Concimi biologici

Concime

Concimi biologici

I concimi biologici possiamo definirli fertilizzanti naturale. Infatti sono costituiti interamente da sostanze animali o vegetali. Questo significa che al 100% viene rispettato l'ambiente e la salute dell'uomo, cosa non vera nei fertilizzanti combinati con concimi chimici.

di Redazione

19 febbraio 2015

Concimi biologici

I concimi biologici possono essere composti da amminoacidi, estratti di alghe marine, proteine, farina di pesce o di penne oppure ricavati dalla decomposizione di vecchie piante. Una delle caratteristiche primarie dei materiali organici è la loro solubilità nel rilasciare lentamente e naturalmente i propri principi nel terreno, conservando quasi tutte le parti nutrienti in esso. Inoltre i concimi biologici riescono a limitare anche l’umidità eccessiva nel terreno e a prevenire il processo chiamato desertificazione. Contengono poco azoto e fosforo, nemico giurato dei mari. Gli svantaggi invece che possiamo annotare, sono associabili soprattutto sulla qualità del prodotto. Concimi biologici trattati in modo scorretto possono avere sostanze vegetali o animali nocive agli uomini che alle piante. Quindi bisogna eseguire il compost in maniera perfetta, ma questo può comportare un lavoro e dei costi maggiori rispetto a quelli chimici già pronti sugli scaffali. In commercio possiamo trovare differenti tipi di concime biologico che possono essere raggruppati in tre gruppi: quelli di origine animale, vegetale o mista.

Concimi biologici di origine animali

Esistono vari tipi di concimi biologici di origine animale che variano in base alla proprietà e consistenza dello stesso. Quelli più conosciti sono il letame, chiamato anche stallatico, liquami zootecnici, concimi che derivano dal sangue di animali uccisi nei macelli e fatto essiccare, etc. Saper scegliere in modo adeguato quale concime biologico animale utilizzare sul nostro terreno, può fare la differenza tra un risultato finale negativo o positivo. Ad esempio i liquami non dovrebbero essere utilizzati se vogliamo fertilizzare il suolo, questi infatti danneggiano le falde acquifere e le vostre piante, disperdono alcuni elementi nutritivi in esso contenuti, come l’azoto, o addirittura possono essere assimilati in maniera eccessiva dalle radici. Eccellente sicuramente è lo stallatico, il concime più utilizzato in assoluto. E' prodotto che deriva dagli escrementi macerati di vari animali d’allevamento ed è un prodotto interamente naturale. Sicuramente quello più economico è il letame bovino, rispetto a quello equino, anche se quest'ultimo per proprietà e qualità è quello più completo.Il concime biologico di origine animale più scadente è il letame di suino.

Concimi biologici di origine vegetale

I concimi biologici di origine vegetale sono ricchi di sostanze nutrienti e il più utilizzato è sicuramente il compost. La caratteristica principale è che tutti gli elementi che lo compongono, devono essere di origine vegetale. Un concime vegetale facilissimo da ottenere è la cenere di legna, che invece di buttala può essere mischiata al terreno. Sia nei campi che negli orti, la tecnica più famosa è chiamata sovescio, cioè sotterrare nel terreno scarti di tipi di colture vegetali diverse come fertilizzante naturale. Altra pratica usate nei campi è la sansa, cioè mischiare nel terreno una sostanza ottenuta dalla lavorazione dell’olio d’oliva. In generale il compost si può ottiene tramite la fermentazione degli scarti di frutta, le foglie secche, etc. Una volta lasciati a macerati sotto terra, secondo tempi e regole precise, si otterrà un ottimo concime biologico completamente naturale al 100% che da risultati eccellenti, piante vive e rigogliose.

Concimi biologici di origine misti

Tra i concimi biologici misti possiamo ricordare sia quella costituita principalmente da decomposizione combinata di sostanze di origine animale e vegetale, sia quella denominata pollina, cioè una sostanza ottenuta dagli elementi inorganici ricavati dai volatili. Questo tipo di concime però è simile ai liquami zootecnici, in pratica essendo comunque realizzato industrialmente dalle feci degli animali volatili, può contenere elementi non proprio naturali a causa della poca conoscenza relativa al tipo di alimentazione che in vita possono aver assunto dagli stessi animali. Una volta essiccato, questo concime viene ridotto piccole sfere o cilindretti chiamati pellet, per facilitare l'utilizzo nei campi e negli orti. In esso sono contenuti vari principi come fosforo, azoto e potassio. Purtroppo questo concime risulta essere altamente salino, quindi va dosato con estrema cautela per non danneggiare le radici delle nostre piante.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi nell'uso dei concimi biologici rispetto a quelli chimici?
    I concimi biologici offrono numerosi vantaggi ambientali e agronomici. Essendo costituiti al 100% da sostanze animali o vegetali, rispettano l'ecosistema e la salute umana, evitando l'inquinamento legato ai fertilizzanti chimici. Rilasciano i nutrienti lentamente nel terreno, favorendo un assorbimento graduale e mantenendo le sostanze nutritive nel suolo. Inoltre, migliorano la struttura del terreno, limitando l'eccesso di umidità e prevenendo processi di desertificazione. A differenza dei prodotti chimici concentrati, riducono il rischio di lisciviazione di azoto e fosforo nelle falde acquifere, proteggendo le risorse idriche.
  • Come si classificano i concimi biologici in base alla loro origine?
    I concimi biologici si dividono in tre categorie principali in base alla fonte dei nutrienti. La prima categoria include i concimi di origine animale, come lo stallatico (letame di bovini o cavalli), il sangue essiccato e i liquami zootecnici. La seconda categoria comprende i concimi di origine vegetale, tra cui il compost ottenuto da scarti organici, la cenere di legna e la sansa di olive. Infine, esiste la categoria mista, che unisce componenti animali e vegetali, come la pollina (derivata dagli escrementi degli uccelli da allevamento), spesso commercializzata in forma di pellet.
  • Quale concime biologico animale è considerato il migliore per qualità e completezza?
    Tra i concimi di origine animale, lo stallatico è universalmente riconosciuto come il più efficace e utilizzato. In particolare, il letame equino è considerato superiore per qualità e completezza nutrizionale rispetto ad altre tipologie. Il letame bovino, pur essendo eccellente ed economicamente vantaggioso, è leggermente meno completo rispetto a quello equino. Al contrario, il letame di suino è generalmente valutato come la soluzione meno pregiata. È fondamentale evitare l'uso dei liquami zootecnici non trattati, poiché possono danneggiare le falde acquifere e causare un assorbimento eccessivo e nocivo di azoto da parte delle radici.
  • Cosa sono il compost e il sovescio e come si realizzano?
    Il compost è un concime biologico vegetale ottenuto attraverso la fermentazione controllata di scarti organici come residui di frutta, foglie secche e altri materiali vegetali. Una volta maturo, diventa un ammendante ricco di nutrienti pronto per l'uso. Il sovescio, invece, è una tecnica agricola che consiste nel interrare direttamente nel terreno gli scarti di colture vegetali diverse. Entrambi i metodi sfruttano la decomposizione naturale della materia organica per arricchire il suolo, migliorandone la fertilità e la struttura senza l'ausilio di prodotti chimici esterni, garantendo una fertilizzazione naturale e sostenibile.
  • Quali precauzioni bisogna adottare quando si usa la pollina?
    La pollina, un concime biologico misto derivato dagli escrementi degli uccelli da allevamento, richiede grande attenzione durante l'uso. Spesso viene vendata in forma di pellet per facilitarne la distribuzione, ma presenta un elevato contenuto salino. Questa caratteristica può risultare tossica per le piante se utilizzata in quantità eccessive, causando danni radicali. Pertanto, è essenziale dosarla con estrema cautela, seguendo rigorosamente le indicazioni per evitare di alterare negativamente il pH del suolo o bruciare le radici. La sua efficacia dipende molto dalla corretta gestione e dalla consapevolezza delle potenziali impurità legate all'alimentazione degli animali.