phalaenopsis in ricrescita

Potatura

Phalaenopsis potatura

La potatura della phalaenopsis è un passo fondamentale se davvero si vuole coltivare questa specie particolare di pianta: seguendo la procedura corretta i risultati saranno ottimi.

di Redazione

28 aprile 2014

Potatura orchidee

Le Orchidee sono delle comuni piante d’appartamento che, come tante altre, possono essere potate. Da sempre, la potatura delle orchidee, è stato oggetto di dibattito tra coloro che si occupano di giardinaggio. Ci sono persone che sostengono che le orchidee non hanno bisogno di essere potate in quanto hanno la capacità di rinnovarsi da sole dopo che i fiori sono appassiti. Altri, invece, sostengono che vanno potate perché i fiori ed i steli secchi e danneggiati devono essere rimossi. La potatura è una pratica colturale che va effettuate perché serve a dare forza e vigore alla pianta. La potatura, se eseguita nel modo giusto, fa in modo da rendere la pianta più resistenti anche agli attacchi dei parassiti. Potature sbagliate, invece, potrebbero causare infezioni e malattie alla piantina che coltiviamo. Le orchidee sono piante molto delicate, infatti, necessitano di cure particolari affinché si sviluppano al meglio. La prima cosa da fare è tenerle lontano dal freddo e dalle correnti d’aria ma esporle in luoghi molto illuminati. Un’altra cosa importante è l’annaffiatura, esse vanno irrigate regolarmente ogni giorno ma senza esagerare perché l’acqua in eccesso potrebbe danneggiare le piantine. Inoltre, dobbiamo fare attenzione alla scelta del vaso in modo tale da garantire alla pianta un buon drenaggio.

Come potare

Per poter ottenere una buona potatura dobbiamo essere a conoscenza di alcune attenzioni da porre. Si ricorda che una corretta potatura equivale ad ottenere una fioritura abbondante e meravigliosa. Le parti da tagliare sono quelle in eccesso che fanno perdere alla pianta la forma scelta e data precedentemente e le parti danneggiate e secche. Il consiglio è quello di stare attenti nell’effettuare i tagli perché non bisogna esagerare, se tagliamo troppi rami rischiamo di causare dei danni alla pianta. La potature delle orchidee non è un operazione difficile ma comunque sarebbe meglio affidarci o farci aiutare da chi ne sa qualcosa in più o semplicemente ha più esperienza di noi. Gli attrezzi utilizzati per le potature solitamente sono delle forbici ma non sono forbici scelte a caso. Qualsiasi tipo di attrezzo utilizzato deve essere necessariamente pulito e disinfettato prima e dopo l’uso possibilmente alla fiamma. I tagli che andremo ad effettuare con gli attrezzi devono essere netti in modo tale da non favorire infezioni, malattie e attacchi parassitari. Per evitare che la pianta venga colpita da insetti potremmo utilizzare un mastice che è in grado di proteggere la pianta e di velocizzare la cicatrizzazione.

Curiosità

In realtà non ci sono delle vere e proprie regole da seguire per poter potare un orchidea. C’è chi sostiene che vanno potate e chi no, altri sostengono invece che vanno tagliati completamente gli steli e altri invece dicono che devono essere rimossi solo in parte. E’ difficile prefissare un metodo di potatura e tanto meno è difficile poter dire chi ha ragione. Le potature vanno effettuate con degli obiettivi prestabiliti ancora prima di agire: si eliminano gli steli già sfioriti per evitare uno spreco di energia (ha bisogno di più sostanze nutritive), si pota per stimolare la pianta a produrre nuovi steli in modo tale di ottenere delle splendidi fioriture e si rimuovono gli steli troppo lunghi perché fanno perdere alla pianta forma e bellezza. Inoltre gli steli troppo lunghi avrebbero bisogno di sostegni e tutori perché diventano un po’ troppo pesanti. Un’altra cosa che c’è da dire è che le piante di orchidea sono piante delicate ed imprevedibile, ogni pianta cresce in un determinato modo e soprattutto ogni pianta reagisce diversamente. In virtù di ciò sarebbe impossibili stabilire delle tecniche di potatura uguali per tutte, non tutte hanno le stesse tempistiche.

Potatura steli, foglie, radici

Gli steli che vanno potati, come già scritto precedentemente, sono quelli danneggiati o quelli che diventano troppo lunghi. Gli steli che hanno perso i fiori non vanno subito tagliati perché da essi possono nascere nuovi steli oppure altri fiori. Una volta diventati secchi, gli steli, vanno tagliati sopra al primo nodo vicino ad essi. Fare attenzione a non tagliare anche il nodo altrimenti si rischia di far riseccare tutto. Per quanto riguarda le foglie, esse, non vanno assolutamente potate anche perché sono le uniche parti ad immagazzinare acqua. A meno che non presentano infezioni o malattie, le foglie, cadono naturalmente dopo circa due/tre anni. Le foglie vanno rimosse solo nel caso in cui vengono colpite da malattie o parassiti. Per quanto concerne le radici, come ben sappiamo, sono piante epifita e quindi le radici permettono alla pianta di nutrirsi e di trattenere l’umidità di cui hanno bisogno per il loro sviluppo. La differenza tra questa pianta e le altre è che le radici non si sviluppano solo sotto terra ma capita che fuori escono dal vaso per svilupparsi verso l’alto. Questa caratteristica non crea alcun problema e, come per le foglie, lo stesso discorso vale anche per le radici. Esse non vanno assolutamente potate a meno che non siano colpite da marciume radicale e malattie di vario genere.

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Domande frequenti

  • Quando devo potare la Phalaenopsis?
    La potatura della Phalaenopsis non segue un calendario fisso ma dipende dallo stato della pianta. È necessario intervenire quando gli steli sono completamente secchi o danneggiati, oppure quando i fiori sono appassiti e si desidera rimuovere lo stelo per evitare sprechi energetici. Se lo stelo è ancora verde, può produrre nuovi fiori dai nodi inferiori: in tal caso, il taglio va effettuato appena sopra un nodo sano. Rimuovi sempre le foglie o le radici solo se malate, marce o infestate da parassiti, poiché quelle sane sono vitali per la sopravvivenza della pianta.
  • Come si potano correttamente gli steli?
    Utilizza forbici pulite e disinfettate, preferibilmente alla fiamma, per evitare infezioni batteriche o fungine. Effettua tagli netti e precisi. Se decidi di tagliare uno stelo fiorito, posiziona il taglio pochi millimetri sopra il primo nodo visibile (la piccola struttura rigonfia sullo stelo), assicurandoti di non danneggiarlo. Tagliare troppo vicino o sopra il nodo può impedire la ricrescita o causare il disseccamento dello stelo. Dopo il taglio, puoi applicare un mastice cicatrizzante per proteggere la ferita e accelerare la guarigione.
  • Posso tagliare le foglie della Phalaenopsis?
    No, le foglie della Phalaenopsis non vanno mai potate se sane. Sono l'unica parte della pianta capace di immagazzinare acqua e nutrienti essenziali per la sopravvivenza. Le foglie sane cadono naturalmente dopo due o tre anni, ingiallendo progressivamente. L'unico caso in cui devi rimuoverle è quando sono colpite da malattie, funghi o parassiti. In quel caso, rimuovile con cautela per non stressare ulteriormente la pianta, ma evita di tagliare foglie verdi e vigorose.
  • Devo potare le radici della Phalaenopsis?
    Le radici della Phalaenopsis, essendo epifite, spesso fuoriescono dal vaso per cercare umidità e luce; questo è normale e non richiede intervento. Non potare mai le radici sane, verdi o argentate. Intervieni esclusivamente se noti marciume radicale (radici molli, marroni scuro o nere e maleodoranti). In caso di marciume, rimuovi delicatamente la pianta dal vaso, taglia le radici marce con strumenti disinfettati e rinvasa in un substrato fresco e sterile per salvare la pianta.
  • Quali errori evitare durante la potatura?
    Evita di usare attrezzi sporchi o arrugginiti, che introducono patogeni nella pianta. Non tagliare mai le foglie sane né le radici verdi, poiché compromettono la fotosintesi e l'assorbimento idrico. Non esagerare con i tagli: rimuovere troppe parti vitali indebolisce la pianta. Infine, non potare steli ancora verdi se vuoi stimolare una nuova fioritura sui nodi inferiori; aspetta che diventino completamente secchi o gialli prima di rimuoverli completamente, preservando i nodi attivi.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita
EsposizioneLuce intensa, lontano da correnti fredde
TerrenoSubstrato specifico per orchidee, ottimo drenaggio
IrrigazioneRegolare, quotidiana ma senza eccessi
FiorituraPrimavera/Estate (variabile)
PotaturaTaglio steli secchi/danni, mai foglie sane o radici sane
Malattie e parassitiMarciume radicale, infezioni da tagli errati, parassiti vari
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede attenzione e strumenti disinfettati)

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