vaniglia è particolarmente diffusa in Campania, sebbene il caco in generale prosperi anche in Emilia Romagna e Sicilia. La Campania rappresenta il cuore produttivo di questa specifica varietà grazie al suo clima favorevole, che pur amando temperature fresche tollera bene le estati calde necessarie per la maturazione tardiva (novembre). Qui la varietà è apprezzata per la sua elevata zuccherinità e facilità di consumo immediato.

Scheda Tecnica

Diospyros kaki 'Vaniglia'

Nome scientificoDiospyros kaki 'Vaniglia'
FamigliaEbenacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineCina e Giappone (varietà coltivata)
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, fertile
IrrigazioneRegolare, moderata in inverno
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaModesta (spesso contenuta), max 15-18m
ConcimazioneAutunnale (foglie cadute fertilizzano il suolo)
PotaturaLeggera, per formare la chioma
MoltiplicazioneInnesto, semine (ma le cultivar derivano spesso da innesti)
Malattie e parassitiResistente a parassiti e malattie comuni
Difficoltà di coltivazioneMedia-Bassa (facile da coltivare)

Potrebbe interessarti anche