Piante di mirtillo

Piccoli Frutti

Mirtillo pianta

La pianta del mirtillo ha radici poco profonde e può essere coltivata sia a terra che in vaso. È caratterizzata da foglie piccole di un color verde chiaro e da frutti che a maturazione completata diventano color viola scuro, adoperati per preparazioni di golose confetture.

di Redazione

04 settembre 2014

Caratteristiche principali della pianta del mirtillo

La pianta del mirtillo appartiene alla famiglia delle Ericacee del genere vaccinium. La sua coltivazione viene effettuata per raccogliere i frutti dai quali si ottengono gustose confetture o altri prodotti dolciari. La pianta i pianta selvatica è un arbusto minuto e ben ramificato che in media raggiunge i dodici o tredici centimetri di altezza. Nasce spontaneamente nei boschi prevalentemente umidi come quei di castagni ed è presente lungo tutto l’arco alpino fino a un’altitudine massima di 2000 metri.Le foglie hanno una forma tonda e una consistenza coriacea. Il loro colore verde chiaro contrasta con il bianco candido dei fiori che iniziano a schiudersi in estate. I quattro petali sono disposti in modo tale da formare una campanula e, se fecondati, generano i mirtilli.

Il terreno adatto

Per coltivare la pianta del mirtillo è indispensabile preparare adeguatamente il terreno dove si desidera mettere a dimora. Procuratevi un terreno molto acido che abbia un ph che abbia un valore compreso tra i 4.5 e i 5.5. Se la terra presente nel vostro giardino non è così acida è necessario sostituirla nella zona dedicata alla piantagione dei piccoli frutti con del terriccio per piante acidofile reperibile presso qualsiasi vivaio. Mescolateci anche della sabbia di fiume per alleggerire la terra e assicurare così una maggiore probabilità di attecchimento.Il mirtillo deve essere piantato nel periodo compreso fra gli inizi dell’inverno e i primi tepori primaverili. Se desiderate piantarlo in vaso, sceglietene uno molto capiente che abbia perlomeno una larghezza di cinquanta centimetri.

Cure colturali

La pianta del mirtillo ha bisogno di essere esposta alla luce per crescere bene, ma non sopporta i raggi del sole diretti. Optate per una zona che sia ombreggiata durante le ore più calde della giornata. Teme la siccità ed è poco incline a lasciarsi assalire da muffe: meglio quindi innaffiarla molto spesso e sempre prima che il terreno si secchi eccessivamente. Per abbassare il tenore di evaporazione del suolo, ricoprite la superficie con della pacciamatura di aghi di pino o, meglio ancora, delle foglie di castagno oramai secche.Se l’acqua del rubinetto è molto calcarea, irrigate le piantine con dell’acqua piovana raccolta durante gli acquazzoni. Per quanto riguarda le concimazioni, è più che sufficiente arricchire il terreno con dello stallatico agli inizi della primavera.

Altre nozioni utili

Il mirtillo è auto impollinante ma se volete aumentare la produzione, è meglio che piantiate in una stessa zona diverse varietà di questa specie cespugliosa. Gli incroci che avverranno naturalmente grazie agli insetti vi permetteranno di avere un raccolto migliore dal punto di vista qualitativo e quantitativo.Il primo anno togliete tutti i fiori alla pianta per evitare che assorbano inutili energie. Così facendo stimolerete il loro apparato radicale a fortificarsi e l’anno successivo otterrete ottimi frutti.Le bacche mature sono molto apprezzate dagli uccelli. Proteggetele con della rete appena iniziano a colorarsi e raccoglietele a maturazione avvenuta. Infatti, se i mirtilli vengono raccolti prima di essere maturati, sono piuttosto aspri e non così buoni da mangiare.

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Domande frequenti

  • Qual è il pH ideale del terreno per coltivare il mirtillo?
    Il mirtillo richiede un terreno fortemente acido, con un valore di pH compreso rigorosamente tra 4.5 e 5.5. Se il terreno del giardino non presenta queste caratteristiche naturali, è fondamentale sostituire la terra originale con un substrato specifico per acidofile. Per migliorare il drenaggio e favorire l'attecchimento, si consiglia di mescolare al terriccio della sabbia di fiume. L'uso di pacciamature come aghi di pino o foglie di castagno aiuta a mantenere l'acidità del suolo e riduce l'evaporazione.
  • Come e quando bisogna innaffiare il mirtillo?
    Il mirtillo teme la siccità e necessita di annaffiature frequenti e abbondanti, soprattutto durante i periodi caldi. È cruciale intervenire sempre prima che il terreno si secchi completamente. Se l'acqua di rubinetto è dura e calcarea, è preferibile utilizzare esclusivamente acqua piovana raccolta, poiché il calcare altera il pH del suolo rendendolo inadatto alla pianta. Mantenere il substrato costantemente fresco ma non zuppo garantisce una crescita sana e previene stress idrici.
  • È necessario piantare più varietà di mirtillo insieme?
    Sebbene il mirtillo sia generalmente autoimpollinante, la presenza di diverse varietà nella stessa area favorisce l'incrocio naturale operato dagli insetti. Questa pratica migliora significativamente sia la quantità che la qualità del raccolto. Piantare più cultivar diverse aumenta l'efficienza dell'impollinazione, portando a bacche più numerose e sane. Quindi, pur non essendo strettamente obbligatorio, è una strategia consigliata per ottimizzare la produzione fruttifera.
  • Quando e come si raccolgono i frutti di mirtillo?
    I mirtilli vanno raccolti solo a completa maturazione, riconoscibili dal colore viola scuro uniforme. Raccoglierli acerbi comporta un sapore troppo aspro e una scarsa commestibilità. Poiché le bacche mature attirano immediatamente gli uccelli, è opportuno proteggere la pianta con reti finché i frutti non iniziano a colorarsi. Una volta raggiunta la maturazione, procedere con la raccolta manuale per garantire la massima dolcezza e qualità gastronomica del frutto.
  • Cura particolare per il primo anno dopo la messa a dimora?
    Nel primo anno dalla piantagione, è essenziale rimuovere tutti i fiori che la pianta produce. Questo accorgimento evita che l'arbusto disperda energie nella formazione del frutto, permettendo invece allo sviluppo di concentrarsi sull'approfondimento e il rafforzamento dell'apparato radicale. Investire nell'attecchimento e nella struttura vegetativa del primo anno garantisce una pianta più robusta e produttiva già dal secondo anno di vita.

Scheda Tecnica

Vaccinium spp.

Nome scientificoVaccinium spp.
FamigliaEricacee
Tipo di piantaArbusto cespuglioso
OrigineEuropea, spontaneo nelle zone umide e alpine
EsposizioneSoleggiata ma riparata dai raggi diretti (mezz'ombra)
TerrenoAcido (pH 4.5-5.5), fresco, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneAbbondante e frequente, mai lasciare asciugare il terreno; preferire acqua piovana
FiorituraEstate
Altezza12-13 cm (specie nane/selvatiche), variabile per le varietà coltivate
ConcimazioneStallatico maturo all'inizio della primavera
PotaturaLeggera, per mantenere la forma e rimuovere rami vecchi/secchi
MoltiplicazioneTalee, margotte o acquisto di piantine in vivaio
Malattie e parassitiPoco soggetta a muffe; attenzione agli uccelli che mangiano i frutti
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede pH acido specifico)

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