Ramo di mirtillo

Piccoli Frutti

Coltivazione mirtillo

L'argomento coltivazione del mirtillo, nelle varianti americano gigante (ogni frutto raggiunge fino ai 2 cm di diametro) o nero è di semplice gestione, a patto di trovare il terreno adatto alla crescita della pianta. Apprezzato per il suo sapore dolce e intenso, è un frutto amato in tutto il mondo.

di Redazione

26 settembre 2014

Coltivazione mirtillo: terriccio e acidità

Il mirtillo è un cespuglio di piccole dimensioni che prolifica in climi temperati freddi. Tra le varietà principali ci sono quello gigante americano, con bacche di circa 2 cm di diametro e alberi che possono arrivare a 9 m di altezza, quello nero e quello rosso - entrambi presenti in natura come piante di circa un metro d'altezza o addirittura siepi striscianti. Di seguito alcuni accorgimenti per la coltivazione del mirtillo riguardo acidità del terreno, esposizione, e potatutra. Andando con ordine, si badi ad acidificare il terreno - pH tra 4.5 e 5.5 - con torba, zolfo e argilla, per renderlo adatto ad accogliere l'arbusto. Questa operazione è eseguibile sia in vaso che all'aperto: nel secondo caso prima di posare la pianta nel terreno, si scavi una buca in cui riporre il rinforzo del substrato che sarà a contatto con le radici.

Coltivazione mirtillo gigante americano

Negli Stati Uniti si è sviluppata la varietà domestica della pianta, che permette di produrre frutti del diametro di circa 2 cm. Come abbiamo già visto, una delle caratteristiche generali di coltivazione di ogni specie di mirtillo è l'alta acidità del terriccio. Ricordiamo inoltre che esso è sensibile al caldo e alla siccità pretende annaffiature regolari e intense anche nei periodi più freddi (si impianta dall'autunno alla primavera, fiorisce a maggio e fruttifica a fine estate). La pianta necessita di una potatura rigorosa fino al terzo anno (germogli deboli, fiori e rami troppo vigorosi saranno quindi eliminati): dal quarto si baderà all'ordine dell'arbusto e lasciare in vita solo 4 o 5 branche attive, per mantenere alta la produttività fruttifera.

Coltivazione mirtillo nero

Di ben più piccole dimensioni rispetto alla varietà d'oltreoceano, il mirtillo nero (quello che noi tutti conosciamo) oltre a essere cespuglio spontaneo in tutto il Nordeuropa, si presta anche alla coltivazione in vaso, sebbene questa pianta non sia ancora particolarmente diffusa nei giardini e sui terrazzi. Seguendo le indicazioni generiche di coltivazione riguardo acidità del terreno e potatura, anche per per la messa a dimora valgono gli accorgimenti usati per il mirtillo gigante, mentre se si intende provare in vaso si scelgano contenitori piuttosto capienti (almeno 40 cm di profondità e altrettanti di diametro). Per quanto riguarda esposizione e annaffiatura, ricordiamo che il mirtillo ama la luce ma non il caldo eccessivo quindi si badi a tenerlo ben idratato, a mezz'ombra.

Mirtillo: usi e proprietà

La pianta di mirtillo è utilizzata ampiamente sia in fitoterapia che in gastronomia. In cucina vengono consumati freschi insieme agli altri piccoli frutti del sottobosco oppure sotto forma di conserva e salse: ingrediente molto amato soprattutto nel periodo autunnale è protagonista di numerose ricette grazie al suo sapore deciso e zuccherino. Questo frutto, inoltre, contiene numerose vitamine e sostanze importanti per l'organismo: ottima fonte di vitamina A e C, contiene anche sali minerali e ha un'azione antiossidante. Le sue proprietà omeopatiche lo rendono particolarmente efficace nel trattamento dei disturbi cardiovascolari come la frgilità capillare (soprattutto di origine venosa) grazie alla sua qualità di vasodilatatore. Ancora è antinfiammatorio naturale e le sue foglie contengono sono ipoglicemizzanti.

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Domande frequenti

  • Qual è il pH ideale del terreno per coltivare il mirtillo?
    Il mirtillo richiede un terreno fortemente acido per crescere correttamente. Il valore di pH ottimale deve essere compreso tra 4.5 e 5.5. Per raggiungere questi livelli, è necessario acidificare il substrato utilizzando torba, zolfo e argilla. Questa preparazione è fondamentale sia per la messa a dimora in piena terra, dove si consiglia di scavare una buca e arricchire il terreno circostante le radici, sia per la coltivazione in vaso, garantendo così l'assorbimento corretto dei nutrienti da parte della pianta.
  • Come differiscono le cure tra mirtillo gigante americano e mirtillo nero?
    Le due varietà condividono la necessità di terreno acido e irrigazioni costanti, ma presentano differenze morfologiche e gestionali. Il mirtillo gigante americano può raggiungere i 9 metri di altezza e produce frutti di circa 2 cm, richiedendo potature rigorose per gestire la vegetazione vigorosa. Il mirtillo nero, invece, è un arbusto più piccolo (circa 1 metro), spesso spontaneo nel Nord Europa, e si adatta bene alla coltivazione in vasi capienti (almeno 40x40 cm). Entrambi necessitano di protezione dal caldo eccessivo e di una potatura di mantenimento dopo il terzo anno.
  • Quando e come va effettuata la potatura del mirtillo?
    La potatura del mirtillo segue fasi distinte. Nei primi tre anni dalla messa a dimora, è necessaria una potatura rigorosa per eliminare germogli deboli, fiori e rami troppo vigorosi, indirizzando la crescita della pianta. A partire dal quarto anno, l'intervento diventa di mantenimento: bisogna curare l'ordine dell'arbusto lasciando in vita esclusivamente 4 o 5 branche attive. Questo metodo garantisce una migliore circolazione dell'aria e mantiene alta la produttività fruttifera annuale, evitando che la pianta diventi troppo folta e improduttiva.
  • Quali sono le proprietà benefiche e gli usi culinari del mirtillo?
    Culinarmente, i mirtilli sono apprezzati per il loro sapore dolce e intenso, consumati freschi, in conserve o salse, specialmente in autunno. Dal punto di vista nutrizionale, sono ricchi di vitamine A e C, sali minerali e potenti antiossidanti. In fitoterapia, le bacche agiscono come vasodilatatori naturali, utili contro la fragilità capillare di origine venosa e i disturbi cardiovascolari. Inoltre, hanno spiccate proprietà antinfiammatorie, mentre le foglie della pianta mostrano effetti ipoglicemizzanti, rendendola utile nella gestione dei livelli di zucchero nel sangue.

Scheda Tecnica

FamigliaEricaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineNord America ed Europa settentrionale
EsposizioneLuce, preferibilmente mezz'ombra per evitare il caldo eccessivo
TerrenoAcido (pH 4.5-5.5), ricco di torba, zolfo e argilla
IrrigazioneRegolare e intensa, anche in inverno; teme la siccità
FiorituraMese di Maggio
AltezzaDa 1 m (specie spontanee/rosse/nere) a 9 m (mirtillo gigante americano)
PotaturaRigorosa nei primi 3 anni; dal 4° anno mantenere 4-5 branche attive
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede specifico pH del suolo)

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