Quando eseguire la potatura del pesco
Come per ogni pianta da frutto, anche per il pesco bisogna rispettare dei tempi per la sua potatura. Per i primi quattro anni di vita del pesco, bisognerà eseguire due potature annuali: la prima va effettuata nei mesi estivi e viene chiamata potatura di formazione; la seconda, invece, va effettuata durante i mesi invernali (quando il nostro albero è in riposo vegetativo), più specificamente va effettuata a febbraio-marzo in base alle condizioni climatiche. In caso di temperature rigide nel mese di febbraio o marzo, l'operazione si può rimandare a fine marzo inizio aprile (anche a fioritura iniziata). Questa potatura viene chiamata potatura di produzione. Quando il nostro albero avrà superato i 4 anni di vita, potremo limitarci ad effettuare una sola potatura all'anno necessaria per rafforzare la pianta e per l'eliminazione dei rami in eccesso.
Come potare il pesco
La potatura del pesco serve a dare all'albero una giusta forma con i rami forti e con un giusto spazio tra loro in modo da essere facilmente accessibili. Per eseguire la potatura del pesco esistono due metodi: A palmetta e a fusto. Metodo a palmetta: questo tipo di potatura viene effettuata per facilitare la raccolta del frutto. Consiste nel lasciare il primo ramo del pesco a circa 50 centimetri dal suolo e la distanza tra i rami sarà di almeno un metro. Più si sale con i rami e più la lunghezza di questi si accorcia. Nello specifico, bisogna intervenire (durante il periodo vegetativo) nella piantina durante il primo anno di vita lasciando cimare il fusto a circa 50 centimetri da terra. Con l'arrivo dell'estate, scegliere i tre rami migliori in base alla consistenza, portamento, disposizione e rimuovere i rimanenti rami. Metodo a fusto: questo tipo di potatura, invece, viene usata quando lo spazio tra gli alberi è minimo. Il ramo più vicino al suolo, dovrà essere a circa 50 centimetri dallo stesso. Nella fase vegetativa verranno tenuti i rami più consistenti e tagliati il resto.
Altri tipi di potatura del pesco
Esistono altri tipi di potatura del pesco che non richiedono tagli ma consistono nell'asportare fiori e foglie. Questi tipi di potatura sono la cimatura, la scacchiatura e la decorticazione anulare. Cimatura: è una potatura verde e per eseguirla bisogna tagliare i nodi finali del ramo del nostro albero da frutto. Questa tecnica viene usata nell'albero per non far crescere troppo la pianta in altezza e per rendere la chioma più unita. Scacchiatura: in questo caso si devono togliere alcuni germogli per ottenere risultati migliori su quelli che restano. Questo metodo è consigliato nel caso in cui la nostra pianta ha difficoltà a crescere. I germogli da eliminare sono quelli rivolti verso il basso o verso l'alto. Decorticazione anulare: questo metodo viene utilizzato sull'ultimo anello della corteccia che viene rimosso per far si che la parte all'apice del ramo crei nuovi frutti.
Attrezzi da utilizzare per la potatura del pesco
Gli interventi da fare durante la potatura del pesco sono diversi. Da quelli di piccola entità (come la rimozione di foglie o di piccoli rami) a quelli di grande entità (come la rimozione dei rami di grosso diametro). Per farlo sarà necessario l'uso di diversi attrezzi tra cui le forbici, la cesoia, il seghetto e lo svettatoio. Le forbici: sono delle forbici normali con le lame sottili e saranno necessarie per rimuovere quei rami che sono piccoli e giovani. La cesoia: è molto simile alle forbici ma le lame sono più robuste e più potenti. Verrà utilizzata per la rimozione dei rami più spessi. Il seghetto: il seghetto verrà usato per quei rami che non si riescono a rimuovere con la cesoia e che quindi sono troppo spessi. Lo svettatoio: utilizzeremo questo attrezzo per eseguire la potatura sui rami più alti del pesco, difficilmente raggiungibili.