Come e quando innaffiare lamponi
L'unico elemento di cui ha bisogno veramenete la pianta del lampone è l'acqua, è buona cosa evitare quindi la coltivazione in presenza di climi torridi. Bisogna tenere presente che non bisogna innaffiare molto spesso ma in maniera regolare e frequente, mantenendo il terreno abbastanza umido. Evitare assolutamente i ristagni idrici che potrebbero causare, in maniera drastica e permanente, danni e marciumi che si formano alle radici. E' bene irrorare abbondantemente alla radice se si verificano siccità per un periodo prolungato durante l'estate e durante la maturazione, invece, innaffiarlo saltuariamente. Nota bene di non irrigare la pianta col metodo "a pioggia" per non bagnare i frutti, si evita così la formazione di fastidiose e dannose muffe che potrebbero causare la perdita del raccolto.
Come e dove coltivare
E' bene scegliere innanzitutto il posto dove piantare. I lamponi, infatti, prediligono ambienti arieggiati e soleggiati, al massimo in zone di penombra, al riparo da raffiche di vento. La coltivazione è molto semplice. Bisogna vangare leggermente il terreno, preferibilmente ricco di elementi nutritivi, con un po' di concime (anche cenere di legna) o letame maturo e di inserire le piantine in buche non troppo profonde sistemandole in fila. Per favorire un semplice arrampicamento si consiglia, inoltre, l'impiego di sostegni. Questi piccoli frutti rossi crescono in cespugli molto fitti e le loro radici producono numerose gemme, sono in grado quindi di riprodursi autonomamente. Il non piantarli in profondità serve anche alle nuove gemme, che avranno strada più semplice per raggiungere la superficie.
Come e quando concimare
Per questi piccoli frutti occorre, come precedentemente argomentato, un terreno leggero ma sostanzioso, ricco di minerali e mescolato ad un abbondante concime o letame maturo. Bisogna preparare il terreno ad accogliere le piantine concimandolo per bene e ripetendo l'operazione poi durante l'anno e in determinati periodi. E' un procedimento molto importante per la buona riuscita del raccolto. In inverno, ogni due anni, bisogna aggiungere su ogni fila un po' di terriccio mineralizzato o del letame. A Marzo, nel periodo primaverile, è bene distribuire un'abbondante quantità di concime organico ricco, preferibilmente dopo la fioritura. Si possono utilizzare concimi naturali, cenere di legna, o semplicemente si possono acquistare determinate tipologie che rivendono in negozi specializzati.
Possibili attacchi di malattie fungine e parassiti
Occorrono particolari avvertenze visto che ogni singola parte della pianta e dei frutti è sotto attacco di funghi, parassiti e determinate malattie ed inoltre il lampone, quando matura, attrae enormi quantità di insetti e grandi uccelli. Se durante l'irrigazione si bagnano i lamponi, occorre prestare attenzione allo sviluppo potenziale di muffe, come la Botrytis, che potrebbe provocare la distruzione del raccolto. Si consiglia, quindi, di innaffiare alla base evitando di annacquare i frutti. Anche le radici sono soggette a malattie causate da funghi come la Fusariosi che provoca l'ingiallimento delle foglie e degli arbusti. Per evitare che queste malattie si diffondano e possano provocare, irrimediabilmente, la morte della pianta, bisogna coltivare i lamponi in file correttamente distanziate.