Ribes bacche

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Ribes

Coltivare il Ribes è semplice, bastano pochi accorgimenti. Il risultato è stupefacente: una cascata di rigogliose bacche dalle numerose proprietà benefiche.

di Redazione

30 gennaio 2017

Quanto annaffiare il ribes

Il Ribes ha bisogno di molta umidità. Va quindi annaffiato abbondantemente con la sola accortezza di evitare i ristagni d'acqua. Comprendere quando è il momento di procedere ad una nuova irrigazione è semplice: basta toccare il terreno e sincerarsi che sia asciutto. Soltanto dopo questa piccola precauzione si potrà innaffiare di nuovo la pianta. I ristagni d'acqua sono pericolosi poiché espongono il Ribes a un radicale impoverimento, sia delle foglie che delle bacche. In linea di massima, se il clima della zona è temperato la pianta va innaffiata abbondantemente ogni 2-3 settimane. Se il Ribes è coltivato in una zona particolarmente fredda, le innaffiature vanno previste all'incirca ogni 4 settimane. La cosa essenziale è sincerarsi sempre, tramite il tatto, della condizione del terreno e togliere il prima possibile l'eventuale acqua che ristagna nel sottovaso.

Come coltivare il ribes

Coltivare il Ribes è molto semplice e non richiede particolari cautele. Si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno, con una leggera preferenza per terricci argillosi o silicei. Può essere coltivato con successo in vaso, con l'unica accortezza di predisporre un terreno leggero o semplicemente della torba. È consigliabile partire da piantine già nate, in quanto la coltivazione dei semi è molto difficile e non sempre offre garanzie di riuscita. La messa a dimora della pianta può essere effettuata in qualsiasi periodo dell'anno, anche se normalmente si preferisce quello che va da novembre a marzo. Per mantenere sempre rigoglioso il proprio Ribes è necessario procedere a un'accurata potatura. Durante il primo anno basterà mantenere soltanto i 7-8 rami più rigogliosi e tagliare gli altri mediante delle cesoie ben affilate.

Quando concimare il ribes

La concimazione del Ribes può avvenire in due fasi ben distinte. In primavera è necessario utilizzare del nitrato di potassio da somministrare per due volte a distanza di quindici giorni, mentre in autunno il solfato ammonico è la scelta corretta per preparare il terreno e la pianta al clima rigido invernale. Prima dell'arrivo del freddo, è possibile utilizzare letame in qualità di concime organico per offrire un supporto nutrizionale supplementare a questi piccoli arbusti. In presenza di terreni leggeri è consigliabile, a volte, un'integrazione di magnesio relativa all'apparato fogliare. Particolare attenzione va posta anche alla concimazione del terreno prima della messa a dimora del Ribes. Qualora si ritenga che il suolo sia carente, occorre intervenire con una concimazione preventiva che preveda una forte dose di azoto e potassio.

Esposizione e possibili malattie

Il Ribes non teme il freddo e sopporta molto bene il rigore invernale. Grazie a questa robustezza, è in grado di adattarsi anche a condizioni climatiche avverse. Essenziale è preservarlo da un clima troppo caldo, preferendo un'esposizione a mezz'ombra che gli consenta di non soffrire troppo di un'eccessiva calura. Parassiti quali afidi e cocciniglie possono creare numerosi problemi al Ribes. Per questo motivo, vanno immediatamente tagliati, tramite cesoie ben disinfettate, i rami che ne rivelano la presenza. In seguito, è necessario procedere all'utilizzo di un concime apposito. Le foglie possono essere colpite dall'oidio e dall'antracnosi. Entrambe le patologie portano alla caduta delle foglie. Evitarle è semplice, basta sincerarsi costantemente della presenza o meno di acqua stagnante che provoca l'asfissia dell'apparato fogliare.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare il ribes?
    Il ribes necessita di molta umidità ma odia i ristagni idrici, che causano impoverimento radicale. In climi temperati, innaffia abbondantemente ogni 2-3 settimane; nelle zone fredde, ogni 4 settimane circa. La regola d'oro è toccare il terreno: attendi che sia asciutto prima di irrigare nuovamente. Se coltivato in vaso, rimuovi subito l'acqua dal sottovaso per prevenire marciumi.
  • Come si effettua la potatura del ribes?
    Una potatura accurata è essenziale per mantenere la pianta rigogliosa. Nel primo anno, utilizza cesoie ben affilate per eliminare i rami deboli, mantenendone solo 7-8 dei più vigorosi. Successivamente, continua a rimuovere i rami vecchi o malati per favorire la produzione di nuovi getti sani e garantire una buona fruttificazione annuale.
  • Quando e come concimare il ribes?
    La concimazione avviene in due fasi principali. In primavera, somministra nitrato di potassio due volte, a distanza di quindici giorni. In autunno, usa solfato ammonico per preparare la pianta all'inverno. È utile aggiungere letame come concime organico prima del freddo. Nei terreni leggeri, valuta un'integrazione di magnesio fogliare e, prima della messa a dimora, arricchisci il suolo con azoto e potassio se carente.
  • Quali malattie colpiscono il ribes e come prevenirle?
    Le principali minacce sono afidi, cocciniglie, oidio e antracnosi. Afidi e cocciniglie richiedono l'eliminazione immediata dei rami infestati con cesoie disinfettate e l'uso di prodotti specifici. Oidio e antracnosi provocano la caduta delle foglie e sono favoritati dai ristagni idrici. Prevenile assicurando un drenaggio perfetto del terreno ed evitando l'accumulo di acqua stagnante attorno alle radici e alle foglie.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaPiccolo arbusto
EsposizioneMezz'ombra, tollera il freddo ma soffre il caldo eccessivo
Temperatura minimaTollera il rigore invernale
TerrenoArgilloso, siliceo o leggero (torba); evita ristagni idrici
IrrigazioneAbbondante ma rara (ogni 2-3 settimane in clima temperato); controllare secchezza del terreno
ConcimazionePrimavera: nitrato di potassio; Autunno: solfato ammonico o letame; eventuale integrazione magnesio
PotaturaNecessaria annualmente; primo anno mantenere 7-8 rami vigorosi
MoltiplicazionePreferibilmente tramite piantine già nate (la semina è difficile)
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, oidio, antracnosi (favorite da ristagni idrici)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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