I magnifici colori dei frutti di bosco.

Piccoli Frutti

Coltivare frutti di bosco

Nel mondo colorato dei piccoli frutti spiccano i frutti di bosco, preziosissimi per la salute. Parliamo di fragole, more, lamponi, mirtilli, ribes rosso e ribes nero. L'autoproduzione dà in genere molte soddisfazioni, ma richiede tempo ed esperienza. Coltivare frutti di bosco è più facile.

di Redazione

13 ottobre 2014

L'autoproduzione dei frutti di bosco.

Nel mondo colorato dei piccoli frutti spiccano i frutti di bosco che sono un concentrato di salute. Parliamo di fragole, more, lamponi, mirtilli, ribes rosso e ribes nero. L'autoproduzione è una pratica che dà molte soddisfazioni, ma richiede tempo ed esperienza. Ma coltivare frutti di bosco è più facile. Sebbene un tempo fossero specie selvatiche, oggi è piuttosto comune trovare queste piantine in commercio. Le fragoline, ad esempio, crescono benissimo in vaso, non hanno bisogno di potatura, nè di concimazioni, e la raccolta è semplicissima, visto che i frutti sono praticamente raso terra. Le piantine fruttificano già dal primo anno. Si governano praticamente da soli e solo i mirtilli hanno bisogno di un clima più "montanaro". Del resto, basta fornire un terreno piuttosto acido e delle annaffiature.

Perchè puntare sui frutti di bosco e come mangiarli.

La ricerca del benessere personale parte da un'alimentazione ricca di nutrienti e povera di grassi. I frutti di bosco contengono molta fibra che reca beneficio all'intestino. Il loro basso contenuto calorico e la presenza di acidi organici conferiscono loro ottime qualità nutrizionali. I frutti di bosco contengono vitamine A, C ed E, acidi organici e sali minerali. Sono ricchi di fibra, antiossidanti e quindi benefici per l'intestino, contro i radicali liberi e per cuore ed arterie. Alcune varietà sono diuretiche e antinfiammatorie; combattono la stanchezza e aiutano la funzione muscolare grazie alla presenza di potassio. I mirtilli alleviano la stanchezza oculare e le fragoline alleviano persino i disturbi gastrointestinali. Hanno in genere un sapore acidulo dovuto agli acidi organici e ai tannini ed un profumo eccezionale. Se non si gradiscono tali caratteristiche, i frutti si possono trasformare in ottimi succhi, gelatine e marmellate con l'aggiunta di zuccheri. Inoltre si possono impiegare per guarnire e farcire dolci o per creare ottime salse.

In terra o in vaso?

E se non ho un giardino e non abito in un bosco? Ci sono quelli surgelati...Ma perché spendere tanto per averli se possiamo coltivarli personalmente?Basta un po' di terra e qualche vaso di medie dimensioni per avviare una discreta produzione di frutti di bosco. Se le fragoline si accontentano di un terreno qualsiasi, i mirtilli hanno preferenza per un terreno acido. Le piantine nascono in poche settimane, non hanno bisogno di potature, al massimo si toglie qualche foglia. Alcune varietà hanno bisogno di sostegni, ma essendo i rami leggeri, non pretendono chissà quale appoggio. Non soffrono i parassiti e la raccolta è ad altezza uomo, per cui niente scale pericolose da usare. Inoltre i frutti in alcuni casi come nelle fragole nascono già il primo anno, mentre per i mirtilli bisogna aspettare di più.

Dettagli da non sottovalutare.

Si sa che per avere i maggiori benefici possibili da frutta e verdura si devono mangiare prodotti freschissimi e possibilmente crudi. Tuttavia i frutti di bosco andrebbero consumati appena colti perché non si conservano a lungo. Per questo motivo si trovano in commercio spesso surgelati. Occorre ricordare, però, che in diverse occasioni tali surgelati hanno causato molti casi di epatite A. Questo ci porta a sottolineare l'importanza di poterli mangiare freschi ed accuratamente lavati. Se poi li coltiviamo personalmente avremo del cibo biologico e incontaminato praticamente gratis. Per cogliere appieno i loro benefici, se ne possono mangiare fino a 200 grammi al giorno per tre o quattro volte a settimana. Del resto, per poterne godere tutto l'anno si possono conservare in marmellate oppure per qualche mese si possono tenere nel freezer di casa, sempre osservando le opportune precauzioni igieniche.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici nutrizionali dei frutti di bosco?
    I frutti di bosco sono eccellenti fonti di salute grazie al loro alto contenuto di fibre, vitamine (A, C, E), acidi organici e sali minerali come il potassio. Sono poveri di calorie e ricchi di antiossidanti, risultando benefici per l'intestino, il cuore e le arterie. Specifiche varietà offrono vantaggi mirati: i mirtilli alleviano la stanchezza oculare, mentre le fragole possono aiutare contro i disturbi gastrointestinali. Inoltre, alcune varietà hanno proprietà diuretiche, antinfiammatorie e contribuiscono a combattere la stanchezza fisica.
  • È possibile coltivare i frutti di bosco in vaso?
    Assolutamente sì, la coltivazione in vaso è molto adatta per chi non ha un giardino. Bastano vasi di medie dimensioni e un po' di terra. Le fragoline, ad esempio, crescono bene in qualsiasi terreno e restano raso terra, rendendo la raccolta facilissima. Anche altre specie come lamponi e more si adattano bene al contenitore, richiedendo solo supporti leggeri per i rami. Questa soluzione permette di ottenere raccolti freschi e biologici direttamente da casa, senza bisogno di scale o spazi ampi.
  • Quale tipo di terreno richiedono i diversi frutti di bosco?
    Le esigenze del terreno variano notevolmente a seconda della specie. Le fragoline sono molto adattabili e crescono benissimo in terreni qualsiasi. Al contrario, i mirtilli sono più esigenti e necessitano obbligatoriamente di un terreno acido per svilupparsi correttamente. Gli altri frutti di bosco, come ribes, lamponi e more, generalmente si adattano a terreni comuni, purché ben drenati. È fondamentale verificare il pH del suolo prima di impiantare i mirtilli per garantire una buona fruttificazione.
  • Come si conservano e si consumano i frutti di bosco?
    Per massimizzare i benefici, è ideale consumarli freschi e crudi subito dopo la raccolta, poiché non si conservano a lungo. Il consumo raccomandato è di circa 200 grammi per tre-quattro volte a settimana. Se non si gradisce il sapore acidulo, possono essere trasformati in succhi, gelatine, marmellate o usati come condimento per dolci. Per conservarli a lungo, è possibile congelarli in freezer rispettando le norme igieniche, evitando così i rischi legati ai prodotti surgelati commerciali che potrebbero contenere patogeni come l'epatite A.
  • Quando iniziano a produrre i frutti le piante di bacche?
    I tempi di fruttificazione dipendono dalla specie. Le fragoline sono particolarmente rapide: le piantine producono frutti già dal primo anno dall'impianto. Per i mirtilli, invece, bisogna attendere un po' di più prima di vedere i primi risultati. La maggior parte di questi piccoli frutti richiede poco intervento manuale, gestendosi quasi da sola, e non necessita di potature complesse, limitandosi spesso alla semplice rimozione di alcune foglie secche o danneggiate.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae, Ericacee, Grossulariacee
Tipo di piantaPiccoli frutti / Arbusti erbacei e legnosi
OrigineSpecie originariamente selvatiche, ora comuni in commercio
EsposizioneSoleggiata (tranne mirtilli che prediligono climi montani)
TerrenoVariegato (fragole: qualsiasi; mirtilli: acido)
IrrigazioneRegolare, soprattutto per i mirtilli
FiorituraPrimaverile/Estate (varia in base alla specie)
AltezzaVariabile (da raso terra a arbusto)
ConcimazioneNon necessaria per fragole; generale per gli altri
PotaturaMinima o assente (al massimo rimozione foglie)
Malattie e parassitiGeneralmente resistenti, non soffrono di parassiti gravi
Difficoltà di coltivazioneFacili da coltivare, adatte anche a principianti

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