Arbusto di lampone

Piccoli Frutti

Lampone coltivazione

Il lampone è un arbusto che produce dei piccoli frutti di bosco di colore rosso e dotati di un sapore acidulo. La coltivazione del lampone è semplice, alla portata di tutti e non richiede particolari tipi di terreno ed eccessive cure, se non abbondanti ed intense innaffiature della pianta.

di Redazione

03 novembre 2014

Cos'è il lampone

Il lampone è un arbusto appartenente alla famiglie delle Rosaceae. Originario dell'Asia minore, il lampone è prevalentemente coltivato negli Stati Uniti, in Italia, in Francia e in Germania. Si tratta di una pianta a carattere cespuglioso, con radici resistenti e con piccole foglie di colore verde scuro. La fioritura del lampone si colloca, generalmente, tra maggio e giugno. Esistono due diverse varietà di lampone: rifiorenti e non rifiorenti. I primi hanno una fruttificazione iniziale nel mese di giugno, seguita da un periodo di arresto. La pianta torna a fruttificare ad agosto, per terminare nel mese di ottobre. I lamponi non rifiorenti fruttificano, invece, in modo costante a partire dal mese di giugno, arrestando la produzione agli inizi della stagione autunnale.

Il frutto del lampone

Il lampone fa parte della categoria dei frutti di bosco. Si tratta di piccoli frutti aciduli e abbastanza prelibati, di colore rosso. Hanno eccellenti proprietà diuretiche, contengono antiossidanti e buone quantità di vitamine, soprattutto di tipo C, fattore che impone il lampone come un potente antinfiammatorio delle vie respiratorie. Il loro apporto energetico è minimo, dovuto al fatto che la maggior parte della massa del frutto è costituita da acqua. Il lampone è ricco di fruttosio, con una bassa dose di proteine e minima di grassi ed è molto utilizzato in ambito industriale, per realizzare sciroppi, marmellate e prodotti per la cosmetica. I lamponi di migliore qualità sono destinati alla produzione di gelati e di yogurt. Le foglie del lampone, ricche di tannini, hanno ottime proprietà curative, specialmente nel combattere infiammazioni di tipo oculare.

Coltivazione del lampone in giardino

Elemento essenziale per una buona coltivazione del lampone, è la disponibilità di abbondanti quantità di acqua. Il lampone attecchisce sulla maggior parte dei terreni e non necessita di zone specifiche per la piantatura, anche se sono sconsigliati i luoghi ventosi ed eccessivamente freddi. Il periodo migliore per piantare il lampone è il tardo autunno. Le piantine vanno disposte preferibilmente su due file, a una distanza di circa mezzo metro l'una dall'altra. Seminate le piantine, è consigliato effettuare la pacciamatura, ossia la copertura delle piante attraverso vari materiali, onde proteggere le stesse da malattie fungine e da insetti. Per una migliore riuscita della piantatura, è bene preparare un sostegno per fare arrampicare le piante. La raccolta dei frutti va effettuata in estate, quando i lamponi assumono un colorito rosso.

Coltivare il lampone su un vaso

In alternativa è possibile coltivare il lampone su un vaso, scegliendone uno dalle dimensioni minime di trenta centimetri. Trattandosi di una pianta che necessita scarse cure, la coltivazione risulta semplice anche per chi ha poco tempo a disposizione. Il terriccio universale si presta perfettamente allo scopo. L'importante è che sia ben drenato. Come per quanto riguarda la piantatura in giardino, il miglior periodo della semina è il tardo autunno. Anche in questo caso sono necessari dei sostegni e sono obbligatorie abbondanti e frequenti innaffiature, per mantenere umido il terriccio. In primavera, periodo della fioritura, è consigliato utilizzare del concime organico e provvedere a una pacciamatura. Dopo la fruttificazione, è necessario tagliare i rami che hanno fruttificato, insieme a quelli meno robusti. I rimanenti saranno in grado di garantire un'abbondante fruttificazione nella successiva estate.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra lamponi rifiorenti e non rifiorenti?
    La distinzione risiede nel ciclo di fruttificazione. I lamponi rifiorenti producono frutti due volte nell'anno: una prima volta a giugno, poi una pausa, e infine una seconda produzione abbondante da agosto a ottobre. Al contrario, i lamponi non rifiorenti frutticano in modo continuo e costante esclusivamente durante il periodo estivo, partendo da giugno fino all'inizio dell'autunno, senza una seconda ondata produttiva.
  • Quando è il momento giusto per piantare il lampone?
    Il periodo ideale per la messa a dimora del lampone, sia in giardino che in vaso, è il tardo autunno. Questa scelta permette alla pianta di stabilire le radici prima dell'estate successiva. Durante il trapianto, è fondamentale predisporre dei sostegni verticali per far arrampicare i rami e applicare subito una pacciamatura sul terreno per proteggere le radici da malattie fungine e insetti nocivi.
  • Come si gestisce la potatura dopo la raccolta?
    Dopo la fruttificazione, è necessario intervenire con una potatura di pulizia. Bisogna tagliare via completamente i rami legnosi che hanno già prodotto i frutti, poiché non daranno più fiori. Contestualmente, vanno eliminati anche i getti meno robusti o malati. I rami sani e vigorosi rimasti verranno lasciati intatti per garantire una nuova e abbondante produzione di frutti nella prossima estate.
  • È possibile coltivare il lampone in vaso? Quali accortenze servono?
    Sì, il lampone si adatta bene alla coltivazione in contenitore. Il vaso deve avere un diametro minimo di trenta centimetri per permettere lo sviluppo radicale. È indispensabile usare un terriccio universale ben drenato e posizionare il vaso in una zona soleggiata ma protetta dai venti forti. Richiede innaffiature costanti per mantenere il substrato umido e una concimazione organica in primavera.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali e benefiche del lampone?
    Il lampone è un frutto ipocalorico composto principalmente da acqua, ricco di fruttosio e povero di grassi e proteine. È eccellente fonte di vitamina C, che ne fa un potente antinfiammatorio delle vie respiratorie, e contiene antiossidanti. Inoltre, possiede spiccate proprietà diuretiche. Anche le foglie, ricche di tannini, sono utilizzate in ambito erboristico per le loro proprietà curative, specialmente contro le infiammazioni oculari.

Scheda Tecnica

Rubus idaeus

Nome scientificoRubus idaeus
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto cespuglioso
OrigineAsia Minore
EsposizioneSoleggiata, riparata dai venti forti
TerrenoAdattabile, preferibilmente ben drenato
IrrigazioneAbbondante e frequente, mantenere umido
FiorituraMaggio - Giugno
ConcimazioneConcime organico in primavera
PotaturaEliminare i rami fruttificati dopo la raccolta e quelli deboli
MoltiplicazionePiantagione di piantine (tardo autunno)
Malattie e parassitiMalattie fungine, insetti (prevenibili con pacciamatura)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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