Kiwi verde: polpa verde e semi neri a raggiera

Frutti Minori

Raccolta kiwi

Il kiwi è un frutto dalle numerose proprietà nutritive, tanto che si consiglia di mangiarne almeno uno al giorno. La pianta del kiwi si presta bene alle condizioni climatiche italiane e coltivandola si può ottenere un frutto di qualità. Bisogna comunque prestare attenzione al periodo raccolta kiwi.

di Redazione

10 novembre 2014

Kiwi: un frutto molto diffuso e con molte proprietà

La pianta del kiwi è rampicante e per questo motivo ha bisogno di un sostegno per crescere. Il kiwi, infatti, è prodotto da numerose specie di liane del genere Actinidia della famiglia delle Actinidiaceae. La pianta del kiwi si chiama Actinidia deliciosa, anche se esistono altre specie di piante in grado di produrre questo frutto. È una pianta forte e vigorosa, con foglie caduche ed è in grado di raggiungere gli 8 - 10 metri di altezza. Esistono numerose varietà del frutto di kiwi e quelle più diffuse sono verde e gold. Il kiwi verde ha la forma di un uovo e la sua buccia è marrone e pelosa. All'interno, invece, la polpa è verde e si trovano dei piccoli semi neri disposti a raggiera. La tipologia gold ha una forma più allungata, la parte esterna è liscia, mentre la polpa è gialla. Il kiwi è ricco di proprietà nutritive, ad esempio contiene vitamina C, vitamina E, fosforo, potassio, magnesio, rame e ferro. Grazie alle sue innumerevoli qualità è in grado di aiutare a proteggere le gengive, a mantenere la salute degli occhi e favorisce la digestione.

Come coltivare la pianta del kiwi

Le condizioni climatiche ideali per coltivare il kiwi sono umidità, poco soleggiato e inverni freddi ma non gelidi. Per garantire queste condizioni è opportuno utilizzare delle reti che proteggono dalla luce del sole e, grazie ad una minor circolazione dell'aria, consentono la creazione di umidità. Il terreno deve essere ben drenato e per renderlo fertile si consiglia di aggiungere del concime, come ad esempio lo stallatico. Per aumentare il drenaggio del terreno si possono aggiungere sabbia e gaia, mentre per migliorare la capacità di trattenere l'umidità si utilizza la torba. Il kiwi, essendo una pianta rampicante, ha bisogno di un sostegno, come ad esempio una pergola o un filare. Le piante devono essere messe a dimora, ad alcuni metri di distanza fra loro. Per piantare il kiwi è necessario scavare una buca nel terreno e ricoprire le radici in modo da non far pendere la pianta. Il kiwi può essere coltivato anche in vaso, l'importante è che quest'ultimo sia di terracotta e che vengano garantite le giuste condizioni climatiche e del terreno.

Periodo raccolta kiwi

Al fine di poter effettuare la raccolta kiwi, è necessario avere almeno una pianta maschio e una femmina che si impollinano fra loro. Queste piante, inoltre, devono essere innaffiate di frequente al fine di garantire la giusta umidità, evitando comunque l'insorgere di ristagni. È importante svolgere la potatura almeno due volte nell'arco di un anno: una volta verso la fine del periodo invernale e l'altra in primavera. Dal momento della piantagione passano tre anni prima di ottenere i primi kiwi. È evidente che è possibile effettuare la raccolta kiwi quando questi assumono il tipico colore grigio verde. Il periodo raccolta kiwi va da novembre fino all'estate successiva, anche se è preferibile terminare la raccolta prima che le temperature scendano. Per staccare i kiwi dalla pianta si utilizzano le forbici, torcendo leggermente il frutto. In questo modo il kiwi si stacca facilmente senza danneggiare la pianta.

Come conservare e proteggere i kiwi

Una volta staccati i kiwi dalla pianta si possono cnservare per non più di una settimana in un ambiente arieggiato e asciutto. Se tenuti in frigo, invece, si possono conservare fino a quindici giorni. La pianta del kiwi è molto resistente agli attacchi dei parassiti, sia animali che vegetali, e degli insetti. Tra i nemici di questa pianta si annoverano gli afidi e le cocciniglie, che possono essere eliminati grazie all'ausilio di prodotti specifici che si possono acquistare nei negozi specializzati. Anche i funghi possono attaccare i kiwi e per questo motivo si consiglia di disinfettare le forbici per la potatura prima di essere utilizzate. Altri danni possono essere provocati dal forte vento, oppure da bruschi sbalzi di temperatura. Il danno maggiore, tuttavia, è rappresentato dal marcire delle radici, che può essere provocato da eccessivi ristagni d'acqua.

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Domande frequenti

  • Quando avviene la raccolta del kiwi?
    Il periodo di raccolta del kiwi varia notevolmente in base alla cultivar e al clima locale. Generalmente, la stagione inizia da novembre e può protrarsi fino all'estate successiva. È fondamentale raccogliere i frutti quando raggiungono il caratteristico colore grigio-verde, indicando la maturazione fisiologica. Si raccomanda di completare la raccolta prima che arrivino le basse temperature invernali per preservare la qualità del frutto e prevenire danni da gelo sulla pianta.
  • Quante piante servono per avere i frutti?
    Poiché il kiwi è una specie dioica, sono necessarie piante maschili e femminili per garantire l'impollinazione e quindi la produzione di frutti. In genere, basta una pianta maschile per ogni cinque-sei piante femminili, posizionandole vicine per facilitare il trasporto del polline tramite insetti. Senza questa impollinazione incrociata, le piante femminili produrranno solo fiori sterili senza sviluppare il frutto commestibile.
  • Come si raccolgono correttamente i kiwi?
    Per raccogliere i kiwi senza danneggiare la pianta o il frutto, si consiglia di usare forbici da potatura affilate. Il metodo corretto prevede di tagliare il picciolo del frutto lasciando un breve moncone, oppure torcendo delicatamente il kiwi per staccarlo dal ramo. Evitare di tirare bruscamente il frutto per non strappare la corteccia del ramo, che potrebbe compromettere la salute della pianta nelle stagioni successive.
  • Quanto tempo aspetta dopo la messa a dimora?
    Dalla piantagione delle giovani piante di kiwi, ci vogliono generalmente circa tre anni prima di ottenere i primi frutti significativi. Durante questo periodo di allevamento, è cruciale fornire alla pianta un sostegno adeguato, come pergole o fili metallici, poiché si tratta di una liana vigorosa che può raggiungere grandi dimensioni. Una corretta potatura e concimazione in questi primi anni accelereranno l'ingresso in piena produzione.
  • Quali sono le condizioni ideali di coltivazione?
    Il kiwi prospera in climi umidi, con estati non eccessivamente calde e inverni freddi ma non rigidissimi. Predilige terreni freschi, profondi e ben drenati, con pH acido o sub-acido. È essenziale proteggerlo dai venti forti che possono danneggiare le foglie e i frutti, e garantire un'adeguata ombreggiatura parziale nelle ore più calde per evitare stress termici. L'umidità ambientale favorisce la crescita, ma il terreno non deve mai presentare ristagni.

Scheda Tecnica

Actinidia deliciosa

Nome scientificoActinidia deliciosa
FamigliaActinidiaceae
Tipo di piantaLiana rampicante decidua
OrigineAsia orientale (Cina)
EsposizioneSemiombreggiata, protetta dai venti forti
TerrenoFresco, fertile, ben drenato, acido o sub-acido
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
Altezza8-10 metri
ConcimazioneStallatico maturo, concimi organici o specifici per acidofile
PotaturaInverno (fine) e primavera
MoltiplicazionePropaggine, talea o innesto
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, marciume radicale da ristagno
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede impollinazione incrociata e sostegni)

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