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Maggiolino insetto

Il maggiolino insetto: coleottero famosissimo. È dannoso? Come vive, si sviluppa e si nutre.

di Redazione

11 gennaio 2017

Ciclo vitale

Il maggiolino insetto è un coleottero appartenente alla famiglia degli scarabeidi. È un insetto molto diffuso in tutta Europa. Le larve sono di 4 cm, con una colorazione bianca sul corpo e arancione sulle zampe. Il Maggiolino insetto vive un ciclo di vita poliennale. Gli adulti vivono dalle 5 alle 7 settimane e si vedono volare nel periodo primaverile, più precisamente a maggio. Infatti il nome Maggiolino, deriva proprio da questa caratteristica. Lo stato larvale del maggiolino dura 3, 4 anni solari, quindi, 2/ 3 anni effettivi. Il Maggiolino insetto, come molti coleotteri, si nutre di piante e radici, a secondo del suo ciclo vitale. Fino agli anni 80 erano molti esemplari e con alto tasso di popolazione. Oggi sono molto meno numerosi. I rimedi per eliminare ed allontanare il Maggiolino insetto sono molti: chimici e naturali. Ad oggi vengono impiegati composti a base di nematodi entomoparassiti e funghi entomopatogeni. Per quanto riguarda i prodotti chimici, il loro utilizzo avviene con la cosiddetta lotta integrata. Una valida alternativa ai geodisinfestanti sono infatti gli Heterorhabditis, Nematodi che ricercano le larve di Maggiolino e lo intossicano.

Accoppiamento

Il Maggiolino insetto è uno dei coleotteri con uno stato di vita tra i più longevi. Nel mese di maggio, si verifica lo "sfarfallamento", un ciclo importantissimo per il Maggiolino insetto. Dopo quindici giorni da questa fase, ha inizio il periodo di accoppiamento e deposizione delle uova. La Melolontha melolontha depone le uova nel terreno, ad una profondità di circa 20/ 30 cm. Depone dalle 60 alle 80 uova. Dopo quattro, sei settimane, si schiudono e le larve cominciano il loro ciclo vitale: iniziano da subito a nutrirsi di radici, partendo da quelle più piccole e morbide. La larva deve prestare molta attenzione ad una grande predatrice: la talpa. Sono infatti acerrimi nemici. Con l'avvicinarsi dell'inverno, la larva si addentra più in profondità e sverna. Con l'inizio della primavera, la larva del Maggiolino, riprende il suo ciclo e per tutto il secondo anno, essa dovrà sopravvivere nutrendosi di radici. Arrivata la primavera del terzo anno, le larve si trovano di fronte a due possibilità: la prima è proseguire il suo processo, come per il secondo anno, sfarfallando poi alla primavera del quarto anno. In alternativa, può invece impuparsi e sfarfallare a maggio del corrente anno.

Curiosità

Il Maggiolino insetto è presente da svariati secoli sul Pianeta. È molto facile notarlo nel mese di maggio, all'imbrunire. Si riconosce perché vola in modo goffo e spesso è proprio quel coleottero che va ad inserirsi ed incastrarsi tra i capelli. È molto grosso come corporatura e nonostante sia un invertebrato, è anche molto resistente. Una delle curiosità che pochi sanno o ricordano, è che il Maggiolino insetto, per un periodo, è stato inserito nella nostra dieta. Nelle regioni più infestate da questo coleottero, infatti, si iniziò una vera battaglia per eliminarlo, il cibo non aveva la vasta scelta odierna e quindi si è pensato di inserirlo tra i cibi con cui sfamare la famiglia. Effettivamente se ci pensiamo, il Maggiolino danneggiava alquanto i raccolti o le piante. I contadini che vivevano e si nutrivano del raccolto, erano inguaiati. Vista la mole di Maggiolini sterminati, decisero di sfamare le famiglie con questi esserini. Venivano cucinati sia in forma adulta, che in stato larvale.

Usi in cucina

Il Maggiolino insetto è quindi diventato una componente alimentare nella dieta dell'uomo. La prima volta che il Maggiolino insetto fu servito in cucina era ad un banchetto. Il Maggiolino venne immerso nell'aceto, che purgava il coleottero dalla terra e dai cibi di cui si era nutrito. Scolato, venne fritto in pastella (farina, latte, uova). Raggiunta una colorazione leggermente dorata ed un aspetto croccante, venne servito. A questo banchetto erano presenti molte persone, alcuni ne presero addirittura due porzioni. Fino al 1900 in molti ristoranti francesi, si poteva ancora mangiare la "soupe de hanneton", o zuppa di Maggiolino. Una pietanza che prevedeva come piatto base lo stomaco di Maggiolino (alcuni sostengono il torace). Si rimuovevano zampe, ali e veniva fritto fino a renderlo croccante. Si aggiungeva poi il brodo di gallina, accompagnato da fegato di vitello a fettine. Servendo il tutto con crostini e cipolline. Oggi si è smesso di cibarsi dei Maggiolini ma in realtà non è chiaro il motivo.

Domande frequenti

  • Il maggiolino è dannoso per il mio giardino?
    Sì, il maggiolino può causare danni significativi alle piante, soprattutto allo stadio larvale. Le larve, note anche come vermi bianchi, si nutrono delle radici delle piante, preferendo quelle più tenere e piccole. Questo comportamento può indebolire o uccidere alberi, arbusti e colture orticole. L'adulto, invece, mangia foglie e fiori, causando ulteriori danni visibili. Tuttavia, la presenza di maggiolini non sempre indica un'infestazione grave; un numero limitato di esemplari è gestibile naturalmente grazie a predatori come le talpe e gli uccelli.
  • Come posso riconoscere le larve di maggiolino nel terreno?
    Le larve di maggiolino sono facilmente identificabili per la loro forma a 'C'. Hanno un corpo bianco o crema, morbido e segmentato, con tre paia di zampe arancioni o marroni vicino alla testa. Possono raggiungere i 4 centimetri di lunghezza. Vivono sottoterra per diversi anni, nutrendosi di materia organica e radici. Se trovi queste larve scavando nel tuo giardino, specialmente in terreni soffici e umidi, potresti avere un'infestazione in corso. La loro presenza è più comune nei mesi primaverili e autunnali quando sono attive.
  • Quali sono i metodi naturali per controllare il maggiolino?
    Esistono efficaci metodi biologici per contrastare il maggiolino senza usare pesticidi chimici. Un metodo molto valido è l'utilizzo di nematodi entomoparassiti, come *Heterorhabditis bacteriophora*. Questi microrganismi microscopici cercano attivamente le larve nel terreno, penetrano in esse e le eliminano rilasciando batteri patogeni. Altri nemici naturali includono i ricci, i tassi e alcune specie di uccelli che scavano il terreno per cacciare le larve. Mantenere un giardino sano e biodiverso favorisce la presenza di questi predatori naturali, aiutando a mantenere sotto controllo la popolazione di maggiolini.
  • Quando appare il maggiolino adulto e come si comporta?
    L'adulto del maggiolino (*Melolontha melolontha*) emerge dal terreno principalmente nel mese di maggio, da cui deriva il suo nome. Appare durante le serate calde e umide, spesso attirato dalla luce. Il volo del maggiolino è caratteristicamente lento, goffo e rumoroso, rendendolo facile da osservare. Vive solo poche settimane, tempo sufficiente per accoppiarsi e deporre le uova nel suolo. Non è aggressivo verso l'uomo, ma può capitare che voli addosso alle persone, talvolta rimanendo intrappolato nei capelli. La sua apparizione segna l'inizio del ciclo riproduttivo annuale.
  • È vero che il maggiolino viene mangiato in cucina?
    Sì, storicamente il maggiolino è stato consumato come alimento, specialmente in periodi di carestia o nelle regioni rurali europee fino al XIX secolo. In Francia, ad esempio, esisteva la 'soupe de hanneton', una zuppa preparata con gli stomaci (o talvolta i toraci) dei maggiolini, fritti e serviti con brodo di gallina e fegato di vitello. In altre zone, venivano fritti interi in pastella dopo essere stati puliti dall'aceto. Oggi questa pratica è quasi scomparsa, considerata un ricordo del passato legato alla necessità di sfruttare ogni risorsa alimentare disponibile.