Foto relativa alla fioritura di un pesco

Potatura

Potatura del pesco

Il pesco è un albero che produce il rispettivo frutto. Per far si che l'albero abbia una produzione costante, bisogna eseguire la potatura del pesco. Esistono vari tipi di pesca, quella col pelo e quella senza (che viene chiamata pesca-noce). La pesca viene utilizzata come frutto da tavola.

di Redazione

16 febbraio 2015

Quando eseguire la potatura del pesco

Come per ogni pianta da frutto, anche per il pesco bisogna rispettare dei tempi per la sua potatura. Per i primi quattro anni di vita del pesco, bisognerà eseguire due potature annuali: la prima va effettuata nei mesi estivi e viene chiamata potatura di formazione; la seconda, invece, va effettuata durante i mesi invernali (quando il nostro albero è in riposo vegetativo), più specificamente va effettuata a febbraio-marzo in base alle condizioni climatiche. In caso di temperature rigide nel mese di febbraio o marzo, l'operazione si può rimandare a fine marzo inizio aprile (anche a fioritura iniziata). Questa potatura viene chiamata potatura di produzione. Quando il nostro albero avrà superato i 4 anni di vita, potremo limitarci ad effettuare una sola potatura all'anno necessaria per rafforzare la pianta e per l'eliminazione dei rami in eccesso.

Come potare il pesco

La potatura del pesco serve a dare all'albero una giusta forma con i rami forti e con un giusto spazio tra loro in modo da essere facilmente accessibili. Per eseguire la potatura del pesco esistono due metodi: A palmetta e a fusto. Metodo a palmetta: questo tipo di potatura viene effettuata per facilitare la raccolta del frutto. Consiste nel lasciare il primo ramo del pesco a circa 50 centimetri dal suolo e la distanza tra i rami sarà di almeno un metro. Più si sale con i rami e più la lunghezza di questi si accorcia. Nello specifico, bisogna intervenire (durante il periodo vegetativo) nella piantina durante il primo anno di vita lasciando cimare il fusto a circa 50 centimetri da terra. Con l'arrivo dell'estate, scegliere i tre rami migliori in base alla consistenza, portamento, disposizione e rimuovere i rimanenti rami. Metodo a fusto: questo tipo di potatura, invece, viene usata quando lo spazio tra gli alberi è minimo. Il ramo più vicino al suolo, dovrà essere a circa 50 centimetri dallo stesso. Nella fase vegetativa verranno tenuti i rami più consistenti e tagliati il resto.

Altri tipi di potatura del pesco

Esistono altri tipi di potatura del pesco che non richiedono tagli ma consistono nell'asportare fiori e foglie. Questi tipi di potatura sono la cimatura, la scacchiatura e la decorticazione anulare. Cimatura: è una potatura verde e per eseguirla bisogna tagliare i nodi finali del ramo del nostro albero da frutto. Questa tecnica viene usata nell'albero per non far crescere troppo la pianta in altezza e per rendere la chioma più unita. Scacchiatura: in questo caso si devono togliere alcuni germogli per ottenere risultati migliori su quelli che restano. Questo metodo è consigliato nel caso in cui la nostra pianta ha difficoltà a crescere. I germogli da eliminare sono quelli rivolti verso il basso o verso l'alto. Decorticazione anulare: questo metodo viene utilizzato sull'ultimo anello della corteccia che viene rimosso per far si che la parte all'apice del ramo crei nuovi frutti.

Attrezzi da utilizzare per la potatura del pesco

Gli interventi da fare durante la potatura del pesco sono diversi. Da quelli di piccola entità (come la rimozione di foglie o di piccoli rami) a quelli di grande entità (come la rimozione dei rami di grosso diametro). Per farlo sarà necessario l'uso di diversi attrezzi tra cui le forbici, la cesoia, il seghetto e lo svettatoio. Le forbici: sono delle forbici normali con le lame sottili e saranno necessarie per rimuovere quei rami che sono piccoli e giovani. La cesoia: è molto simile alle forbici ma le lame sono più robuste e più potenti. Verrà utilizzata per la rimozione dei rami più spessi. Il seghetto: il seghetto verrà usato per quei rami che non si riescono a rimuovere con la cesoia e che quindi sono troppo spessi. Lo svettatoio: utilizzeremo questo attrezzo per eseguire la potatura sui rami più alti del pesco, difficilmente raggiungibili.

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Domande frequenti

  • Quando devo potare il pesco per la prima volta?
    Nei primi quattro anni di vita, il pesco richiede due potature annuali distinte. La prima, detta 'di formazione', si esegue in estate per modellare la struttura iniziale dell'albero. La seconda, fondamentale per la produzione futura, avviene in inverno, idealmente tra febbraio e marzo, quando la pianta è in riposo vegetativo. Se le temperature sono particolarmente rigide in questi mesi, è possibile posticipare l'intervento fino ad aprile, anche dopo l'inizio della fioritura.
  • Quali sono le differenze tra la potatura a palmetta e a fusto?
    La scelta dipende principalmente dalla disponibilità di spazio. La potatura a palmetta è ideale per facilitare la raccolta: prevede un primo ramo a 50 cm da terra e una distanza di almeno un metro tra i rami laterali, che diventano più corti salendo di quota. Si inizia cimando il fusto a 50 cm nel primo anno. La potatura a fusto, invece, è consigliata quando gli alberi sono vicini tra loro; mantiene il ramo inferiore sempre a 50 cm dal suolo, selezionando i getti più robusti durante la fase vegetativa.
  • Cosa sono la cimatura e la scacchiatura?
    Sono tecniche di potatura verde che non prevedono tagli grossi ma asportazioni mirate. La cimatura consiste nel tagliare i nodi terminali dei rami per frenare la crescita in altezza e compattare la chioma. La scacchiatura serve a rimuovere specifici germogli (quelli rivolti verso il basso o l'alto) per concentrare le energie della pianta sui rami rimanenti, risultando utile quando l'albero mostra difficoltà di sviluppo o troppa vigoria.
  • Che cos'è la decorticazione anulare e a cosa serve?
    La decorticazione anulare è una tecnica specifica applicata sull'anello esterno della corteccia di un ramo. Rimuovendo questa fascia di tessuto, si interrompe temporaneamente il flusso di linfa verso le radici, costringendo la pianta a dirigere le risorse nutritive verso l'apice del ramo stesso. L'obiettivo principale è stimolare la differenziazione floreale, favorendo così la creazione di nuovi frutti proprio in quella zona apicale.
  • quali attrezmi servono per potare il pesco?
    Per una potatura completa occorrono strumenti specifici in base allo spessore dei rami. Per rami piccoli e giovani si usano le forbici da giardiniere dalle lame sottili. Per rami più spessi e resistenti è necessaria la cesoia, dotata di lame più robuste e potenti. I rami di grosso diametro, non recidibili con la cesoia, richiedono il seghetto. Infine, per i rami alti e difficili da raggiungere, si utilizza lo svettatoio, un attrezzo maneggevole per interventi in quota.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia orientale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, leggermente acido
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (marzo-aprile)
Altezza3-6 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaInvernale (di produzione) ed estiva (di formazione); verde (cimatura, scacchiatura)
MoltiplicazioneInnesto
Malattie e parassitiMonilia, ticchiolatura, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia