I frutti di bosco.
Amarene, ciliegie selvatiche, fragole di bosco, lamponi, ribes, gelsi, mirtilli, more, ossicocchi, uva spina e sambuco; cos'hanno in comune questi frutti? Rientrano nella categoria dei frutti di bosco, ovvero sono tutti frutti di piccole dimensioni rispetto alle altre varietà. I frutti di bosco fanno parte dei cosiddetti frutti minori o piccoli frutti. Sono frutti spontanei che crescono nel clima umido del sottobosco. I frutti sono "a bacca" e crescono a livello del terreno o su arbusti che non superano il metro d'altezza. Gustosi e protagonisti delle più fresche ricette estive, i frutti di bosco hanno molte virtù per cui sono conosciuti nei testi di medicina sin dal 1500. Infatti, sono ricchi di vitamina A, C ed E, potassio, calcio, fosforo, manganese ed altri minerali, fibre ed antiossidanti che li rendono alleati ideali contro stanchezza, disturbi gastrointestinali e crampi: dei piccoli concentrati le cui virtù si scoprono di giorno in giorno.
A proposito dei frutti di bosco.
I frutti di bosco si adattano facilmente a qualsiasi tipo di terreno. Non hanno bisogno di particolari cure, rappresentando quindi un ottimo primo passo per chi voglia avventurarsi nel mondo delle piante da frutto. Le varie specie di frutti di bosco hanno bisogno delle stesse caratteristiche ambientali, quindi si possono coltivare insieme senza che vadano in conflitto.Bisogna ricordare sempre che l'habitat originario di questi frutti è molto umido, quindi bisogna installare un buon impianto di irrigazione che non lesini sull'apporto idrico, o nel caso di coltivazioni casalinghe, ricordarsi di annaffiarli spesso. La posizione ideale per queste piante è al riparo dal vento, parzialmente soleggiata e con un terreno ricco di humus. Così si avrà sia una crescita ottimale della pianta, sia dei raccolti abbondanti. La concimazione deve avvenire durante la fioritura, mentre il raccolto si concentra nella stagione estiva.
La coltivazione dei frutti di bosco.
Per essere coltivati, i frutti di bosco non hanno bisogno di particolari accorgimenti: la potatura non è sempre necessaria - ad esempio le fragole non la necessitano - o è molto ridotta - come nel caso del ribes e del lampone. La creazione di sostegni per le piante non è complicata poiché il peso da sostenere è ridotto. Cosa molto importante è che i frutti di bosco non necessitano di numerosi trattamenti antiparassitari, conservando così la bontà dei corrispettivi selvatici. La coltivazione in sè non presenta particolari problemi o accortezze, anche le piante più alte non superano il metro o metro e mezzo d'altezza, mentre per spazi ridotti come quelli cittadini, è disponibile una notevole varietà di frutti coltivabili "in vaso". L'unica difficoltà è data dalla raccolta, che il più delle volte si effettua chinati per terra. Al contrario delle altre piante da frutto, è da evidenziare come i frutti di bosco entrino subito in produzione, più o meno l'anno successivo al loro impianto, mentre per gli altri alberi da frutto bisogna aspettare in media 3 anni.
La coltivazione dei frutti di bosco in serra.
La coltivazione in serra generalmente è preferita rispetto all'orto poiché così è più facile ricreare le condizioni ambientali ottimali per le colture. Il sottobosco, infatti, è umido e scarsamente illuminato. Per fini commerciali, quindi, l'utilizzo delle serre è preferibile, soprattutto perché proteggono le piante da condizioni climatiche estreme, soprattutto le gelate che possono seriamente compromettere il raccolto. Le dimensioni medie delle piante non necessitano di serre enormi, dedicarsi alla coltivazione in serra è sicuramente un buon investimento. Per facilitare la raccolta e le cure colturali, si preferisce impiantare le piante secondo il modello a spalliera. L'altro modo per coltivarlo è "a cespuglio" più adatto agli orti.