La pianta di lamponi e il suo frutto.

Piccoli Frutti

Lamponi coltivazione

Dolci e succosi, piccoli e golosi. Sono uno dei frutti di bosco più ghiotti, apprezzati da grandi e piccini e ricchi di sostanze benefiche. Averli nel proprio orto è semplice ed alla portata di tutti. Stiamo parlando dei lamponi coltivazione che richiede un po' di cura, ma dal risultato assicurato.

di Redazione

16 ottobre 2014

Lamponi coltivazione: da dove cominciare

La pianta di lamponi fa parte della famiglia delle "Rosaceae" e il suo frutto è conosciuto sia per la sua bontà, sia per le sue proprietà diuretiche e "detox". Si presenta come un piccolo arbusto a cespuglio, dal fogliame e dai rami molto fitti, in grado di produrre anche un alto quantitativo di frutti, se messo nelle condizioni ottimali. Infatti, i lamponi coltivazione che richiede poche cure, hanno però bisogno di specifiche condizioni climatiche per sopravvivere e fiorire. Prima tra tutte, quella di crescere in climi e aree ben arieggiate, ma non troppo soleggiate. I lamponi preferiscono la penombra. Attenzione anche alle aree eccessivamente ventilate. Essendo dei rampicanti, possono essere molto fragili e soffrire l'esposizione diretta al vento. Clima a parte, fresco e areato, la pianta di lamponi non richiede un terreno particolare e si adatta bene a qualsiasi tipo di substrato, più o meno drenato, più o meno pesante. L'unico accorgimento che dobbiamo seguire, prima di piantare i nostri lamponi, è quello di individuare con accuratezza l'area da dedicare alla loro coltivazione, vangare a sufficienza il terreno e concimarlo per bene.

Lamponi coltivazione: una questione di "polloni"

Si chiamano "polloni" e sono dei piccoli rami che si sviluppano alla base delle piante di lamponi adulte. É proprio da questi che parte la nostra coltivazione. Possiamo procurarceli direttamente da una pianta, per talea, facendo attenzione a non danneggiarla al momento del taglio, oppure acquistare i polloni già in vaso, in vivaio. É molto difficile, infatti, che la coltivazione di lamponi abbia inizio da una semplice semina. Una volta procurati i polloni necessari, procediamo alla messa a dimora delle piantine, ovvero alla loro piantumazione. I mesi autunnali sono il momento migliore per questa operazione. É importante ricordare che se stiamo piantando i lamponi nel vaso, quest'ultimo dovrà avere un diametro non inferiore ai 50 cm. Diversamente, se optiamo per la terra piena, dobbiamo lasciare circa un metro e mezzo tra una piantina e l'altra. I lamponi coltivazione, infatti, tendono a sviluppare delle radici molto ampie e diffuse, ed è necessario lasciare loro il giusto spazio. Accanto a ogni piantina, ricordiamo di sistemare anche dei tutori, come aste in acciaio o canne di bambù, facili da trovare in qualsiasi negozio di "fai da te".

Lamponi coltivazione: tanta acqua e un po' di osservazione

Un giusto e costante apporto d'acqua, senza eccessi e ristagni, è il segreto per ottenere un buon raccolto di lamponi. La pianta sfrutta i mesi invernali per mettere radici. É questo il momento di ricoprire la base della pianta con rami e foglie secche per mantenere umido il terreno. In primavera, i lamponi si preparano alla fioritura e ci chiedono una concimazione maggiore, a base di compost, di letame o di concime chimico. I mesi estivi, invece, sono riservati alla maturazione dei frutti e sono anche i mesi più critici per la coltivazione della pianta di lamponi. I frutti, molto delicati, possono cadere a terra o essere attaccati da muffa grigia. Per il bene del nostro raccolto, quindi, vale la pena controllare ogni giorno la sua maturazione, per evitare di ritrovarsi brutte sorprese. Esistono molte varietà di lamponi coltivazione, alcune dette fiorenti, altre non fiorenti. La differenza è nella quantità di fruttificazione. Le piante di lamponi fiorenti fruttificano gradualmente durante il periodo di maturazione, ovvero da giugno sino ad ottobre. Le piante non fiorenti, invece, producono frutti due volte l'anno: a giugno e ad agosto.

Lamponi coltivazione: tre piccoli accorgimenti

Per i lamponi coltivazione ottimale si raggiunge seguendo tre semplici accorgimenti. Il primo è la potatura. La pianta di lamponi produce i suoi frutti solo sui tralci giovani. Dopo la maturazione, quindi, è necessario potare quei rami che hanno prodotto i frutti, unitamente ai polloni in eccesso e ai rami danneggiati o poco fruttiferi. In questo modo, il lampone può riprendere il proprio ciclo produttivo. Il secondo è legato all'irrigazione. Non dobbiamo, infatti, dimenticare che tanto più i frutti sono succosi, quanto più acqua hanno ricevuto. Diamo un occhio alle previsioni del tempo e, se sono previste giornate particolarmente torride, annaffiamo la coltivazione ben più di una volta al giorno. Il terzo e ultimo accorgimento è legato al pH del terreno. La pianta di lamponi cresce su qualsiasi tipo di terreno. Il lampone, però è una bacca e in quanto tale, predilige i terreni a pH leggermente più acido. Procuriamoci, quindi, un misuratore, facile da reperire in qualsiasi vivaio, e procediamo con le misurazioni. Se il nostro terreno ha valori di pH tra 5.5 e pH 6.5, allora possiamo dormire sonni tranquilli e darci ai lamponi coltivazione.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per piantare i lamponi?
    Il periodo ideale per la messa a dimora dei lamponi è l'autunno. Questo permette alla pianta di stabilizzare le radici durante i mesi invernali, sfruttando l'umidità del suolo e le temperature più basse. Se si scelgono i polloni in vaso, è fondamentale garantire un contenitore con un diametro minimo di 50 cm per permettere lo sviluppo radicale, oppure lasciare almeno un metro e mezzo di distanza tra le piante in piena terra.
  • Qual è la differenza tra lamponi fiorenti e non fiorenti?
    La distinzione principale riguarda la frequenza di produzione dei frutti. I lamponi 'fiorenti' (o remontanti) frutticano gradualmente e continuamente dall'estate fino all'autunno, generalmente da giugno a ottobre. Al contrario, i lamponi 'non fiorenti' producono due raccolti distinti nell'arco dell'anno: uno a giugno sui tralci dell'anno precedente e un secondo ad agosto/settembre sui nuovi germogli dell'anno corrente.
  • Come va effettuata la potatura dei lamponi?
    La potatura è essenziale perché i lamponi producono frutti esclusivamente sui tralci giovani. Dopo la maturazione dei frutti, è necessario tagliare completamente i rami che hanno fruttificato, insieme ai polloni in eccesso e a quelli danneggiati o poco produttivi. Questo intervento stimola la pianta a rigenerarsi e a preparare nuovi tralci fertili per la stagione successiva, mantenendo alta la qualità del raccolto.
  • Che tipo di terreno e pH preferisce il lampone?
    Il lampone è adattabile a diversi tipi di suolo, purché siano ben drenati, evitando però ristagni idrici. Tuttavia, predilige terreni con un pH leggermente acido, compreso tra 5.5 e 6.5. È consigliabile verificare il valore di acidità del terreno con un apposito misuratore prima della piantagione. Se i valori sono fuori range, si può intervenire correggendo il substrato per ottimizzare l'assorbimento dei nutrienti.
  • Quale irrigazione serve per i lamponi?
    L'irrigazione deve essere costante ma mai eccessiva, per prevenire marciumi e muffe. Durante l'inverno, la pianta mette radici e il terreno va mantenuto umido coprendo la base con pacciamatura di foglie secche. In primavera aumenta la richiesta idrica per la fioritura, mentre in estate, periodo critico per la maturazione, bisogna annaffiare frequentemente, specialmente in caso di caldo torrido, per garantire frutti succosi e prevenire attacchi fungini.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaPiccolo arbusto a cespuglio/rampicante
EsposizionePenombra, climi freschi e areati, riparata dal vento forte
TerrenoQualsiasi tipo, preferibilmente drenato, pH 5.5-6.5 (leggermente acido)
IrrigazioneCostante e moderata, evitare ristagni; aumentare in estate
FiorituraPrimavera (preparazione alla fioritura)
ConcimazioneCompost, letame o concimi chimici in primavera
PotaturaTagliare i tralci fruttificati dopo la raccolta e i polloni in eccesso
MoltiplicazionePolloni alla base o talee (difficile da seme)
Malattie e parassitiMuffa grigia (botrite)
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta a principianti con cure minime

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