Pianta di lampone

Piccoli Frutti

La coltivazione dei lamponi

Fra i doni più deliziosi e precoci dell'estate, i lamponi sono fra i frutti maggiormente adatti alla coltivazione nelle regioni settentrionali, anche in zone fredde. La resa della coltivazione dei lamponi è delle più alte fra i frutti arbustivi, dopo il rovo, superiore anche a quella delle fragole.

di Redazione

04 settembre 2014

Programma della coltivazione dei lamponi

La coltivazione dei lamponi richiede un luogo soleggiato, oppure in ombra soltanto per poche ore del giorno, ma in ogni caso mai esposto a forti venti. Si adatta bene anche ad altitudini piuttosto elevate, perfino in montagna, dove tuttavia ritarda l'epoca di maturazione. I terreni più adatti sono quelli freschi, subacidi, preferibilmente ricchi di sostanza organica. I meno adatti sono i terreni compatti calcarei, alcalini o argillosi, dove le piantine stentano a crescere. Prima del trapianto autunnale o primaverile, possibilmente uno o due mesi prima, occorre preparare il terreno: lavoratelo finemente e mescolatevi letame ben maturo (da 3 a 6 kg per metro) oppure concimi organici sostitutivi, arricchiti possibilmente con concimi acidi, come perfosfato minerale, zolfo e torba. Quante piante coltivare? In un'aiuola di 2m x 4m si possono impiantare due file di sette piante ciascuna, le quali produrranno circa 10kg di frutti, più che sufficienti, per una famiglia, per il consumo sia fresco che surgelato.

Coltivazione del lampone

Le piantine, solitamente, si ricavano da polloni radicali, oppure tramite talee preparate dai vivaisti. La radicazione è facile, pertanto all'inizio può essere sufficiente avere un solo arbusto, il quale ogni anno darà origine a varie nuove piantine, tanto che in parte dovranno venire eliminate tramite potatura. Le piantine vanno messe a dimora a distanza di 50 cm l'una dall'altra, su file distanti quasi 2 metri, ovvero poco più dell'altezza della pianta adulta. Data l'inconsistenza dei rami, gli arbusti, crescendo, necessiteranno di adeguato sostegno: vi occorreranno alcuni paletti e dei fili, ai quali legare, poi, i germogli in crescita. Al momento dell'impianto scavate un solco, profondo circa 20 cm e largo il doppio, concimate con 30 g di concime complesso per pianta, poi sistemate nel solco l'apparato radicale di ogni piantina, con il colletto a livello del suolo. Buona norma è mettere intorno alle radici una miscela di torba e terriccio. Dopo l'impianto, accorciate le piantine a circa 20 cm da terra. Al primo anno lasciate che i germogli crescano liberamente, mentre sl secondo anno lasciatene solo 2 o 3; dal terzo anno in poi, invece, anche 6-7 a cespuglio.

Raccolta e conservazione

I lamponi si raccolgono con estrema facilità, ma con altrettanta facilità sono soggetti a deterioramento, ed è facile spappolarli. La raccolta va eseguita scalarmente, mano a mano che i frutti maturano, in cinque o sei riprese, mediamente un paio di volte per settimana. In vicinanza della maturazione, per evitare danni da uccelli, in particolar modo vicino ai caseggiati, è opportuno proteggere la coltivazione dei lamponi, coprendo gli arbusti con teli di garza o con apposite reti di plastica, che si trovano in vendita presso i centri di giardinaggio. Subito dopo la raccolta, potate, con un taglio rasoterra, i rami che hanno fruttificato, lasciando solo 6 o7 nuovi rami, ben distanziati fra loro e alti 1,5 m da terra. Questa potatura non va bene, ovviamente, per le varietà rifiorenti, che vanno potate solo in inverno, oppure alla fine della produzione autunnale. Vista la rapida deperibilità dei frutti, congelate quelli che non consumate subito. A questo scopo sono maggiormente adatti i lamponi neri, i quali, essendo più consistenti dei lamponi rossi, meglio si prestano alla conservazione.

I lamponi in cucina

I modi migliori per servire i lamponi sono i più semplici: al naturale, oppure cosparsi di zucchero, cui si può aggiungere succo di limone, panna oppure vino a piacere. Ma i lamponi si possono anche mescolare ad una macedonia di frutta mista o utilizzare quale ingrediente di preparazioni più complesse; se ne possono fare salse dolci, marmellate, gelatine, sciroppi, sorbetti e altri gelati. Consumateli (o serviteli) quanto più presto possibile dopo averli colti, giacché deperiscono facilmente. Essendo facile anche ammaccarli, se dovete lavarli fatelo delicatamente, immergendoli in acqua fredda abbondante e scolandoli subito. Potete anche immergerli nell'acqua dopo averli accomodati, senza accatastarli, in uno scolapasta o in un colino. Mondateli eliminando i gambi con i calici. Qualora, per alcune ricette, sia necessario ridurre i lamponi in purè ed eliminarne i semi, il sistema più pratico è metterli in un colino di nylon non troppo fitto e premerli con il dorso di un cucchiaio, finché nel colino rimangano solo i semi. Se si tratta di quantità importanti, potete prima passare i lamponi al frullatore e passare al colino il purè così ottenuto.

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Domande frequenti

  • Come si prepara il terreno per impiantare i lamponi?
    Prima del trapianto, lavora finemente il suolo e incorpora letame ben maturo (3-6 kg per metro quadro) o concimi organici. È fondamentale arricchire il terreno con elementi acidificanti come perfosfato minerale, zolfo e torba, poiché i lamponi prediligono terreni subacidi. Evita assolutamente terreni compatti, calcarei, alcalini o molto argillosi, in quanto le piantine stenterebbero a crescere e svilupparsi correttamente.
  • Qual è la corretta tecnica di impianto e distanza tra le piante?
    Scava un solco profondo 20 cm e largo il doppio. Posiziona le radici con il colletto a livello del suolo, circondandole con una miscela di torba e terriccio. Concima con 30 g di concime complesso per pianta. Distanzia le piantine di 50 cm lungo la fila e mantieni almeno 2 metri tra le file. Accorcia immediatamente i fusti a circa 20 cm da terra per favorire l'emissione di nuovi germogli.
  • Quando e come si effettua la potatura dei lamponi?
    La potatura dipende dalla varietà. Per i lamponi comuni, dopo la raccolta, taglia rasoterra i rami che hanno fruttificato e seleziona 6-7 nuovi rami sani, distanziati e alti 1,5 m. Per le varietà rifiorenti, la potatura avviene diversamente: si tagliano tutti i rami a terra in inverno o subito dopo la produzione autunnale, poiché producono frutti sui rami dell'anno corrente.
  • Come si conservano e si lavano i lamponi per evitarne il deterioramento?
    I lamponi sono molto deperibili e delicati. Lavali solo se necessario, immergendoli brevemente in acqua fredda abbondante e scolandoli subito, evitando di accumularli in strati pesanti. Per la conservazione, congela i frutti non consumati subito: i lamponi neri sono ideali perché più consistenti rispetto a quelli rossi. Consumali sempre freschi per il miglior sapore, dato che si spappolano facilmente.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaArbusto
OrigineEuropea/Asiatica
EsposizioneSole o mezz'ombra, riparata dai venti forti
TerrenoFresco, subacido, ricco di sostanza organica; evita calcarei e argillosi
IrrigazioneRegolare, terreno deve restare fresco
FiorituraPrimavera/Estate (dipende dalla varietà)
AltezzaCirca 1,5 - 2 metri
ConcimazioneLetame maturo o concimi organici/acidi prima del trapianto; concime complesso all'impianto
PotaturaDiversa per varietà comuni (rami biennali) e rifiorenti (monoennali/invernale)
MoltiplicazionePolloni radicali o talee
Malattie e parassitiSensibile a uccelli (usare reti); generale suscettibilità a funghi se terreno è umido/stagnante
Difficoltà di coltivazioneFacile da radicare, richiede gestione della potatura e protezione frutti

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