Minerale di zolfo

Malattie delle piante

Zolfo in agricoltura

Esistono moltissime malattie che possono colpire una pianta e tantissimi parassiti che possono attaccare una piante ed indebolirla. L'utilizzo dello zolfo in agricoltura serve a combattere efficacemente le infestazioni fungine, soprattutto per il mal bianco.

di Redazione

23 dicembre 2014

Lo zolfo

Lo zolfo è un elemento minerale che viene utilizzato da sempre come fungicida, per contrastare l'attacco del mal bianco, dello oidio, del corineo, della ticchiolatura, della bolla, della monilia e delle fumaggini. Lo zolfo per poter essere utilizzabile e non essere pericoloso per l'uomo o per gli animali deve essere privo di selenio, quindi dovrebbe essere molto puro. Lo zolfo può essere utilizzato anche insieme al calcio, come polisolfuro di calcio, formando un insetticida contro le cocciniglie o come solfato di potassio o di calcio fungendo da fertilizzante, dal momento che lo zolfo è un elemento nutritivo secondario indispensabile per le piante. Lo zolfo può essere utilizzato anche per debellare moltissimi insetti ed acari, anche se risulta molto irritante per l'uomo e gli animali a contatto con la pelle o inalato.

Come si utilizza lo zolfo in agricoltura

Lo zolfo viene utilizzato in agricoltura in tre gruppi principali: pulverulente, bagnabile, liquido. Gli zolfi pulverulenti sono polveri secche. Gli zolfi bagnabili sono polveri, granuli o microgranuli che possono essere dispersi in acqua. Gli zolfi liquidi sono sospensioni concentrate. Lo zolfo è la sostanza principale per combattere le infestazioni da fungo ed è anche in grado di svolgere un'azione preventiva. È in grado anche di frenare l'azione di alcuni acari come il ragnetto rosso e gli eriofidi che infestano il pero e la vite. Infatti gli interventi con lo zolfo sono per la maggior parte delle volte utilizzati per proteggere le piante da frutto, con trattamenti che generalmente vengono effettuati a distanza di 30 giorni l'uno dall'altro e non prima di 20 giorni da un intervento con oli minerali.

Come agisce lo zolfo

L'azione dello zolfo non risulta tossica dal momento che non penetra all'interno dei tessuti della pianta o nel circuito linfatico. L'azione che viene svolta dallo zolfo è quella di sottrarre acqua alla cellula del fungo, causando la disidratazione e il conseguente blocco dei processi respiratori. Solitamente il potere fungicida dipende molto dalla temperatura e dall'umidità dell'aria, infatti la temperatura ottimale dovrebbe essere compresa tra i 10 e i 40 gradi. Lo zolfo è utilizzabile su ogni tipologia di pianta, ma solamente per quelle che sono all'aperto, dal momento che non è possibile spargerla al coperto. La somministrazione dello zolfo può essere eseguita con un soffietto per i formulati che siano in polvere, proteggendo il corpo e le vie respiratorie e in giornate prive di vento.

Tossicità dello zolfo

Lo zolfo in polvere è molto utile per un'azione massiccia in presenza di grandi infestazioni, lo zolfo bagnabile potrebbe essere indicato invece per un'azione preventiva perché ha una minor persistenza, mentre gli zolfi liquidi sono ideali per utilizzi da interno, anche se devono essere cosparsi necessariamente all'esterno per evitare problemi con l'ambiente domestico. L'utilizzo massiccio dello zolfo potrebbe provocare problemi ad alcuni insetti utili che ne sono particolarmente sensibili come i Fitoseidi, i Miridi e gli Antocoridi. Lo zolfo non deve essere somministrato alle alte temperature perché potrebbe risultare tossico per le piante, mentre nel terreno viene degradato molto velocemente. Infatti sarebbe opportuno eseguire i trattamenti nelle ore più fresche della giornata, soprattutto nel periodo estivo.

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Domande frequenti

  • Quali malattie fungine combatte principalmente lo zolfo?
    Lo zolfo è un efficace fungicida naturale utilizzato prevalentemente per contrastare l'oidio, comunemente noto come 'mal bianco'. Oltre a questa patologia, risulta utile nella lotta contro altre infezioni crittogamiche come il corineo, la ticchiolatura, la bolla, la monilia e le fumaggini. Il suo impiego è diffuso sia in orticoltura che in frutticoltura per prevenire e curare questi attacchi specifici.
  • In quali formulazioni si trova lo zolfo agrario?
    Lo zolfo commerciale si presenta principalmente in tre forme: pulverulento, bagnabile e liquido. Quella pulverulenta consiste in polveri secche spruzzate con soffietto. La forma bagnabile include polveri, granuli o microgranuli da sciogliere in acqua. Infine, la versione liquida è costituita da sospensioni concentrate. Ogni formulazione richiede modalità di applicazione specifiche per garantire l'efficacia e la sicurezza.
  • Come agisce lo zolfo sui funghi?
    Il meccanismo d'azione dello zolfo è fisico-chimico piuttosto che sistemico. La sostanza non penetre nei tessuti vegetali né nel circolo linfatico della pianta. Agisce sottraendo acqua alla cellula del fungo, causandone la disidratazione immediata. Questo processo blocca i processi respirativi del patogeno, impedendone la proliferazione. È fondamentale notare che l'efficacia dipende fortemente dalle condizioni ambientali, specialmente temperatura e umidità.
  • Quando è il momento migliore per applicare lo zolfo?
    Le applicazioni dovrebbero avvenire nelle ore più fresche della giornata, evitando assolutamente le alte temperature estive poiché lo zolfo può diventare fitotossico per le piante. La temperatura ottimale per l'efficacia del trattamento si colloca tra i 10 e i 40 gradi. Inoltre, è preferibile intervenire in giornate prive di vento per garantire una distribuzione uniforme della sostanza e ridurre i rischi di inalazione per l'operatore.
  • È possibile usare lo zolfo in combinazione con altri prodotti?
    Lo zolfo può essere associato ad altri elementi, come il calcio per formare polisolfuri insetticidi contro le cocciniglie, o come solfato di potassio/calcio fungendo da fertilizzante. Tuttavia, attenzione agli abbinamenti: gli interventi con zolfo non devono seguire immediatamente quelli con oli minerali. Si consiglia di attendere almeno 20 giorni tra un trattamento con oli e uno con zolfo per evitare fitotossicità o ridotta efficacia.

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